Home >> Ricerca >> Approfondimenti scientifici

Cellule staminali e sclerosi multipla

 

Indice

Introduzione

Domande più frequenti

La ricerca di AISM e FISM sulle staminali

Bibliografia

 

 

 

Introduzione

Isolate per la prima volta dal dottor James Thomson in un laboratorio statunitense nel 1998, le cellule staminali hanno peculiarità specifiche che altre cellule non hanno.

La loro eccezionalità deriva dalla capacità di rigenerarsi praticamente all’infinito fino a quando l’organismo è in vita e di dare origine, se opportunamente stimolate, a tutti i diversi tipi di tessuti: dalla pelle al sangue, dal cuore al fegato, dal cervello ai muscoli e così via.

Date queste proprietà si è ipotizzato di utilizzare il trapianto di cellule staminali per riparare organi o tessuti danneggiati da una malattia come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, la malattia di Alzheimer, l’infarto, etc.

Da quando sono state scoperte le cellule staminali hanno alimentato speranze, e qualche volta illusioni, scatenando accesi dibattiti. Purtroppo in molti casi sono state al centro di disinformazione. In questo dossier abbiamo risposto ad alcune delle domande più frequenti a tal proposito, con l’obiettivo di fornire un’informazione chiara, corretta e aggiornata.

Torna all'indice

 

Domande più frequenti

Che cosa sono le cellule staminali?
Le cellule staminali sono cellule primitive non ancora dotate di specializzazione, ma capaci di trasformarsi in diversi tipi di cellule che costituiscono i vari tessuti.

Le cellule staminali si classificano in:
 

Embrionali, ovvero derivate da embrioni umani di circa cinque giorni di vita (creati con la fecondazione artificiale o derivati da aborti) e si definiscono totipotenti perché possono dare origine, in presenza di un idoneo “microambiente”, a qualsiasi tipo di cellula, senza limitazioni.

Germinali embrionali: prelevate da embrioni di circa sei settimane, sono definite pluripotenti poiché da esse derivano solo alcuni tipi di cellule e tessuti. Fonti alternative di staminali pluripotenti sono il cordone ombelicale e la placenta; in questo caso possono essere estratte dopo il parto, senza pericolo per il nascituro e per la madre, tanto che la donazione del cordone ombelicale è diventata una realtà in molti ospedali. Una potenziale sorgente di cellule staminali di recente identificazione è il liquido amniotico.

Cellule staminali adulte: anch’esse pluripotenti, la cui presenza rimane circoscritta ad alcuni distretti come, per esempio, il midollo osseo, le gonadi, il cervello, l’epitelio e la retina.

 

Esistono terapie con cellule staminali approvate per la sclerosi multipla?
Alcune persone e siti internet offrono e propongono trattamenti a base di cellule staminali sostenendo che questi rappresentino un’opportunità per la sclerosi multipla, ma al momento non esistono terapie con cellule staminali approvate per la SM. Pertanto tali trattamenti consistono in terapie la cui efficacia e sicurezza non sono ancora state dimostrate. Per poter entrare in tali studi è necessario avere rispondere a requisiti precisi. Le persone interessate ad entrare in tali studi devono rivolgersi al proprio neurologo e/o presso Centri di ricerca “ufficiali”. Fuori da tali Centri si rischia di andare incontro a trattamenti con sicurezza ed efficacia non dimostrate e, per giunta, molto costosi.

Per ulteriori informazioni si consiglia la consultazione delle Linee guida della Società Internazionale per la Ricerca sulla Cellule Staminali

 

Quali sono i possibili rischi dell’utilizzo di cellule staminali nella SM?
Molti studi sono attualmente in corso per valutare i rischi correlati all’utilizzo delle cellule staminali e volti quindi a migliorarne il profilo di sicurezza. Successivamente al trapianto i principali fattori di rischio sono legati alla possibilità di uno sviluppo cellulare incontrollato con la conseguente possibile crescita di tumori. È inoltre da considerare l’ipotesi di un rigetto immunitario, il cui rischio è legato alla fonte delle cellule staminali. Per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche esiste un altro possibile elemento di rischio legato ai trattamenti immunosopressivi precedenti il trapianto (rischio infettivo e tossicità).

 

Quali tipi di cellule staminali si utilizzano principalmente nella ricerca sulla sclerosi multipla?
Le cellule staminali adulte. In particolare sono stati aperti 3 filoni di ricerca: il primo studia le potenzialità delle cellule staminali neurali (derivate dal sistema nervoso centrale, d’ora in poi anche denominate CSN), il secondo delle staminali mesenchimali (estratte dal midollo osseo e destinate a dare origine a muscoli, ossa, cartilagini e tessuto connettivo, d’ora in poi CSM), il terzo delle staminali ematopoietiche, precursori delle cellule del sangue (derivate anch’esse dal midollo osseo, d’ora in poi anche CSE).

Come agiscono le cellule staminali?
Grazie alla loro versatilità, una volta prelevate dai tessuti che le contengono, le staminali possono essere stimolate in laboratorio (in vitro) a crescere, proliferare e differenziarsi. Raggiunta una quantità giudicata sufficiente per il successo della procedura terapeutica, possono essere trapiantate nel paziente con un’iniezione endovena o attraverso più complesse e mirate a concentrare le cellule in un particolare organo. Attraverso il sangue, le staminali raggiungono l’organo bersaglio dove dovrebbero insediarsi e moltiplicarsi. Ad oggi, le cellule staminali sono largamente utilizzate in ambito emato-oncologico (per il trattamento di leucemie e linfomi), ma il loro utilizzo è ampiamente studiato all’interno di sperimentazioni cliniche in molti altri ambiti.

Cos’è una terapia con cellule staminali?
È un trattamento che utilizza questo tipo di cellule, in genere con l’obiettivo di sostituire o riparare cellule o tessuti danneggiati, ma può anche servire per prevenire i danni iniziali, o evitarne la progressione. Queste terapie possono comportare sia il trapianto di cellule staminali sia la somministrazione di farmaci che agiscono, “stimolando” a funzionare meglio, le cellule staminali già presenti nel corpo. I trattamenti con cellule staminali già approvate e disponibili sono molto poche, quella più comunemente utilizzata è il trapianto di cellule staminali del midollo osseo, usata per i tumori del sangue, come leucemie e linfomi, ma anche per altre malattie del sangue ereditarie.

Come vengono somministrate le cellule staminali?
Vi sono tre possibili vie di iniezione:

intravenosa, cioè iniezione in vena;

intratecale, cioè iniezione nello spazio circostante il midollo spinale;
intraparenchimale, cioè iniezione diretta nel cervello e nel midollo spinale.

La sede di iniezione delle cellule staminali ne influenza l’attività. I metodi intravenoso e intratecale sono per ora gli unici utilizzati in fase sperimentale per valutarne la loro efficacia terapeutica, ma tutti i tipi di iniezione potrebbero avere un ruolo con il progredire delle scoperte sulle cellule staminali.

Quali altri tipi di trapianti esistono?
• Trapianti autologhi: i destinatari ricevono le proprie cellule staminali, in un trapianto di questo tipo le cellule non saranno respinte dal sistema immunitario, perché la persona riceve le proprie cellule.

• Trapianti allogenici: i destinatari ricevono cellule staminali da un donatore, in questi casi vi è il rischio di rigetto immunitario e per evitare ciò, è necessario che le cellule siano quanto più “compatibili” possibile a quelle del donatore.

Quali sono i possibili utilizzi delle cellule staminali nella sclerosi multipla?
In base alle conoscenze attualmente in nostro possesso vi sono due filoni di ricerca su cui si sta indirizzando per l’utilizzo delle cellule staminali nella SM:

neuroprotezione: utilizzare le cellule staminali come fonte di nuova mielina per rallentare, o addirittura bloccare, la perdita degli assoni.
immunosoppressione: sfruttare la loro attività antinfiammatoria e immunomodulante per proteggere il tessuto nervoso.

rimielinizzazione: in una prospettiva futura della ricerca, le cellule staminali potrebbero in un essere impiegate per ricostruire le fibre nervose non solo danneggiate ma anche andate perse, andando così a ripristinare i danni responsabili di disabilità permanenti.

Parlando di trapianto di cellule staminali ematopoietiche autologhe, viene utilizzato il termine di condizionamento, cosa si intende?
Il condizionamento è la fase del trapianto durante la quale viene somministrata un’associazione di farmaci immunosoppressori allo scopo di distruggere il sistema immunitario autoreattivo, che verrà poi ricostituito a partire dalle cellule staminali precedentemente prelevate. Durante tale fase possono essere utilizzate diverse associazioni di farmaci con un differente potenziale immunosoppressivo. I regimi di condizionamento sono di diverso tipo, quelli a bassa intensità prevedono l’utilizzo di farmaci con significato linfoablativo e non mieloablativo (ovvero in grado di distruggere i linfociti, ma non tutte le cellule del sistema immunitario), i regimi di condizionamento a media e alta intensità utilizzano farmaci mieloablativi, ma con diverso livello di potenza.  

 

AISM e la sua Fondazione FISM. La ricerca sulle staminali

AISM e la sua Fondazione sono state tra le prime realtà impegnate nella ricerca sulla sclerosi multipla a puntare sulle cellule staminali, finanziando e promuovendo ricerche rigorose. Si tratta di un impegno cui FISM tiene fede da più di 10 anni, pioniera in questo campo, Dal 2000 AISM e la sua Fondazione, infatti, hanno scommesso su quello che allora era un territorio ancora inesplorato, promuovendo e finanziando un importante progetto di ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali nella sclerosi multipla.
Per ulteriori informazioni guarda i Programmi Speciali della ricerca di AISM ela sua Fondazione

Torna all'indice

 

 

Bibliografia


Studi con Cellule Staminali Mesenchimali
 
CNS disease diminishes the therapeutic functionality of bone marrow mesenchymal stem cells.
Sargent A1, Bai L1, Shano G1, Karl M2, Garrison E2, Ranasinghe L1, Planchon SM3, Cohen J3, Miller RH4.
Exp Neurol. 2017 Sep;295:222-232

 

Clinical safety of intrathecal administration of mesenchymal stromal cell-derived neural progenitors in multiple sclerosis.
Harris VK1, Vyshkina T1, Sadiq SA2.
Cytotherapy. 2016 Dec;18(12):1476-1482

 

Beneficial effects of bone marrow-derived mesenchymal stem cell transplantation in a non-immune model of demyelination.
El-Akabawy G, Rashed LA.
Ann Anat. 2015 Mar;198:11-20

 

Human mesenchymal stem cells target adhesion molecules and receptors involved in T cellextravasation.
Benvenuto F, Voci A, Carminati E, Gualandi F, Mancardi G, Uccelli A, Vergani L.
Stem Cell Res Ther. 2015 Dec 10;6:245

 

The potential of human umbilical cord-derived mesenchymal stem cells as a novel cellular therapy for multiple sclerosis.
Li JF et al. Cell Transplant. (2014)

 

Mesenchymal stem cells differentially modulate effector CD8+ T cell subsets and exacerbate experimental autoimmune encephalomyelitis.
Glenn JD, Smith MD, Calabresi PA, Whartenby KA.
Stem Cells. 2014 Oct;32(10):2744-55.

 

Mesenchymal stem cells as treatment for MS - progress to date.
Uccelli A, Laroni A, Freedman MS.
Mult Scler. 2013 Apr;19(5):515-9.

 

Safety and immunological effects of mesenchymal stem cell transplantation in patients with multiple sclerosis and amyotrophic lateral sclerosis.
Karussis D, Karageorgiou C, Vaknin-Dembinsky A, Gowda-Kurkalli B, Gomori JM, Kassis I, Bulte JW, Petrou P, Ben-Hur T, Abramsky O, Slavin S.
Arch Neurol. 2010 Oct;67(10):1187-94.

 

Adipose-derived mesenchymal stem cells ameliorate chronic experimental autoimmune encephalomyelitis.
Constantin G1, Marconi S, Rossi B, Angiari S, Calderan L, Anghileri E, Gini B, Bach SD, Martinello M, Bifari F, Galiè M, Turano E, Budui S, Sbarbati A, Krampera M, Bonetti B.
Stem Cells. 2009 Oct;27(10):2624-35.

 

Mesenchymal stromal cells ameliorate experimental autoimmune encephalomyelitis by inhibiting CD4 Th17 T cells in a CC chemokine ligand 2-dependent manner.
Rafei M1, Campeau PM, Aguilar-Mahecha A, Buchanan M, Williams P, Birman E, Yuan S, Young YK, Boivin MN, Forner K, Basik M, Galipeau J.
J Immunol. 2009 May 15;182(10):5994-6002

 

Mesenchymal stem cells ameliorate experimental autoimmune encephalomyelitis inducing T-cell anergy.
Zappia E, Casazza S, Pedemonte E, Benvenuto F, Bonanni I, Gerdoni E, Giunti D, Ceravolo A, Cazzanti F, Frassoni F, Mancardi G, Uccelli A.
Blood. 2005 Sep 1;106(5):1755-61.

 

Pluripotency of mesenchymal stem cells derived from adult marrow.
Jiang Y, Jahagirdar BN, Reinhardt RL, Schwartz RE, Keene CD, Ortiz-Gonzalez XR, Reyes M, Lenvik T, Lund T, Blackstad M, Du J, Aldrich S, Lisberg A, Low WC, Largaespada DA, Verfaillie CM.
Nature. 2002 Jul 4;418(6893):41-9.



Studi con Cellule Staminali Ematopoietiche

Autologous hematopoietic stem cell transplantation for pediatric multiple sclerosis: a registry-based study of the Autoimmune Diseases Working Party (ADWP) and Pediatric Diseases Working Party (PDWP) of the European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBMT).
Burman J1, Kirgizov K2, Carlson K3, Badoglio M4, Mancardi GL5, De Luca G6, Casanova B7, Ouyang J8, Bembeeva R9, Haas J10, Bader P11, Snowden J12, Farge D13,14.
Bone Marrow Transplant. 2017 Aug;52(8):1133-1137.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation in relapsing-remitting multiple sclerosis: comparison with secondary progressive multiple sclerosis.
Casanova B1, Jarque I2, Gascón F3, Hernández-Boluda JC4, Pérez-Miralles F5, de la Rubia J6, Alcalá C5, Sanz J2, Mallada J7, Cervelló A8, Navarré A9, Carcelén-Gadea M8, Boscá I5, Gil-Perotin S5, Solano C3, Sanz MA2, Coret F3.
Neurol Sci. 2017 Jul;38(7):1213-1221.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation for treatment of multiple sclerosis.
Muraro PA1, Martin R2, Mancardi GL3,4, Nicholas R1, Sormani MP5, Saccardi R6.
Nat Rev Neurol. 2017 Jul;13(7):391-405.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation in multiple sclerosis: A meta-analysis.
[No authors listed]
Neurology. 2017 Jul 11;89(2):215

 

Long-term Outcomes After Autologous Hematopoietic Stem Cell Transplantation for Multiple Sclerosis.
Muraro PA1, Pasquini M2, Atkins HL3, Bowen JD4, Farge D5, Fassas A6, Freedman MS7, Georges GE8, Gualandi F9, Hamerschlak N10, Havrdova E11, Kimiskidis VK12, Kozak T13, Mancardi GL14, Massacesi L15, Moraes DA16, Nash RA17, Pavletic S18, Ouyang J19, Rovira M20, Saiz A21, Simoes B16, Trnený M22, Zhu L23, Badoglio M24, Zhong X2, Sormani MP25, Saccardi R26; Multiple Sclerosis–Autologous Hematopoietic Stem Cell Transplantation (MS-AHSCT) Long-term Outcomes Study Group.
JAMA Neurol. 2017 Apr 1;74(4):459-469.

 

Amelioration of experimental autoimmune encephalomyelitis through transplantation of placental derived mesenchymal stem cells.
Jiang H1, Zhang Y2, Tian K2, Wang B3, Han S2.
Sci Rep. 2017 Feb 10;7:41837.

 

High-dose immunosuppressive therapy and autologous HCT for relapsing-remitting MS.
Nash RA1, Hutton GJ2, Racke MK2, Popat U2, Devine SM2, Steinmiller KC2, Griffith LM2, Muraro PA2, Openshaw H2, Sayre PH2, Stuve O2, Arnold DL2, Wener MH2, Georges GE2, Wundes A2, Kraft GH2, Bowen JD2.
Neurology. 2017 Feb 28;88(9):842-852.

 

Clinical Application of Autologous Adipose Stem Cells in Patients with Multiple Sclerosis: Preliminary Results.
Stepien A, Dabrowska NL1, Maciagowska M1, Macoch RP1, Zolocinska A2, Mazur S3, Siennicka K2, Frankowska E4, Kidzinski R4, Chalimoniuk M5, Pojda Z2.
Mediators Inflamm. 2016;2016:5302120.

 

Survival and Functionality of Human Induced Pluripotent Stem Cell-Derived Oligodendrocytes in a Nonhuman Primate Model for Multiple Sclerosis.
Thiruvalluvan A1, Czepiel M1, Kap YA2, Mantingh-Otter I1, Vainchtein I1, Kuipers J3, Bijlard M3, Baron W3, Giepmans B3, Brück W4, 't Hart BA1,2, Boddeke E1, Copray S5.
Stem Cells Transl Med. 2016 Nov;5(11):1550-1561.

 

Non-myeloablative autologous haematopoietic stem cell transplantation expands regulatory cells and depletes IL-17 producing mucosal-associated invariant T cells in multiple sclerosis.
Abrahamsson SV, Angelini DF, Dubinsky AN, Morel E, Oh U, Jones JL, Carassiti D, Reynolds R, Salvetti M, Calabresi PA, Coles AJ, Battistini L, Martin R, Burt RK, Muraro PA.
Brain. 2013 Sep;136(Pt 9):2888-903.

 

Immunoablation and autologous haemopoietic stem-cell transplantation for aggressive multiple sclerosis: a multicentre single-group phase 2 trial.
Atkins HL1, Bowman M2, Allan D3, Anstee G4, Arnold DL5, Bar-Or A6, Bence-Bruckler I7, Birch P8, Bredeson C3, Chen J9, Fergusson D10, Halpenny M8, Hamelin L4, Huebsch L7, Hutton B11, Laneuville P12, Lapierre Y13, Lee H13, Martin L8, McDiarmid S4, O'Connor P14, Ramsay T10, Sabloff M7, Walker L15, Freedman MS16.
Lancet. 2016 Aug 6;388(10044):576-85.

 

Haemopoietic stem-cell transplantation for multiple sclerosis: what next?
Dörr J.
Lancet. 2016 Aug 6;388(10044):536-8.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation for aggressive multiple sclerosis: the Swedish experience.
Burman J, Iacobaeus E, Svenningsson A, Lycke J, Gunnarsson M, Nilsson P, Vrethem M, Fredrikson S, Martin C, Sandstedt A, Uggla B, Lenhoff S, Johansson JE, Isaksson C, Hägglund H, Carlson K, Fagius J.
J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2014 Oct;85(10):1116-21

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation in multiple sclerosis: a phase II trial.
Mancardi GL, Sormani MP, Gualandi F, Saiz A, Carreras E, Merelli E, Donelli A, Lugaresi A, Di Bartolomeo P, Rottoli MR, Rambaldi A, Amato MP, Massacesi L2, Di Gioia M2, Vuolo L2, Currò D2, Roccatagliata L2, Filippi M2, Aguglia U2, Iacopino P2, Farge D2, Saccardi R2; ASTIMS Haemato-Neurological Collaborative Group, On behalf of the Autoimmune Disease Working Party (ADWP) of the European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT); ASTIMS Haemato-Neurological Collaborative Group On behalf of the Autoimmune Disease Working Party ADWP of the European Group for Blood and Marrow Transplantation EBMT.
Neurology. 2015 Mar 10;84(10):981-8.

 

High-dose immunosuppressive therapy and autologous hematopoietic cell transplantation for relapsing-remitting multiple sclerosis (HALT-MS): a 3-year interim report.
Nash RA, Hutton GJ2, Racke MK3, Popat U4, Devine SM5, Griffith LM6, Muraro PA7, Openshaw H8, Sayre PH9, Stüve O10, Arnold DL11, Spychala ME12, McConville KC12, Harris KM13, Phippard D13, Georges GE14, Wundes A15, Kraft GH16, Bowen JD17.
JAMA Neurol. 2015 Feb;72(2):159-69.

 

T cell repertoire following autologous stem cell transplantation for multiple sclerosis.
Muraro PA, Robins H, Malhotra S, Howell M, Phippard D, Desmarais C, de Paula Alves Sousa A, Griffith LM, Lim N, Nash RA, Turka LA.
J Clin Invest. 2014 Mar;124(3):1168-72.

 

Autologous hematopoietic cell transplantation following high-dose immunosuppressive therapy for advanced multiple sclerosis: long-term results.
Bowen JD1, Kraft GH, Wundes A, Guan Q, Maravilla KR, Gooley TA, McSweeney PA, Pavletic SZ, Openshaw H, Storb R, Wener M, McLaughlin BA, Henstorf GR, Nash RA.
Bone Marrow Transplant. 2012 Jul;47(7):946-51.

 

T-cell responses after haematopoietic stem cell transplantation for aggressive relapsing-remitting multiple sclerosis.
Burman J, Fransson M, Tötterman TH, Fagius J, Mangsbo SM, Loskog AS.
Immunology. 2013 Oct;140(2):211-9.

 

Natalizumab in aggressive multiple sclerosis after haematopoietic stem cell transplantation.
Capobianco M, Motuzova Y, Frau J, Cocco E, Mamusa E, Marrosu MG, Bertolotto A.
Neurol Sci. 2012 Aug;33(4):863-7.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation with an intermediate intensity conditioning regimen in multiple sclerosis: the Italian multi-centre experience.
Mancardi GL, Sormani MP, Di Gioia M, Vuolo L, Gualandi F, Amato MP, Capello E, Currò D, Uccelli A, Bertolotto A, Gasperini C, Lugaresi A, Merelli E, Meucci G, Motti L, Tola MR, Scarpini E, Repice AM, Massacesi L, Saccardi R; Italian BMT Study Group.
Mult Scler. 2012 Jun;18(6):835-42.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation in aggressive multiple sclerosis: a single centre 10-year experience.
Krasulová E, Trneny M, Kozák T, Vacková B, Pohlreich D, Kemlink D, Kobylka P, Kovárová I, Lhotáková P, Havrdová E.
Mult Scler. 2010 Jun;16(6):685-93.

 

Multiple sclerosis: Hematopoietic stem cell transplantation: hope and hype.
Stangel M.
Nat Rev Neurol. 2009 Jun;5(6):300-2.

 

High-dose immunoablation with Autologous non-myeloablative haemopoietic stem cell transplantation in relapsing-remitting multiple sclerosis: a phase I/II study.
Burt RK, Loh Y, Cohen B, Stefoski D, Balabanov R, Katsamakis G, Oyama Y, Russell EJ, Stern J, Muraro P, Rose J, Testori A, Bucha J, Jovanovic B, Milanetti F, Storek J, Voltarelli JC, Burns WH.
Lancet Neurol. 2009 Mar;8(3):244-53.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation for autoimmune diseases.
Gratwohl A1, Passweg J, Bocelli-Tyndall C, Fassas A, van Laar JM, Farge D, Andolina M, Arnold R, Carreras E, Finke J, Kötter I, Kozak T, Lisukov I, Löwenberg B, Marmont A, Moore J, Saccardi R, Snowden JA, van den Hoogen F, Wulffraat NM, Zhao XW, Tyndall A; Autoimmune Diseases Working Party of the European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT).
Bone Marrow Transplant. 2005 May;35(9):869-79.

 

Autologous HSCT for severe progressive multiple sclerosis in a multicenter trial: impact on disease activity and quality of life.
Saccardi R, Mancardi GL, Solari A, Bosi A, Bruzzi P, Di Bartolomeo P, Donelli A, Filippi M, Guerrasio A, Gualandi F, La Nasa G, Murialdo A, Pagliai F, Papineschi F, Scappini B, Marmont AM.
Blood. 2005 Mar 15;105(6):2601-7.

 

Studi con Cellule Staminali Neurali

Transplantation of spinal cord-derived neural stem cells for ALS: Analysis of phase 1 and 2 trials.
Glass JD1, Hertzberg VS2, Boulis NM2, Riley J2, Federici T2, Polak M2, Bordeau J2, Fournier C2, Johe K2, Hazel T2, Cudkowicz M2, Atassi N2, Borges LF2, Rutkove SB2, Duell J2, Patil PG2, Goutman SA2, Feldman EL2.
Neurology. 2016 Jul 26;87(4):392-400.

 

Adult neural precursor cells from the subventricular zone contribute significantly to oligodendrocyte regeneration and remyelination.
Xing YL, Röth PT, Stratton JA, Chuang BH, Danne J, Ellis SL, Ng SW, Kilpatrick TJ, Merson TD.
J Neurosci. 2014 Oct 15;34(42):14128-46.

 

Human neural precursor cells promote neurologic recovery in a viral model of multiple sclerosis.
Chen L, Coleman R, Leang R, Tran H, Kopf A, Walsh CM, Sears-Kraxberger I, Steward O, Macklin WB, Loring JF, Lane TE.
Stem Cell Reports. 2014 May 15;2(6):825-37.

 

Transplantation of Fas-deficient or wild-type neural stem/progenitor cells (NPCs) is equally efficient in treating experimental autoimmune encephalomyelitis (EAE).
Hackett C, Knight J, Mao-Draayer Y.
Am J Transl Res. 2014 Jan 15;6(2):119-28.

 

Brain regeneration in physiology and pathology: the immune signature driving therapeutic plasticity of neural stem cells.
Martino G, Pluchino S, Bonfanti L, Schwartz M.
Physiol Rev. 2011 Oct;91(4):1281-304.

 

Human neural stem cells ameliorate autoimmune encephalomyelitis in non-human primates.
Pluchino S, Gritti A, Blezer E, Amadio S, Brambilla E, Borsellino G, Cossetti C, Del Carro U, Comi G, 't Hart B, Vescovi A, Martino G.
Ann Neurol. 2009 Sep;66(3):343-54.

 

Human neural stem cells ameliorate autoimmune encephalomyelitis in non-human primates.
Pluchino S1, Gritti A, Blezer E, Amadio S, Brambilla E, Borsellino G, Cossetti C, Del Carro U, Comi G, 't Hart B, Vescovi A, Martino G.
Ann Neurol. 2009 Sep;66(3):343-54.

 

Immune regulatory neural stem/precursor cells protect from central nervous system autoimmunity by restraining dendritic cell function.
Pluchino S, Zanotti L, Brambilla E, Rovere-Querini P, Capobianco A, Alfaro-Cervello C, Salani G, Cossetti C, Borsellino G, Battistini L, Ponzoni M, Doglioni C, Garcia-Verdugo JM, Comi G, Manfredi AA, Martino G.
PLoS One. 2009 Jun 19;4(6):e5959.

 

Neuroprotective effect of transplanted human embryonic stem cell-derived neural precursors in an animal model of multiple sclerosis.
Aharonowiz M1, Einstein O, Fainstein N, Lassmann H, Reubinoff B, Ben-Hur T.
PLoS One. 2008 Sep 5;3(9):e3145.

 

Neurosphere-derived multipotent precursors promote neuroprotection by an immunomodulatory mechanism.
Pluchino S, Zanotti L, Rossi B, Brambilla E, Ottoboni L, Salani G, Martinello M, Cattalini A, Bergami A, Furlan R, Comi G, Constantin G, Martino G.
Nature. 2005 Jul 14;436(7048):266-71.

Torna all'indice

 

Ultimo aggiornamento ottobre 2017



  • Facebook
  • Twitter
  • Flickr
  • Medium
  • Pinterest
  • Canale Youtube
  • Instagram
  • forum
Questo sito utilizza i cookie (propri e di altre parti) per migliorare la tua navigazione.
Proseguendo autorizzi l’uso dei cookie.
Leggi l'informativa
accetto