Comunicato stampa

Settimana Nazionale dei Lasciti 2012: cosa è un lascito testamentario

20/01/2012


Per sostenere la cultura del lascito testamentario, in tutta Italia, dal 23 a 29 gennaio 2012 si terrà la Settimana Nazionale AISM dei Lasciti, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato.
Abbiamo chiesto a Giancarlo Laurini, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, cosa è un lascito testamentario e cosa fare per donare a una Onlus.

 

Perché la Settimana dei Lasciti?
«Riteniamo che in Italia ci sia una scarsa cultura del lascito testamentario. L’iniziativa promossa dall’AISM ha contribuito, grazie alla diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, ad una maggiore consapevolezza tra i cittadini. Questo è importante, perché il lascito dev'essere un gesto di libertà consapevole».

 

Innanzitutto «chi è il notaio» e quali sono i valori che esplica con la sua professionalità
«Il notaio è un pubblico ufficiale, istituito dallo Stato per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà e, previo controllo di legalità, attribuirvi pubblica fede. Grazie ai controlli preventivi effettuati dal notaio, in Italia è bassissimo il contenzioso nell’ambito delle transazioni immobiliari: pari allo 0,003% del totale. Dove questo controllo non esiste, si registrano frodi che provocano danni enormi al sistema e alle famiglie, com'è avvenuto negli USA per i mutui subprime».

 

Perché è importante redigere testamento? Come lo si può fare nel modo più semplice e meno oneroso?
«Redigere testamento è importante per determinare la distribuzione del proprio patrimonio dopo la morte, sia all’interno che all’esterno della famiglia. Il consiglio del notaio è necessario al fine di consentire al testatore una scelta consapevole e praticabile, in linea con i principi dell’ordinamento in materia successoria. La consulenza notarile nella redazione di un testamento è un passaggio di modestissimo importo che può far risparmiare estenuanti litigi e spese molto onerose. Quanto a semplicità e onerosità non vi è particolare differenza tra le due forme di testamento maggiormente praticate (olografo e pubblico): la scelta va individuata caso per caso in base alle circostanze, in funzione della capacità del testatore di scrivere, datare e sottoscrivere, interamente di proprio pugno, il testamento olografo». 

 

Si sta diffondendo la scelta di nominare erede o legatario testamentario una ONLUS. A suo avviso come nasce questa scelta, chi sono le persone che la percorrono e per quali motivazioni? E, soprattutto, come si può trovare nel notariato un aiuto competente per questo tipo di scelta?
«Normalmente le Onlus sono scelte quali erede o legatario soprattutto da chi non ha parenti stretti. È comunque frequente che molte persone decidano di lasciare parte del proprio patrimonio a una Onlus anche in presenza di eredi legittimari. In questo caso è ancora più necessario il confronto con il notaio quale tecnico del diritto, in grado di conciliare la volontà del testatore con le norme che riservano una quota di eredità a determinati soggetti».

 



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