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Ricerca finanziata

Sclerosi multipla primariamente progressiva e disturbi cognitivi

18/10/2017

Il 47% delle persone con questa forma di SM presentano problemi con la velocità di elaborazione, le funzioni esecutive e la memoria visuo-spaziale. Uno studio sostenuto da AISM e la sua Fondazione acquisisce nuove conoscenze per capire meglio la patologia


Alla base delle disfunzioni cognitive che si verificano in persone con sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP) c’è una riorganizzazione funzionale delle reti cerebrali e un maggior volume delle lesioni dovute alla sclerosi multipla. È ciò che hanno rilevato i ricercatori del Icahn School of Medicine - Mount Sinai di New York in collaborazione con l’Università di Genova e di Napoli, in uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Report e cofinanziato da AISM e la sua Fondazione.

 

I disturbi cognitivi si verificano in circa il 47% delle persone con sclerosi multipla primariamente progressiva (SMPP) ed influenzano un'ampia gamma di funzioni, dalla velocità di elaborazione delle informazioni alle funzioni esecutive e alla memoria visuo-spaziale.

 

Recenti analisi hanno dimostrato che la risonanza magnetica funzionale in condizioni di riposo (rs-fRMI) potrebbe fornire una caratterizzazione delle aree funzionali del cervello implicate nelle disfunzione cognitiva. I ricercatori si sono proposti di analizzare la connettività funzionale e la variabilità delle reti cerebrali legate alle disfunzioni cognitive nella SMPP e di valutare come tali parametri funzionali siano influenzati dalla presenza di lesioni corticali.

 

 

Sono state analizzate 25 persone con SM primariamente progressiva (SMPP) e 20 soggetti sani. I risultati hanno confermato la presenza di un deterioramento cognitivo diffuso nella SMPP con il principale coinvolgimento delle funzioni visuo-spaziali ed esecutive. Il volume delle lesioni corticali è risultato più elevato nelle persone con disabilità cognitiva, ed in relazione con la connettività funzionale e la variabilità.

 

Per la prima volta è stato dunque dimostrato che alla base della disfunzione cognitive nella SMPP c’è una riorganizzazione funzionale delle reti cerebrali e anomalie nello schema di attività neurale. Inoltre, i dati suggeriscono che le lesioni corticali potrebbero svolgere un ruolo nelle anomalie di connettività funzionale.

 

Synchronization and variability imbalance underlie cognitive impairment in primary-progressive multiple sclerosis.
Petracca M, Saiote C, Bender HA, Arias F, Farrell C, Magioncalda P, Martino M, Miller A, Northoff G, Lublin F, Inglese M. Sci Rep. 2017 Apr 21;7:46411. doi: 10.1038/srep46411



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