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Statuto AISM/FISM

Indice

Art 1-6

Patrimonio e rendiconto

Soci

Organi dell'Associazione

Assemblea Generale

Consiglio Direttivo Nazionale

Presidente Nazionale

Giunta Esecutiva Nazionale

Collegio dei Sindaci

Collegio dei Probiviri

Collegio Arbitrale

Conferenza delle Persone con SM

Conferenza dei Presidenti

Comitato scientifico

Articolazione territoriale

Rapporti con la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla

Norme finali

 

Statuto FISM

 

 

Art.1 - È costituita l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – AISM - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale con sede legale in Roma, attiva sull’intero territorio nazionale. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla onlus quale Associazione dotata di personalità giuridica, di cui al D.P.R. 897 del 22/9/1981, è un unico soggetto di diritto cui sono imputati diritti ed obblighi.

 

Art. 2 - L’Associazione riunisce tutti coloro che, riconoscendosi nello Statuto e nel Codice Etico, condividono la visione di un mondo libero dalla sclerosi multipla e patologie similari, unendosi nelle diverse forme e modalità in un movimento di persone impegnate affinché l’Associazione persegua le proprie finalità istituzionali. Per patologie similari si intendono ai presenti fini le patologie infiammatorie de-mielinizzanti del sistema nervoso centrale.

 

Art. 3 - L’Associazione si ispira ai principi della promozione sociale come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e svolge attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel pieno rispetto della libertà, dignità, uguaglianza dei diritti degli associati. I principi di riferimento dell’Associazione, declinati nel Codice Etico e in Carte dei valori ad esso correlate, informano l’esistenza e l’azione di AISM ad ogni suo livello, per ogni ambito di attività e di impegno, rispetto ad ogni categoria di soggetto aderente e partecipante al movimento associativo.

 

Art. 4 - L’Associazione ha struttura democratica ed ha carattere di volontariato ai cui principi si ispira. Si avvale in modo prevalente delle attività prestate dai propri aderenti in forma personale, libera e gratuita, per lo svolgimento delle attività indicate agli artt. 5 e 6. La natura dell’Associazione esclude qualsiasi finalità di lucro anche indiretto sia per l’Associazione stessa sia per i propri associati e persone aderenti al movimento associativo.

 

Art. 5 - L’Associazione allo scopo di realizzare la visione di un mondo libero dalla sclerosi multipla, attraverso l’impegno di tutti coloro che si uniscono nel movimento associativo:

 

a. afferma, tutela e rappresenta i diritti civili delle persone con sclerosi multipla e delle persone con patologie similari:

• sollecitando attraverso relazioni ed interventi in ogni opportuna sede, l’emanazione e la corretta attuazione di norme, politiche, provvedimenti adeguati;

• promuovendo la realizzazione di progetti, servizi, strutture di assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria orientati alla valorizzazione dell’autonomia ed al sostegno e rafforzamento delle capacità ed abilità della persona;

• contrastando ogni forma di discriminazione diretta e indiretta verso le persone;

• promuovendo ogni iniziativa atta a favorire e rendere effettiva la qualità di vita delle persone ed in particolare la loro piena inclusione e partecipazione in condizioni di pari opportunità ed eguaglianza alla vita della comunità;

 

b. opera per il miglioramento continuo della qualità dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari forniti dall’Ente Pubblico o dai soggetti dallo stesso accreditati e convenzionati, a favore delle persone con sclerosi multipla;

 

c. svolge, rispetto ai servizi di cui alla precedente lettera, quelle attività che abbiano carattere complementare ed integrativo rientranti nelle finalità associative atte a migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla sulla base delle esigenze, aspettative, progettualità della stessa persona in una prospettiva di adegua-tezza, pertinenza, efficacia dei percorsi e degli interventi;

 

d. quando non sia o non possa altrimenti essere assicurato un servizio di qualità da parte degli Enti istituzionalmente competenti, svolge, direttamente o tramite terzi, nel rispetto delle priorità associative e secondo criteri di appropriatezza, innovazione, equità e centralità della persona, attività di assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria in favore delle persone con sclerosi multipla e delle persone con patologie similari. Per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo propone modalità concertate di azione con l’Ente Pubblico, privilegiando intese, accordi, convenzionamenti, nonché esercita un ruolo attivo nelle diverse fasi e forme della pro-grammazione partecipata; 

 

e. promuove e cura attività di formazione, accoglienza, orientamento ed istruzione per le persone con sclerosi multipla e patologie s-milari impegnandosi attraverso le diverse modalità e canali nel raggiungere ogni persona;

 

f. svolge attività di beneficenza diretta ed indiretta nel rispetto e nei limiti di cui all’art. 10 del D. Lgs. 460/97;

 

g. promuove la diffusione della cultura della disabilità e cura l’attività di sensibilizzazione sui problemi sanitari, socio-sanitari e sociali che la sclerosi multipla comporta. Promuove e svolge iniziative ed attività di carattere culturale, sportivo e ricreativo a favore delle per-sone con sclerosi multipla e patologie similari.

 

L’Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle indicate nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente con-nesse, e comunque non potrà svolgere attività che non siano proprie delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

 

Art. 6 - Nell’ambito delle attività di cui all’articolo precedente ed al fine di attuare le stesse, l’Associazione:

 

a. promuove e cura l’informazione e l’aggiornamento rivolti alle persone con sclerosi multipla e patologie similari ed a quanti si uniscano e partecipino al movimento;

 

b. cura la preparazione e qualificazione dei propri volontari, nonché dei giovani in servizio civile e di coloro che a diverso titolo si uniscano al movimento associativo;

 

c. partecipa a Consulte, Comitati o Organismi altrimenti denominati di coordinamento tra Associazioni, a Cooperative sociali a carattere assistenziale e ad altri soggetti del privato sociale. Nel rispetto del D. Lgs. 460/97 può promuovere e/o sostenere finanziariamente lo sviluppo di tali organismi, nei limiti e con le modalità fissate con apposito regolamento emanato dal Consiglio Direttivo Nazionale;

 

d. nel rispetto del D. Lgs. 460/97 può promuovere e/o partecipare in società o enti di varia natura che abbiano attività e finalità coerenti con quelle previste dallo Statuto;

 

e. attiva e mantiene relazioni con la Pubblica Amministrazione, le Autorità, Organi, Soggetti, nazionali e locali, di interesse nelle materie scientifiche, sanitarie, sociali, socio-assistenziali, le Università, i Centri Ospedalieri, nonché con quelle ulteriori Strutture di diagnosi e cura della sclerosi multipla e patologie similari, e comunque con tutte quelle Istituzioni ed Enti Pubblici e Privati, il contatto e la relazione con i quali sia utile e funzionale al conseguimento delle finalità dell’Associazione; 

 

f. attiva e mantiene il collegamento con associazioni ed enti di altre nazioni e partecipa agli organismi internazionali che perseguono le stesse finalità;

 

g. esercita un ruolo di promozione e qualificazione nell’approccio interdisciplinare ai problemi della sclerosi multipla e delle patologie similari anche curando progetti e iniziative sperimentali che possano portare a modelli per il miglioramento della qualità di vita;

 

h. attiva e mantiene funzioni di osservatorio sulla realtà dei bisogni e dei diritti facenti capo alle persone con sclerosi multipla e patologie similari;

 

i. esercita il diritto di accesso ai documenti amministrativi ed interviene nei procedimenti amministrativi ai sensi della vigente normativa per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti attinenti al perseguimento degli scopi statutari;

 

l. è legittimata a promuovere e ad intervenire in giudizi e procedimenti a tutela dell’interesse dell’Associazione, dei propri associati, delle persone con sclerosi multipla e patologie similari con particolare riferimento ai temi della discriminazione e lesione dei diritti soggettivi;

 

m. cura la raccolta e la destinazione di contributi e risorse per le attività necessarie al perseguimento dei fini istituzionali.


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Patrimonio e rendiconto

Art. 7 - Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso dei beni mobili ed immobili dei quali abbia la proprietà e diritti reali ed in particolare dalle elargizioni, eredità, legati e donazioni disposti a suo favore. L’Associazione trae le risorse economiche per il finanziamento delle proprie attività, oltre che dai frutti del suo patrimonio, dalle quote e contributi degli associati; da eredità, legati e donazioni; dai contributi dello Stato, degli Enti locali, di altri Enti o Istituzioni Pubbliche e private, da contributi dell’Unione Europea e di altri Organismi Internazionali; dallo svolgimento di servizi convenzionati nell’ambito dei fini statutari; dai proventi di ogni attività compatibile con le finalità proprie delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

 

Art. 8 - Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo Nazionale provvede alla predisposizione del rendiconto dell’esercizio che dovrà essere sottoposto all’Assemblea Generale entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio stesso.

 

Art. 9 - L’Associazione, fatta salva l’attività di beneficenza diretta ed indiretta e comunque nei limiti di cui alla normativa Onlus, non potrà distribuire - neppure in modo indiretto - utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, come stabilito nel successivo art. 54, ovvero di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili o avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

 

Soci

Art. 10 - L’Associazione garantisce a tutti i soci pari opportunità e piena partecipazione agli organi sociali e si impegna ad eliminare qualsiasi vincolo od ostacolo temporale e/o spaziale che possa in qualsiasi modo limitarle. Possono essere soci le persone fisiche che, riconoscendosi nello Statuto e nel Codice Etico e Carte dei valori associativi, condividano la visione di un mondo libero dalla sclerosi multipla e si propongano di contribuire fattivamente al perseguimento delle finalità dell’Associazione.

 

 

I soci si distinguono in:

a. Ordinari, Sostenitori, Benemeriti: coloro che versano la rispettiva quota associativa annuale all’atto della adesione con tale qualifica;

b. Vitalizi: coloro che versano la rispettiva quota associativa all’atto della adesione con tale qualifica;

c. Onorari: coloro che sono intervenuti all’atto della costituzione dell’Associazione e coloro che abbiano contribuito in modo rilevante all’affermazione dei diritti delle persone con sclerosi multipla ed al miglioramento delle loro condizioni di vita, al progresso della ricerca scientifica, al miglioramento dell’assistenza, nonché al progresso dell’Associazione.

 

I soci onorari, non fondatori, sono nominati dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale e conservano la loro qualifica per tre esercizi successivi.

 

L’Assemblea Generale fissa l’entità della quota associativa per ciascuna delle categorie di soci ad eccezione della categoria dei soci onorari per cui non è previsto versamento di quota associativa.

 

Art. 11 - I nuovi soci devono manifestare esplicitamente la loro volontà di far parte dell’Associazione versando contestualmente la relativa quota associativa. La qualità di socio si acquisisce trascorso il termine di sessanta giorni dalla data del versamento della quota associativa, con effetto non retroattivo, fatto salvo quanto previsto dal comma seguente. L’iscrizione può essere negata dal Consiglio Direttivo Nazionale entro sessanta giorni dal versamento della quota associativa solo per gravi e motivate ragioni.

 

Le iscrizioni effettuate con versamento successivo al 1 novembre dell’esercizio producono effetti, salvo quanto previsto al comma precedente, per l’anno successivo. Viene considerato nuovo socio chi, pur essendo stato socio in passato, non abbia versato la quota associativa per l’esercizio precedente entro l’anno solare di riferimento e pertanto sia receduto dalla qualifica. Coloro che siano stati espulsi dall’Associazione non possono iscriversi nuovamente.

 

Art. 12 - La qualità di socio comporta il diritto di voto attivo e passivo nelle forme e con le modalità previste dallo Statuto e dal Regolamento. Il diritto di voto attivo e passivo spetta solo ai soci maggiorenni.

 

Art. 13 - I soci si impegnano affinché l’Associazione progredisca nel raggiungimento delle finalità istituzionali per un mondo libero dalla sclerosi multipla, condividendo responsabilmente il Codice Etico associativo e le relative Carte dei valori ed adoperandosi affinché la dignità e centralità della persona con sclerosi multipla e patologie similari, la capacità di autodeterminazione, la valorizzazione delle abilità, il pieno coinvolgimento ed inclusione nella società e nella stessa Associazione siano principi e valori riconosciuti e praticati.

 

Art. 14 - I soci si uniformano allo Statuto e Regolamento, ai regolamenti applicativi, politiche, linee guida, indirizzi, direttive e determinazioni del Consiglio Direttivo Nazionale e in generale alle norme associative. I soci si impegnano altresì a operare con integrità e onestà in ogni circostanza rilevante per l’Associazione, perseguendo gli interessi dell’Associazione stessa in piena conformità ai fini statutari. I soci non possono percepire retribuzione o compenso dall’Associazione per svolgere attività all’interno dell’Associazione, essendo previsto per i soci che svolgano attività all’interno dell’Associazione il solo rimborso spese come specificato all’articolo successivo.

 

Art. 15 - Le attività di volontariato sono prestate a titolo spontaneo, personale e gratuito. L’attività di volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.

 

Al volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti in apposito regolamento emanato dal Consiglio Direttivo Nazionale ed in presenza di adeguata documentazione giustificativa. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

 

Art. 16 - Si perde la qualità di socio per:

• recesso, secondo quanto disposto dalla Legge;

• mancato rinnovo della quota associativa entro la fine dell’anno solare cui essa si riferisce;

• espulsione.

L’espulsione viene deliberata per gravi motivi dal Consiglio Direttivo Nazionale, previo parere favorevole del Collegio dei Probiviri nei casi previsti dal Regolamento.

 

Art. 17 - Possono rivestire cariche i soci maggiorenni regolarmente iscritti per l’anno solare in corso per i quali non sussistano le condizioni di ineleggibilità o incompatibilità previste dal presente Statuto e che posseggano i requisiti eventualmente previsti per l’accesso alle singole cariche. È possibile accedere alle cariche elettive esclusivamente previa candidatura presentata nelle modalità previste dal Regolamento. Ai presenti fini si intendono come cariche tutte le funzioni attribuite a seguito di elezioni o nomina in sede nazionale, regionale, o provinciale che comportino poteri di rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi, o che comunque possano incidere sull’organizzazione interna o la gestione delle risorse dell’Associazione, restando pertanto esclusi gli incarichi operativi.

 

Costituiscono motivi di incompatibilità o ineleggibilità:

 

a. la titolarità di cariche in enti o associazioni che perseguano finalità analoghe a quelle dell’AISM quando tali cariche, per il loro concreto configurarsi, non siano compatibili con la copertura di cariche in AISM. Sono in ogni caso escluse da tale disposizione le cariche ricoperte in enti o associazioni affiliati ad AISM ovvero la cui attività, per disposizione statutaria o per il programma di atti-vità associativo, sia comunque strettamente collegata e coordinata a quella dell’AISM; 

 

b. la pendenza di controversie in qualsiasi sede, aventi contenuto o possibili conseguenze di natura patrimoniale, nei confronti dell’AISM o degli enti o società la cui attività, per disposizione statu-taria, sia collegata a quella dell’AISM;

 

c. l’aver subito condanne passate in giudicato per delitti non colposi ritenuti rilevanti ai fini associativi secondo la valutazione vincolante del Collegio dei Probiviri AISM, sempre che per tali fatti non sia in-tervenuta riabilitazione;

 

d. l’aver subito sanzioni interdittive di tipo amministrativo rilevanti ai fini associativi, secondo la valutazione vincolante del Collegio dei Probiviri AISM;

 

e. l’essere medico in attività impegnato nella diagnosi e cura della sclerosi multipla, limitatamente alle sole cariche a livello nazionale e di componente della Giunta Esecutiva Provinciale nonché, secondo la valutazione vincolante del Collegio dei Probiviri e limitatamente alle medesime cariche, essere operatore sociale o sanitario in attività impegnato nella assistenza e cura della sclerosi multipla;

 

f. l’avere rapporti di coniugio, parentela entro il secondo grado o affinità entro il secondo grado con persona che presti attività di lavoro in forma subordinata o parasubordinata con l’Associazione; 

 

g. l’esistenza di condizioni o situazioni idonee - in ragione della loro natura, intensità e concreto configurarsi secondo la valutazione vincolante del Collegio dei Probiviri - a pregiudicare o comunque compromettere l’autonomia ed indipendenza del socio nell’accesso o esercizio della carica associativa;

h. la percezione di retribuzione, indennità o compenso da Enti Pubblici o Privati per svolgere attività all’interno dell’Associazione;

 

i. limitatamente alle cariche a livello nazionale e di componente della Giunta Esecutiva Provinciale, l’esercizio di mandato amministrativo presso Enti Locali nonché - secondo la valutazione vincolante del Collegio dei Probiviri - presso i relativi enti strumentali. Qualora una delle predette situazioni sopravvenga dopo l’elezione alla carica, la decadenza dalla carica si verifica automaticamente ed è dichiarata dal Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Le cariche di Sindaco e di Proboviro sono incompatibili fra loro e con qualsiasi altra carica.

 

Le cariche:

• di Presidente Nazionale e Presidente di Sezione Provinciale sono incompatibili fra loro;

• interne alla Giunta Esecutiva Nazionale sono incompatibili fra loro;

• interne alla Giunta Esecutiva Provinciale sono incompatibili fra loro;

• di Consigliere Nazionale e Presidente del Coordinamento Regionale sono incompatibili fra loro.

 

Art. 18 - Verificandosi una situazione di cumulo di cariche incompatibili, il socio mantiene la carica accettata per ultima e decade automaticamente da quelle già rivestite. Le questioni relative alla sussistenza delle cause di incompatibilità o ineleggibilità o perdurante conflitto con gli interessi associativi ed alla non ammissione, sospensione, decadenza dalle cariche sono decise dal Collegio dei Probiviri. Fatto salvo quanto sopra, compete al Consiglio Direttivo Nazionale ed al Consiglio Direttivo Provinciale, rispettivamente per l’accesso alle cariche nazionali e provinciali, la verifica formale di insussistenza delle cause di ineleggibilità, incompatibilità o di perdurante conflitto con gli interessi associativi di cui al precedente ed al presente articolo sulla base delle informazioni rese, anche sotto forma di autocertificazione, dagli interessati. La non ammissione alle cariche associative a seguito di tale verifica è disposta dal Consiglio Direttivo Nazionale secondo quanto previsto nel Regolamento. Per consentire una legittima operatività delle persone ricoprenti cariche queste sono tenute a regolarizzare la propria posizione di socio, versando la prevista quota, entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno, pena la decadenza dalla carica. Non possono ricoprire cariche i soci che, anche successivamente alla elezione alla carica, vengano a trovarsi, per conto proprio o di terzi, secondo il vincolante parere del Collegio dei Probiviri, in una situazione di perdurante conflitto rispetto agli interessi dell’Associazione. Non è consentita l’istituzione di cariche al di fuori di quelle previste da Statuto e Regolamento.

 

Art. 19 - Le cariche assunte nell’ambito dell’Associazione sono elettive e sono gratuite nel rispetto di quanto disposto all’articolo 14 del presente Statuto.

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Organi dell'Associazione

Art. 20 - Gli organi dell’Associazione sono:

1. L’Assemblea Generale;

2. il Consiglio Direttivo Nazionale;

3. il Presidente Nazionale;

4. la Giunta Esecutiva Nazionale;

5. il Collegio dei Sindaci;

6. il Collegio dei Probiviri.

 

 

Assemblea generale

Art. 21 - L’Assemblea Generale è costituita dai Delegati delle Sezioni, eletti dai Congressi dei soci delle singole Sezioni in ragione di un Delegato ogni cinquanta soci o frazione di cinquanta superiore a venticinque aventi ciascuno diritto ad un voto, nonché dai soci provenienti da province dove non sia costituita una Sezione, i quali vi partecipano con diritto al proprio voto individuale il cui valore è fissato in un cinquantesimo di quello dei Delegati. L’Assemblea Generale è aperta alla partecipazione di tutti gli altri soci, che non hanno diritto di voto né di intervento. I Delegati della Sezione devono essere eletti tra i soci della medesima. Ogni Delegato deve intervenire personalmente all’Assemblea Generale e non può trasferire il proprio voto ad altro Delegato. La qualifica di Delegato è considerata carica associativa ad ogni effetto.

 

 

Art. 22 - Il numero dei Delegati spettante ad ogni Sezione si determina in base al numero dei soci aventi titolo regolarmente iscritti al 31 dicembre dell’anno precedente.

 

Art. 23 - L’Assemblea Generale è convocata dal Presidente Nazionale e si riunisce in via ordinaria ogni anno a non oltre quattro mesi dalla fine dell’anno sociale e amministrativo. Essa è altresì convocata dal Presidente Nazionale in via straordinaria ogni volta che il Consiglio Direttivo Nazionale lo ritenga opportuno o quando ne venga fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli aventi diritto definiti all’articolo 21.

 

Art. 24 - La data e l’ordine del giorno dell’Assemblea Generale sono comunicati almeno trenta giorni prima della sua convocazione, mediante avviso su periodici informativi dell’Associazione ovvero sito internet e, alle Sezioni, mediante lettera raccomandata ovvero piattaforma informativa interna o modalità equipollente. È fatto obbligo alle Sezioni Provinciali di portare a conoscenza i propri Delegati della convocazione dell’Assemblea Generale e dei contenuti della stessa come disciplinato dal Regolamento associativo.

 

Art. 25 - Le sedute dell’Assemblea Generale sono presiedute dal Presidente Nazionale o, in sua assenza, dal VicePresidente Nazionale. L’Assemblea nomina una Commissione verifica poteri ed una Commissione scrutinatrice ed uno o più Segretari, secondo necessità e comunque sempre in caso di elezioni.

 

Art. 26 - L’Assemblea Generale è valida in prima convocazione se vi partecipano due terzi degli aventi diritto. In seconda convocazione, da tenersi il giorno successivo, l’Assemblea delibera validamente qualunque sia il numero dei presenti, purché la metà delle Sezioni, a quel momento costituite, sia rappresentata da almeno un Delegato.

 

Art. 27 - Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei Delegati votanti. Per le deliberazioni di modifiche statutarie è necessaria la maggioranza dei due terzi dei Delegati votanti. Le elezioni alle cariche dell’Associazione avvengono a scrutinio segreto ed a maggioranza relativa. In caso di parità di preferenze tra due o più candidati con il minimo dei voti, risulta eletto chi ha già ricoperto la medesima carica, in subordine, il più anziano di iscrizione all’Associazione, in subordine il più anziano per età.

 

Art. 28 - L’Assemblea Generale:

a. approva il programma triennale ed il programma generale di attività annuale dell’Associazione definiti dal Consiglio Direttivo Nazionale;

 

b. per ogni mandato, di norma ogni tre anni, elegge il Consiglio Direttivo Nazionale, il Collegio dei Sindaci ed il Collegio dei Probiviri, sulla base delle candidature presentate nei modi stabiliti dal Regolamento;

 

c. delibera le modifiche allo Statuto e/o Regolamento proposte da una Commissione, allo scopo nominata dal Consiglio Direttivo Nazionale secondo le modalità stabilite nel Regolamento;

 

d. approva la relazione di attività predisposta dal Consiglio Direttivo Nazionale relativa all’esercizio associativo precedente; 

 

e. approva il rendiconto dell’esercizio ed il bilancio preventivo, predisposti dal Consiglio Direttivo Nazionale;

 

f. delibera la eventuale costituzione di Commissioni, fissandone le funzioni;

 

g. su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale, nomina i soci ono-rari ed il Presidente Onorario;

 

h. delibera in merito alla proposta del Consiglio Direttivo Nazionale riguardante l’espulsione o la cessazione dalla carica di un Consigliere Nazionale o altro socio ricoprente carica nazionale, nei casi di cui al Regolamento associativo;

 

i. fissa la quota associativa secondo quanto previsto dall’art. 10 del presente Statuto;

 

l. fissa eventuali contributi straordinari finalizzati da richiedere alle Sezioni Provinciali; 

 

m. ratifica gli atti emanati dal Consiglio Direttivo Nazionale, su que-stioni non previste dallo Statuto e dal Regolamento; 

 

n. prende in esame ed eventualmente delibera su ogni proposta ad essa trasmessa dai Congressi dei soci di Sezione; 

 

o. delibera su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Art. 29 - L’Assemblea Generale esercita i poteri di nomina dei Consiglieri di Amministrazione della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e di controllo sulla Fondazione medesima così come stabilito dallo Statuto della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e dal presente Statuto agli articoli 58 e seguenti. Esercita altresì quegli altri poteri e prerogative che le siano eventualmente attribuiti da statuti di enti affiliati, coordinati, collegati.

 

Art. 30 - Nel caso in cui l’Assemblea Generale non approvi la relazione di attività o il rendiconto dell’esercizio, fornendone motivazione e previa richiesta di chiarimenti al Consiglio Direttivo Nazionale, l’intero Consiglio Direttivo Nazionale decade.
La Giunta Esecutiva Nazionale rimane in carica fino alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale, provvede alla amministrazione ordinaria della Associazione e convoca una nuova Assemblea Generale Elettiva da tenersi entro 90 giorni dalla data di decadenza del Consiglio Direttivo Nazionale. Il nuovo Consiglio Direttivo Nazionale rimane in carica per la restante parte del triennio in corso. La disciplina di cui al comma precedente si applica anche negli altri casi di decadenza del Consiglio Direttivo Nazionale.

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Consiglio Direttivo Nazionale

Art. 31 - Il Consiglio Direttivo Nazionale è l’organo di indirizzo e di governo. Attraverso la Sede Nazionale, come definita in Regolamento, garantisce che l’Associazione operi in modo organico e coeso per la realizzazione delle finalità associative e vigila sull’andamento della stessa assicurando il rispetto della Legge, dello Statuto e Regolamento, del Codice Etico e relative Carte dei valori, indirizzi, politiche, linee guida nonché delle proprie direttive e deliberazioni.

 

 

Il Consiglio Direttivo Nazionale:

a. definisce ogni anno il programma generale di attività annuale dell’Associazione, ed ogni tre anni il programma di attività triennale dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale;

 

b. provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e del suo patrimonio; 

 

c. predispone il bilancio preventivo ed il rendiconto di esercizio, da sottoporre unitamente alla relazione del Collegio dei Sindaci all’approvazione dell’Assemblea Generale; 

 

d. ha facoltà di istituire, con le modalità di volta in volta ritenute op-portune, specifiche categorie di aderenti e partecipanti al movi-mento associativo, sostenitori, donatori e promotori dell’attività dell’Associazione;

 

e. autorizza la costituzione delle Sezioni;

 

f.  delibera la chiusura od il commissariamento di Sezioni, e ne nomina il rispettivo Commissario; qualora la chiusura o commissariamento non siano motivati dal venir meno di requisiti minimi di attività previsti dal Regolamento o dalla decadenza del numero minimo legale del Consiglio Direttivo Provinciale, deve essere acquisito il parere preventivo non vincolante del Collegio dei Probiviri;

 

g. per gravi motivi sospende dalla carica o delibera la non ammissione o la decadenza dalla stessa secondo quanto previsto nel Regolamento associativo;

 

h. nel caso di ricorrenza di gravi motivi di cui al Regolamento associativo delibera l’espulsione dalla Associazione di soci;

 

i. emana il Codice Etico associativo e le Carte dei valori ad esso correlate;

 

l. emana norme esplicative, interpretative e attuative di Statuto e Regolamento, nonché politiche, linee guida, atti di indirizzo, raccomandazioni, direttive, ed altri atti non in contrasto con lo Statuto, aventi portata generale;

 

m. esercita quei poteri e prerogative che gli Statuti di altri enti affiliati, collegati e coordinati gli attribuiscano;

 

n. compie quelle ulteriori attività che non siano per legge o per Sta-tuto riservate ad altri organi associativi.

 

Art. 32 - Nell’ambito dei poteri e prerogative di propria pertinenza il Consiglio Direttivo Nazionale: 

 

a. elegge tra i Consiglieri il Presidente Nazionale, il Vicepresidente Nazionale, i restanti componenti della Giunta Esecutiva Nazionale;

 

b. nomina il Tesoriere Nazionale e ne fissa le funzioni e le deleghe. L’incarico di Tesoriere Nazionale può essere ricoperto da un consulente esterno, ma non da un funzionario dipendente;

 

c. nomina il Direttore Generale o figura ad esso equipollente e ne fissa le funzioni e le deleghe;

 

d. nell’ambito delle proprie funzioni, responsabilità e prerogative può conferire e può revocare in qualsiasi momento deleghe attribuite agli organi della Associazione, tra cui la Giunta Esecutiva Nazionale, agli organi delle Sezioni e Coordinamenti Regionali, ai singoli Consiglieri Nazionali, agli eventuali dirigenti associativi, stabilendo limiti, durata della delega e modalità di esercizio della stessa, con obbligo di rendiconto;

 

e. nomina la Commissione cui è demandata l’elaborazione delle proposte di modifica allo Statuto e/o al Regolamento, attenendosi, per quanto riguarda la metà dei componenti, ai nominativi designati dalla Conferenza dei Presidenti nel rispetto dei criteri fissati dal medesimo Consiglio Direttivo Nazionale;

 

f. nomina i componenti del Comitato Scientifico e della Giunta Esecutiva del Comitato stesso;

 

g. momina i componenti del Collegio dei Revisori della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla ed esercita i poteri di vigilanza previsti dallo Statuto della Fondazione stessa.

 

Art. 33 - Il Consiglio Direttivo Nazionale si compone di quindici membri eletti su una unica lista dall’Assemblea Generale tra soci, preventivamente candidatisi secondo le modalità definite nel Regolamento, che abbiano ricoperto per almeno un mandato, di durata non inferiore ad un anno, la carica di Consigliere Provinciale o di componente nel Consiglio di Amministrazione della FISM. Il Consiglio Direttivo Nazionale risulta composto per la quota di un terzo da persone con sclerosi multipla, che nella graduatoria degli eletti occupano le prime cinque posizioni tra i soci candidati con sclerosi multipla votati alla carica di Consigliere Nazionale. Per la determinazione dei restanti dieci componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, risultano eletti, a prescindere dalla condizione di persona con sclerosi multipla o meno, i candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di voti oltre i cinque componenti con sclerosi multipla sopra considerati.

 

Soltanto nel caso in cui non vi sia tra i candidati eletti un numero minimo di almeno cinque soci con sclerosi multipla, le rispettive posizioni vengono ricoperte da soci candidati che non abbiano la sclerosi multipla, secondo il maggior numero di voti ricevuti. In ogni caso, condizione di accesso alla carica è l’aver ricevuto un numero di voti pari ad almeno il 10% dei votanti. Le candidature alla carica di Consigliere Nazionale debbono essere accompagnate dalle proposte di almeno 3 Consigli Direttivi Provinciali o 10 Delegati. Il Consiglio Direttivo Nazionale resta in carica tre anni, ovvero, in caso di decadenza, per la minore durata del mandato. I Consiglieri Nazionali possono essere rieletti per non più di due mandati consecutivi. Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente ordinariamente ogni tre mesi, in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Collegio Sindacale.

 

Art. 34 - Le sedute del Consiglio Direttivo Nazionale sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e lo stesso delibera con la maggioranza dei presenti. In caso di seduta convocata in via di urgenza la presenza alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale può avere luogo anche mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che il Presidente Nazionale ed il Segretario della riunione siano compresenti presso la medesima sede e entrambi diano atto ed accertino l’effettiva presenza in tale forma della maggioranza dei componenti. Le votazioni sono palesi salvo diversa decisione preventivamente concordata. Gli avvisi di convocazione ordinaria del Consiglio nelle modalità previste dal Regolamento debbono essere inviati per iscritto ai Consiglieri almeno venti giorni prima della data di convocazione, unitamente all’ordine del giorno; tale termine è ridotto a sei giorni in caso di convocazione di urgenza. La decadenza da Consigliere Nazionale e dalle eventuali cariche connesse può avvenire per:

• perdita della qualità di socio;

• dimissioni;

• espulsione.


Inoltre la decadenza del Consigliere Nazionale si verifica in automatico ed è dichiarata dal Consiglio Direttivo Nazionale in caso di assenza da tre riunioni ordinarie consecutive, in assenza di legittimo impedimento. Sempreché la maggioranza dei Consiglieri non si dimetta, il Consigliere dimissionario cessa dalla carica all’atto della avvenuta comunicazione al Presidente. L’espulsione e la cessazione viene proposta per gravi motivi dal Consiglio Direttivo Nazionale, con parere favorevole del Collegio dei Probiviri e deliberata dall’Assemblea Generale successiva. È facoltà del Consiglio Direttivo Nazionale deliberare la sospensione cautelativa dalla carica di tale Consigliere, nei casi e con le modalità previsti dal Regolamento.

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Presidente Nazionale

Art. 35 - Il Presidente Nazionale viene eletto in occasione della prima riunione successiva all’Assemblea Generale elettiva fra i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale che abbiano ricoperto per almeno un mandato, di durata non inferiore ad un anno, la carica di Consigliere Nazionale o di componente del Consiglio di Amministrazione FISM.

 

 

Il Presidente Nazionale:

a. ha la rappresentanza legale e processuale dell’Associazione e la firma sociale; tali prerogative, su delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, possono essere estese ad altri componenti della Giunta Esecutiva Nazionale;

 

b. convoca e presiede l’Assemblea Generale e vigila affinché siano osservate le norme statutarie e regolamentari, nonché il Codice Etico e le correlate Carte dei valori; 

 

c. sovrintende, con l’affiancamento ed il supporto del Direttore Generale e degli eventuali dirigenti associativi secondo i rispettivi ruoli, funzioni e deleghe, alle attività dell’Associazione ed all’esecuzione delle delibere degli Organi Sociali;

 

d. nomina gli Incaricati per la costituzione di nuove Sezioni;

 

e. in caso di obiettiva e documentata urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo Nazionale riferendo allo stesso tempestivamente e in ogni caso nella riunione immediatamente successiva, e convocando con urgenza la Giunta Esecutiva Nazionale;

 

f. esercita il potere di invalidazione ed annullamento di atti degli or-gani delle Sezioni e dei Coordinamenti Regionali contrari alla Legge, allo Statuto ed al Regolamento, acquisiti i necessari elementi.



Il Presidente Nazionale, in caso di sua assenza od impedimento e per funzioni specifiche deliberate dal Consiglio Direttivo Nazionale è sostituito dal VicePresidente Nazionale. Il Presidente Nazionale non può ricoprire tale carica per due mandati consecutivi. Nel mandato successivo a quello in cui ricopre la carica di Presidente Nazionale, egli riveste la qualifica di “Past Presidente” con funzioni di affiancamento del nuovo Presidente Nazionale onde garantire la necessaria ed opportuna continuità. In tale veste ha facoltà di partecipare alle riunioni di Consiglio Direttivo Nazionale senza diritto di voto, ricevendo a tale scopo gli avvisi di convocazione delle riunioni di Consiglio Direttivo Nazionale ed i relativi verbali.

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Giunta Esecutiva Nazionale

Art. 36 - La Giunta Esecutiva Nazionale è costituita dal Presidente Nazionale, dal VicePresidente Nazionale e da tre Consiglieri Nazionali che non abbiano tra loro, inclusi Presidente e VicePresidente, rapporti di coniugio, parentela entro il secondo grado ed affinità entro il secondo grado o comunque stretti familiari, come meglio specificato nel regolamento per l’accesso alle cariche associative. Il VicePresidente Nazionale, al pari degli altri componenti di Giunta in quanto Consiglieri Nazionali, non può ricoprire la carica per più di due mandati consecutivi. La Giunta Esecutiva Nazionale è presieduta dal Presidente Nazionale e si riunisce ogni volta che il Presidente Nazionale stesso lo ritenga opportuno. Per la validità delle sedute è necessario l’intervento della maggioranza dei componenti. La presenza alle riunioni della Giunta Esecutiva Nazionale può avere luogo anche mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che il Presidente Nazionale ed il Segretario della riunione siano compresenti presso la medesima Sede ed entrambi diano atto ed accertino l’effettiva partecipazione della maggioranza dei componenti. Le sue deliberazioni avvengono a maggioranza degli intervenuti. Le delibere ed i verbali delle riunioni della Giunta Esecutiva Nazionale devono essere resi noti ai componenti del Consiglio Direttivo Nazionale entro trenta giorni. La Giunta Esecutiva Nazionale, fatto salvo l’esercizio dei poteri delegati eventualmente attribuiti dal Consiglio Direttivo Nazionale ai sensi del presente Statuto, attua le delibere del Consiglio Direttivo Nazionale, elabora proposte da sottoporre al Consiglio stesso, adotta in caso di urgenza tutti i provvedimenti e le ini-ziative che ritiene necessari e che dovranno essere sottoposti alla ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale, nella successiva riunione. Gli av-visi di convocazione della Giunta Esecutiva Nazionale devono essere inviati per iscritto ai componenti, anche a mezzo fax o in via telema-tica presso i recapiti forniti dai componenti, almeno dieci giorni prima della data di convocazione, unitamente all’ordine del giorno. In caso di urgenza l’avviso di convocazione deve comunque essere fatto a mezzo fax o in via telematica almeno quarantotto ore prima della con-vocazione, unitamente all’ordine del giorno.

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Collegio dei Sindaci

Art. 37 - Il Collegio dei Sindaci è costituito da un Presidente e da due componenti effettivi più due supplenti. La carica di componente del Collegio dei Sindaci è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione. I Sindaci restano in carica tre anni e sono rieleggibili. I Sindaci devono essere scelti tra gli iscritti nel ruolo dei revisori dei conti.

 

Art. 38 - Il Collegio dei Sindaci

a. verifica l’adeguatezza dell’assetto amministrativo e contabile del-l’Associazione;

 

b. esamina ed esprime parere sul bilancio preventivo e sul rendiconto di esercizio.

 

I Sindaci hanno facoltà di partecipare alla Assemblea Generale ed alle riunioni di Consiglio Direttivo Nazionale, di cui ricevono le convocazioni ed i relativi verbali.

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Collegio dei Probiviri

Art. 39 - Il Collegio dei Probiviri è formato da tre componenti effettivi più due supplenti scelti fra i soci che - iscritti da almeno cinque anni – godano di particolare prestigio tra i soci. I Probiviri restano in carica tre anni e sono rieleggibili. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’Associazione.

 

Art. 40 - Il Collegio dei Probiviri:

a. esprime il proprio parere, vincolante o non vincolante, nei casi previsti dallo Statuto e dal Regolamento;

 

b. esprime parere su ogni altro argomento ad esso sottoposto dal Consiglio Direttivo Nazionale, dal Collegio dei Sindaci, o da singole Sezioni Provinciali, in tal caso previa deliberazione motivata del Consiglio Direttivo Provinciale;

 

c. svolge funzioni di amichevole composizione tra le parti di contro-versie associative ai sensi di quanto disposto dall’articolo 42 del presente Statuto.

 

I pareri del Collegio dei Probiviri, espressi per iscritto e sinteticamente motivati, dovranno essere resi entro il termine di 30 giorni ed in ogni caso andranno comunicati al Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Art. 41 - Le riunioni del Collegio, per la cui validità dovranno partecipare tutti i singoli componenti, vengono convocate dal Presidente del Collegio e possono avere luogo anche mediante mezzi di telecomunicazione a condizione che il Presidente sia compresente presso la medesima sede con altro componente l’organo. Il verbale della riunione redatto e firmato dal Presidente andrà inviato entro il termine di 30 giorni al Consiglio Direttivo Nazionale.

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Collegio Arbitrale

Art. 42 - Qualsiasi controversia che dovesse insorgere fra gli organi dell’Associazione, fra i soci e l’Associazione e/o i suoi Organi o nell’ambito dei soci, comunque connessa all’interpretazione dello Statuto o del Regolamento e comunque alla vita associativa, sarà decisa da un Collegio di tre arbitri, nominati uno da ciascuna delle parti della controversia ed il terzo dai primi due o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Genova. Qualora le parti della controversia siano più di due in posizione sostanziale autonoma, l’intero Collegio, in mancanza di diverso accordo, sarà nominato dal Presidente del predetto Tribunale.

 

Art. 43 - Il Collegio definirà secondo diritto le controversie, mediante lodo rituale. Il ricorso al Collegio Arbitrale è subordinato al preventivo esperimento di un tentativo obbligatorio di amichevole composizione presso il Collegio dei Probiviri AISM.

 

Art. 44 - La decisione del Collegio Arbitrale deve essere resa nei termini e nelle forme stabilite dal codice di procedura civile. È escluso il ricorso preventivo ad ogni altra giurisdizione e ad organismi di conciliazione.

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Conferenza delle persone con sclerosi multipla

Art. 45 - La Conferenza delle Persone con Sclerosi Multipla è costituita dai soci con sclerosi multipla eletti o designati dalle Sezioni secondo le norme del Regolamento in misura di una persona per Sezione Provinciale. Fermo quanto sopra, la Conferenza può essere aperta alla partecipazione delle persone con sclerosi multipla comunque interessate, aderenti, o coinvolte a diverso titolo nel movimento associativo. Essa svolge funzioni consultive del Consiglio Direttivo Nazionale per quanto riguarda in modo particolare gli aspetti relativi alle esigenze, all’affermazione dei diritti, alla qualità di vita delle persone con sclerosi multipla, incluse le materie attinenti le priorità di azione dell’Associazione ed il coinvolgimento delle persone con sclerosi multipla nelle attività dalla stessa svolte. La Conferenza costituisce pertanto il momento di elaborazione e sintesi del processo sistematico e trasversale di piena valorizzazione del ruolo delle persone con sclerosi multipla nella definizione ed attuazione delle scelte associative in ogni materia e settore inerente le attività istituzionali. Costituzione e funzionamento della Conferenza delle Persone con Sclerosi Multipla sono disciplinati dal Regolamento.

 

 

Conferenza dei Presidenti

Art. 46 - La Conferenza dei Presidenti è composta dai Presidenti delle Sezioni Provinciali e dei Coordinamenti Regionali ed è organo consultivo del Consiglio Direttivo Nazionale; in particolare può essere consultata su ogni argomento da porre all’ordine del giorno dell’Assemblea Generale, nonché su argomenti attinenti la definizione ed attuazione del programma di attività associativo al livello territoriale.

 

 

Comitato scientifico

Art. 47 - Il Comitato Scientifico è composto da medici, ricercatori e operatori professionali, con funzioni di consulenza del Consiglio Direttivo Nazionale in tema di ricerca ed informazione scientifica, nonché di assistenza sanitaria, sociale e socio-sanitaria. I componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale con mandato triennale rinnovabile. È data facoltà al Consiglio Direttivo Nazionale decidere per ogni mandato una diversa composizione numerica del Comitato, che in ogni caso non potrà essere inferiore ai quindici componenti né superiore ai trenta.

 

Art. 48 - Il Presidente e gli ulteriori componenti della Giunta Esecutiva sono nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale fra i componenti del Comitato stesso secondo quanto previsto dal Regolamento. La Giunta Esecutiva assolve i compiti ad essa affidati dal Consiglio Direttivo Nazionale e dal Comitato Scientifico ed agisce quale organismo di coordinamento operativo ed esecutivo del Comitato stesso. Le funzioni e l’attività del Comitato Scientifico sono disciplinate dal Regolamento.

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Articolazione territoriale

Art. 49 - L’Associazione, unica ed unitaria, si articola a livello territoriale in Sezioni Provinciali e Coordinamenti Regionali. Nel caso di Regioni in cui non esista la Provincia, la Sezione avrà carattere regionale. Le Sezioni Provinciali di ogni Regione danno vita ad un Coordinamento Regionale.

 

Art. 50 - L’Associazione nel suo articolarsi a livello territoriale si uniforma ai seguenti principi e criteri:

 

a. l’Associazione ha un solo patrimonio;

 

b. la programmazione generale delle attività e la destinazione alle stesse delle risorse disponibili spettano al Consiglio Direttivo Nazionale sulla base del programma generale di attività triennale ed annuale approvato dall’Assemblea Generale;

 

c. l’attuazione e declinazione sul territorio del programma generale di attività triennale ed annuale ha luogo attraverso la Sede Nazionale, i Coordinamenti Regionali, le Sezioni Provinciali;

 

d. ai Coordinamenti Regionali e alle Sezioni Provinciali spettano i seguenti poteri:

• poteri originari degli organi dell’articolazione territoriale come descritti di seguito all’articolo 51;

• poteri derivanti dal programma generale di attività associativo triennale ed annuale per il livello di mandato specificatamente previsto;

• poteri derivanti dallo specifico piano di attività - e relativo bilancio preventivo - per l’esercizio successivo predisposti da ciascuna articolazione territoriale entro l’anno solare precedente e sottoposto al Consiglio Direttivo Nazionale per il tramite della Sede Nazionale, per i contenuti ed entro i limiti di mandato in cui il suddetto piano e bilancio preventivo vengono approvati dal Consiglio Direttivo Nazionale;

• ulteriori poteri che il Consiglio Direttivo Nazionale, con proprio atto generale o specifico, attribuisca di volta in volta, ritenendolo necessario ovvero utile ai fini associativi.

 

Nell’ambito dei poteri di cui sopra spetta alle articolazioni territoriali - con riferimento rispettivamente alle figure del Presidente Provinciale e del Presidente del Coordinamento Regionale come indicato all’articolo successivo - la rappresentanza dell’Associazione nel territorio e la firma sociale, con esclusione di quei poteri ed attribuzioni che per Legge, Statuto, Regolamento siano espressamente riservati ad organi associativi e da questi non delegabili.

 

Art. 51 - Al Consiglio Direttivo Provinciale ed al Coordinamento Regionale, oltre ai poteri derivanti dal programma generale associativo e dal mandato del Consiglio Direttivo Nazionale di cui all’articolo precedente, competono in via originaria tutti quei poteri necessari ad assicurare il normale ed adeguato funzionamento rispettivamente della Sezione Provinciale e del Coordinamento Regionale, secondo gli indirizzi gestionali della Sede Nazionale, avuto particolare riferimento,

 

a. alla individuazione, reperimento e acquisizione della disponibilità della sede associativa territoriale esclusi atti di acquisto o costitutivi di diritti reali ed in ogni caso nei limiti di impegno economico o finanziario e di durata stabiliti dal Consiglio Direttivo Nazionale;

 

b. alla conduzione, gestione, manutenzione, conservazione, della sede associativa territoriale anche per quanto attiene la sottoscrizione di contratti ed impegni relativi alle utenze ed all’esercizio in condizioni di sicurezza e appropriatezza;

 

c. all’acquisto di beni strumentali il cui costo possa essere integralmente ammortizzato nel corso dell’esercizio di acquisizione o comunque ricompresi nei limiti per natura e per importo fissati dal Consiglio Direttivo Nazionale;

 

d. all’acquisto dei beni di consumo, prodotti, materie, funzionali all’esercizio delle attività normalmente svolte rispettivamente dalle Sezioni Provinciali e dai Coordinamenti Regionali per quanto previsto dal Regolamento associativo e nel programma di attività ge-nerale e specifico;

 

e. alla gestione del personale, anche somministrato, e dei rapporti di collaborazione parasubordinata, nonché di tirocinio e similari facenti capo rispettivamente alla Sezione Provinciale ed al Coordinamento Regionale, il cui impiego sia stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo Nazionale, nel rispetto della vigente normativa e delle direttive interne in materia;

 

f. alla attivazione, mantenimento e gestione dei rapporti di collaborazione professionale e dei rapporti di fornitura e somministrazione di servizi, nonché di appalto, nei limiti definiti dal Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Per la realizzazione del programma generale e specifico e dei poteri originari di cui al presente articolo al Presidente Provinciale ed al Presidente del Coordinamento Regionale competono rispettivamente, con riferimento alla Sezione Provinciale ed al Coordinamento Regionale:

 

• la rappresentanza associativa nel territorio e la firma sociale;

 

• l’esercizio dei poteri di firma, disgiuntamente con il Tesoriere Provinciale nel caso della Sezione Provinciale, su quei conti correnti bancari e postali la cui attivazione sia stata preventivamente deliberata rispettivamente dal Consiglio Direttivo Provinciale e dal Coordinamento Regionale ed autorizzata dalla Sede Nazionale nelle figure a ciò delegate.

 

È in ogni caso escluso dai poteri di cui sopra l’esercizio di azione giudiziaria di qualsivoglia natura e la assunzione di impegni che esulino dalla normale gestione delle attività della Sezione Provinciale e del Coordinamento Regionale o che comportino, per la natura, durata, caratteristiche, obbligazioni non proporzionate alla operatività della singola Sezione / Coordinamento Regionale.

 

Art. 52 - La costituzione ed il funzionamento delle Sezioni Provinciali e dei Coordinamenti Regionali sono disciplinati dal Regolamento.

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Rapporti con la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla - Onlus

Art. 53 - L’Associazione svolge la propria attività in modo coordinato con quella della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla - Onlus, con la quale costituisce una medesima ed unitaria struttura ai sensi dell’art. 10 sub d) D. Lgs. 4.12.1997 n. 460.

 

Art. 54 - L’Associazione potrà assegnare, senza limitazione alcuna, alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla beni mobili o immobili, partecipazioni, titoli, fondi, riserve o avanzi di gestione, con deliberazione assunta dal Consiglio Direttivo Nazionale il quale, ove occorra, delega il Presidente Nazionale alla stipulazione ed all’esecuzione degli atti a ciò finalizzati.

 

L’Associazione è tenuta a trasferire alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla qualsiasi bene mobile o immobile che le sia pervenuto e che, per sua natura o in conformità al titolo, sia destinato allo svolgimento diretto, al finanziamento o alla promozione delle attività di ricerca e studio sulla sclerosi multipla e sulle patologie similari, nonché sui temi ad essa correlati.

 

Nei casi previsti nel comma precedente, gli atti finalizzati al trasferimento dei beni o dei fondi in favore della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla sono compiuti dal Presidente Nazionale senza necessità di delibera del Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Art. 55 - Con deliberazione del Consiglio Direttivo Nazionale l’Associazione può coinvolgere in talune delle attività preordinate al perseguimento dei fini istituzionali – come risultanti dagli artt. 5 e 6 del presente Statuto - la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, sempre che rientrino fra gli scopi statutari di quest’ultima. In tal caso il Consiglio Direttivo Nazionale provvede, ai sensi del primo comma dell’articolo precedente, a trasferire alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla le risorse necessarie per lo svolgimento delle attività trasferite.

 

Art. 56 - L’Associazione può ricevere dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla trasferimenti di beni mobili o immobili, fondi, finanziamenti fruttiferi o infruttiferi, finalizzati al perseguimento dei propri scopi statutari.

 

Art. 57 - L’Associazione può fornire o richiedere alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla assistenza, servizi o attività di coordinamento e supporto organizzativo, ivi compresa la messa a disposizione delle rispettive strutture e, nei limiti consentiti dalla legge, del rispettivo personale. Spetta al Consiglio Direttivo Nazionale, d’intesa con il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, stabilire dette modalità di collaborazione.

 

Art. 58 - L’Assemblea Generale dell’Associazione provvede alla nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla secondo quanto previsto nello Statuto della Fondazione stessa. I candidati alla carica di amministratori della Fondazione sono indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale, nel rispetto dei requisiti richiesti dallo Statuto della Fondazione. Il Consiglio Direttivo Nazionale è tenuto a presentare all’Assemblea Generale, oltre ai candidati scelti autonomamente dal Consiglio Direttivo Nazionale stesso, anche quelli proposti dal Comitato Scientifico, oppure da almeno 3 Consigli Direttivi Provinciali di Sezione Provinciale o 10 Delegati. Non possono essere candidati coloro che si trovino nella situazione di ineleggibilità o incompatibilità o di perdurante conflitto con gli interessi associativi come definiti agli articoli 17 e 18 del presente Statuto, ad eccezione della lettera e) dell’articolo 17 dello Statuto.

 

Art. 59 - La nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione della Fondazione è effettuata dall’Assemblea Generale a scrutinio segreto. Ogni avente diritto può esprimere il proprio voto per un nu-mero di candidati non superiore al numero dei Consiglieri da eleggere.

 

Art. 60 - L’Assemblea Generale esercita gli altri poteri di controllo sulla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, così come stabiliti nel relativo Statuto.

 

Art. 61 - In caso di estinzione dell’Associazione, l’Assemblea Generale provvede ad individuare l’Ente che dovrà subentrare nell’esercizio delle funzioni che lo Statuto della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla attribuisce agli organi dell’Associazione.

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Norme finali

Art. 62 - L’Associazione è costituita senza limiti di durata. Qualora si verifichi una delle cause di estinzione previste dal Codice Civile, i beni della Associazione, una volta compiuta la liquidazione, saranno interamente devoluti secondo la volontà dell’Assemblea Generale e sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 co.190 della Legge 23 dicembre 1996, n°. 662 alla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla o ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e/o Organizzazioni di Volontariato che perseguano i medesimi fini della Associazione o comunque fini analoghi a partire da quelle che risultino ad AISM stessa affiliate, coordinate o collegate, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente.

 

Art. 63 - Le modifiche allo Statuto e/o al Regolamento sono adottate, con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti, dall’Assemblea Generale, su proposta di una apposita Commissione nominata dal Consiglio Direttivo Nazionale nel rispetto di quanto pre-visto all’articolo 32 lettera e). Tale Commissione è composta per metà dei componenti, da soci designati dalla Conferenza dei Presidenti, e per l’altra metà, da componenti del Consiglio Direttivo Nazionale.

 

Art. 64 - Per quanto non specificatamente disposto dallo Statuto e dal Regolamento, si fa riferimento al Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.

 

Art. 65 - Il presente Statuto entra in vigore dal momento dell’approvazione da parte della Prefettura competente secondo il DPR 361/2000.

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Statuto FISM

 

Art. 1 - È costituita per volontà dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla con sede in Roma una fondazione sotto la denominazione “Fondazione Italiana Sclerosi Multipla – Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”. La Fondazione ha sede in Genova.

 

Art. 2 - Il patrimonio della Fondazione è costituito:

 

a. dai beni mobili ed immobili indicati e descritti nell’atto istitutivo della Fondazione;

 

b. dai beni mobili ed immobili che pervengono alla Fondazione dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla o da altre persone fisiche o giuridiche, a titolo di successione, di donazione o di acquisto;

 

c. dagli incrementi patrimoniali realizzati con la gestione del patrimonio.

 

Il patrimonio è destinato all’attuazione dei fini della Fondazione.

 

Art. 3 - La Fondazione non ha fini di lucro ed ha per scopo:

 

a. lo svolgimento diretto, il Finanziamento e la promozione delle attività di ricerca e di studio sulla sclerosi multipla e sulle patologie similari nonché sui temi ad essa correlati;

 

b. il Finanziamento e il supporto delle attività istituzionali dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla;

 

c. la promozione, il Finanziamento e lo svolgimento diretto, ovvero tramite l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ovvero ancora tramite società di capitali, di assistenza sanitaria e sociale a favore delle persone con sclerosi multipla e malattie similari;

 

d. la formazione e l’istruzione di personale operante negli ambiti di cui sopra.

 

L’attività della Fondazione sarà in ogni caso limitata al perseguimento di finalità di solidarietà sociale e non potrà svolgere attività diversa da quelle indicate alle lettere di cui al comma precedente o ad esse connesse direttamente. Potrà raccogliere presso il pubblico, organizzando e gestendo campagne di sensibilizzazione, fondi da destinare allo scopo di cui al presente articolo. Non potrà in alcun modo distribuire, anche indirettamente, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale; gli utili o avanzi di gestione saranno utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse. Limitatamente al perseguimento dello scopo indicato nel presente articolo, la Fondazione potrà assumere partecipazioni, rilasciare garanzie a terzi, e compiere qualsiasi operazione mobiliare,immobiliare o Cnanziaria che non sia vietata dalle norme che regolano le Orga-nizzazioni non lucrative di utilità sociale.

 

In nessun caso la Fondazione potrà operare in contrasto con le finalità dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla o comunque in modo tale da pregiudicarne l’operatività.

 

Art. 4 - La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri tre dei quali nominati dall’Associazione Italiana Sclerosi Mutlipla.

 

Tutti i Consiglieri di Amministrazione debbono rientrare in almeno una delle seguenti categorie: 

 

a. medici specialisti, ricercatori e operatori professionali che abbiano maturato esperienza significativa per almeno sei anni nel campo della diagnosi, della cura della sclerosi multipla o della ricerca scientifica sulla malattia o su temi ad essa correlati;

 

b. persone che abbiano ricoperto la carica di membri del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla per almeno due mandati;

 

c. persone di provata esperienza che abbiano ricoperto per almeno sei anni l’incarico di amministratore, direttore generale o dirigente di livello superiore in enti o strutture pubbliche o private di medie e grandi dimensioni;

 

d. professionisti in materie giuridiche ed economiche, nonché esperti in economia aziendale o gestione di patrimoni mobiliari ed immobiliari di provata esperienza professionale per almeno sei anni.

 

Art. 5 - I membri del primo Consiglio di Amministrazione sono nominati con l’atto istitutivo della Fondazione e restano in carica per il periodo ivi indicato.

 

I membri di nomina da parte dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla sono eletti dall’Assemblea Generale dell’Associazione stessa fra un numero almeno doppio di candidati indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, in concomitanza con la elezione del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione stessa; restano in carica tre anni ovvero per la diversa durata del mandato al Consiglio Direttivo Nazionale prevista dallo Statuto dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

 

Gli altri Consiglieri restano in carica per tre anni, fatto salvo quanto previsto al primo comma del presente articolo, e sono sostituiti alla scadenza del mandato mediante cooptazione da parte di tutti i Consiglieri rimasti in carica. I Consiglieri di Amministrazione sono rieleggibili.

 

Ogni Consigliere cessa di diritto dalla carica con il compimento del settantesimo anno di età.

 

Art. 6 - È facoltà dell’Assemblea Generale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, in caso di gravi inadempienze o negligenze nell’assolvimento dei compiti, inclusa tra queste la violazione dell’ultimo comma dell’articolo 3 del presente Statuto, procedere alla revoca del Consiglio di Amministrazione o di taluno dei suoi componenti, con delibera assunta con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto al voto, i quali rappresentino la maggioranza delle Sezioni dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla stessa, a quel momento regolarmente costituite.

 

Un singolo Consigliere può essere altresì revocato, con deliberazione motivata assunta dal Consiglio di Amministrazione all’unanimità degli altri componenti, in caso di gravi inadempienze o negligenze nell’assolvimento dei suoi compiti. In tal caso il Consigliere revocato dalla carica potrà impugnare la deliberazione di revoca dinanzi all’Assemblea Generale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla che potrà annullarla, reintegrando il Consigliere nella carica, con la maggioranza di cui al presente arti-colo primo comma.

 

Art. 7 - In caso di cessazione anticipata dalla carica, per qualsiasi motivo, di un membro del Consiglio di Amministrazione, gli altri Consiglieri provvedono a sostituirlo mediante cooptazione per la residua durata del mandato. In caso di revoca da parte dell’Assemblea Generale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla dell’intero Consiglio di Amministrazione, sarà compito dell’Assemblea Generale stessa procedere alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, nel rispetto dei requisiti di cui all’art. 4 e delle procedure di cui all’art. 5 del presente Statuto. Tre dei nuovi Consiglieri resteranno in carica per la residua durata del mandato del Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e gli altri quattro per la diversa durata da determinarsi dall’Assemblea.

 

Art. 8 - Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione, senza altre limitazioni se non quelle derivanti dalla legge e dal presente Statuto. Provvede annualmente alla redazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo, nonché della relazione sull’attività.

 

Art. 9 - Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogni qualvolta ciò sia ritenuto opportuno dal Presidente o ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti e comunque almeno due volte all’anno. La convocazione è effettuata dal Presidente mediante avviso da inviarsi ai Consiglieri per lettera raccomandata recante l’ordine del giorno, almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione; in casi di particolare urgenza la convocazione può essere effettuata per telegramma con preavviso di almeno due giorni. Il Consiglio di Amministrazione delibera validamente quando siano presenti almeno quattro dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione è tenuto apposito verbale, a cura del Presidente o, per delega di questo, di un Segretario che può essere scelto anche all’esterno del Consiglio di Amministrazione.

 

Art. 10 - Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione possono essere in qualsiasi momento visionate dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

 

Art. 11 - Il Consiglio di Amministrazione può delegare in tutto o in parte i propri poteri ad uno o più dei suoi membri, con facoltà di subdelega. Può nominare un Presidente Onorario della Fondazione al quale non potranno essere attribuiti i poteri di rappresentanza o di amministrazione. Può istituire Comitati consultivi e di indirizzo delle singole attività della Fondazione. Le attività di cui all’articolo 3 lettera a) verranno deliberate dal Consiglio di Amministrazione previo parere vincolante di un Comitato Scientifico istituito ai sensi del comma precedente. Ai Consiglieri investiti di particolari incarichi può essere attribuito un emolumento, nella misura annualmente deliberata dal Consiglio di Amministrazione entro i limiti di legge.

 

Art. 12 - Il Presidente della Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi componenti. Il Presidente resta in carica per l’intera durata del suo mandato quale Consigliere ed è rieleggibile. La legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente e, nei limiti della delega, ai Consiglieri delegati.

 

Art. 13 - Il controllo della gestione della Fondazione è esercitato da un Collegio dei Revisori dei Conti composto di tre membri nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, fra le persone in possesso dei requisiti prescritti dalla legge per l’assunzione della carica di sindaco di società di capitali. I Revisori dei Conti restano in carica tre anni e sono rinominabili. Le funzioni, i poteri e le responsabilità dei Revisori dei Conti sono quelli determinati dagli artt. 2403 e seguenti del Codice Civile in quanto applicabili.

 

Art. 14 - In caso di scioglimento dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, le funzioni che il presente Statuto attribuisce all’Assemblea Generale ed al Consiglio Direttivo Nazionale della stessa s’intendono senz’altro attribuite agli organi di altro Ente analogo che sarà individuato dall’Assemblea Generale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla contestualmente alla delibera di scioglimento.

 

Art. 15 - La Fondazione è costituita senza limiti di durata. Qualora si verifichi una delle cause di estinzione previste dal Codice Civile, i beni della Fondazione saranno interamente devoluti all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla o, qualora anch’essa fosse sciolta, ad altra o altre Organizzazioninon lucrative di utilità sociale, che perseguano i medesimi Cni della Fondazione.

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