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Liste di attesa: con il Numero 1500 la sperimentazione del Ministero della Salute

14/11/2018

 

I tempi di attesa per le visite specialistiche sono un tasto dolente per molti cittadini italiani che si trovano nella necessità di fare esami o accertamenti. Vista la rilevanza del tema e i ritardi che si sono verificati negli ultimi anni, il Ministero della Salute - in collaborazione con Cittadinanzattiva - ha avviato una sperimentazione di tre mesi per informare sulle modalità di accesso alle prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale e raccogliere eventuali segnalazioni sulle esperienze dei cittadini.

 

Il numero di pubblica utilità 1500 – a cui risponde personale sanitario del Ministero - è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 16. È possibile segnalare la propria esperienza anche attraverso un modulo on line.

 

I dati raccolti saranno analizzati per promuovere interventi migliorativi in accordo con le Regioni e Province autonome, cui competono programmazione e organizzazione dei servizi sanitari.

 

È bene sottolineare che il numero 1500 non effettua prenotazioni di prestazioni sanitarie, non raccoglie denunce penali e non fornisce valutazioni cliniche sulle prescrizioni effettuate dal medico.

 

Le liste di attesa

Il Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2010-2012 - recepito da tutte le Regioni e le Province – è stato redatto per regolare questo tema. In accordo con le indicazioni nazionali, Regioni e Province hanno a loro volta emanato un Piano regionale di governo delle liste di attesa (PRGLA) che ha l’obiettivo di non superare i tempi massimi di attesa per almeno il 90% dei cittadini richiedenti. Ovviamente le Regioni possono definire tempi di attesa inferiori a quelli previsti nel Piano nazionale, ma sicuramente non superiori.

 

Nel piano nazionale sono stati individuate determinate prestazioni per le quali sono state fissati i tempi massimi di attesa: 14 sono visite specialistiche ambulatoriali, 29 prestazioni di diagnostica strumentale, 5 prestazioni in day hospital, 10 in regime di ricovero ordinario. Tra queste figurano anche prestazioni che interessano le persone con sclerosi multipla, per esempio la visita neurologica tra le visite specialistiche, e la risonanza magnetica tra le prestazioni di diagnostica strumentale.

 

Per rientrare nelle garanzie del Piano, al momento della prescrizione il medico deve indicare il quesito diagnostico e la Classe di priorità, con tempi stabiliti che vanno dalla massima urgenza (72 ore) a 12 mesi. Per maggiori informazioni.

 

Tra i fattori che possono influire sui tempi massimi di attesa c’è la scelta da parte del cittadino di una struttura sanitaria di un medico specialista specifico; o la mancata accettazione della prima data utile proposta. Non sono invece determinati tempi massimi di attesa per visite di controllo, follow up e screening poiché dipendono dalla programmazione locale.

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