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Per AISM, le persone con SM, la ricerca: « i nostri 500 chilometri di corsa sul Sentiero della Pace»

Yanez e Stefano, due amici runner di Fai della Paganella (Trento) , partono oggi per sostenere la causa della SM 

05/09/2020 - 09:15

È proprio vero che il cammino si apre camminando e che una conquista ne genera un’altra, come diciamo in AISM.

Yanez Borella, 41 anni, di Fai della Paganella (Trento), dopo avere percorso lo scorso anno in bicicletta 10.000 chilometri in bici sulla Via della Seta e dopo essere andato di corsa per 900 chilometri da Trento a Roma, lo scorso giugno, parte oggi, 5 settembre, con l’amico Enzo Romeri per percorrere i 500 chilometri del “Sentiero della Pace”, in Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada.

 

«L’anno scorso – racconta – ho portato con me la bandiera di ADMO, Associazione Italiana Donatori Midollo Osseo. Quest’anno, ho accompagnato come guida in media montagna un'operatrice della Sezione AISM di Vicenza.  Abbiamo parlato a lungo di questa condizione, che affrontano anche persone che conosco bene. La sclerosi multipla arriva all’improvviso, disorienta, magari scrive dentro una rabbia profonda, quando si è giovani. Ma può essere combattuta e affrontata. Allora, mentre andavo a Roma, ho deciso con l’amico Enzo deciso di correre sul Sentiero della Pace, nel mio amato Trentino, per dedicare questa nuova avventura alle persone con SM. Vogliamo dare visibilità a questa condizione e ad AISM. Per questo porteremo con noi anche la bandiera dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla chiedendo a chi ci seguirà di effettuare una donazione per la Sezione AISM della mia Regione, quella di Rovereto (Trento).

 

Il Sentiero della Pace scelto da Yanez ed Enzo, amici da sempre, ha davvero una storia emblematica, che ben si sposa con il messaggio dell’iniziativa a favore di ADMO e AISM: è stato realizzato tra il 1986 e il 1990 per ripercorrere ex-strade militari, camminamenti, trincee e fortificazioni della prima Guerra Mondiale, luoghi simbolo di grandi battaglie, di operazioni ardite e di resistenze eroiche, dall’una e dall’altra parte della barricata. Ed è vero che, nel caso della sclerosi multipla, ci sono resistenze e azioni anche coraggiose che le persone vivono ogni giorno, senza arrendersi.

«I miei nonni erano trentini – ricorda Yanez – E i miei genitori mi hanno fatto vivere la bellezza della montagna fin da quando ero piccolo. Sono a Fai da oltre 30 anni, lavoro come addetto all’innevamento per Paganella 2001 SpA, e per me la montagna è vita. Camminare nella sua immensità, nella solitudine infinita con cui ti abbraccia, mi fa stare bene, è un modo potente di entrare in me stesso e di trovare chi sono. Il desiderio è che tante persone con SM trovino la propria strada, la propria autentica via mentre affrontano questa montagna impervia che è la sclerosi multipla. E poi vogliamo dare visibilità a questa condizione, a questa lotta, all’importanza della ricerca per superarla. Come il Sentiero della Pace, nato per non fare dimenticare un’esperienza come quella della guerra, così il nostro percorso intende non fare dimenticare a tanti cittadini italiani che esiste anche la sclerosi multipla, e che va combattuta ogni giorno, con il supporto di tutti».

 

 

 

I due amici, runners non professionisti che quest’anno hanno patito la mancanza di gare, andranno praticamente di corsa, non stop, superando i 30.000 metri totali di dislivello del percorso, comprese strade ferrate e qualche ghiacciaio, senza considerare notte e giorno, come fa del resto la sclerosi multipla, che è sempre in azione, tutto il giorno, tutta la vita:

«Contiamo di metterci 150-180 ore in meno di sette giorni. Ci fermeremo al bisogno, due o tre ore per mangiare e riposare, e poi ripartiremo. Ci seguiranno e assisteranno, raggiungendoci nei punti a fondovalle accessibili alle auto, Anita Zanatta e Giuliano Martimbianco di E.G rappresentanze. Potrete seguirci tutti, però, sui nostri social personali in Facebook e Instagram (jjecco), o anche sul sito di “Soul Silk”. Se poi qualcuno vorrà accompagnarci per qualche tratto, basta che ci contatti e gli manderemo la posizione in cui raggiungerci».

 

Yanez ed Enzo seguiranno la colomba, simbolo del Sentiero. E noi seguiremo loro. Alla meta arriveremo insieme.

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