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Seletti sostiene la ricerca sulle forme progressive di sclerosi multipla

L'azienda italian di design, che ha già sostenuto lo studio italiano su Covid-19 e sclerosi multipla, con le nuove mascherine firmate Toiletpaper donerà fino a 2 euro a mascherina per la International Progressive MS Alliance

16/06/2020
Seletti

 

L’azienda italiana di design Seletti ha deciso di continuare a sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla e i progetti promossi da AISM e la sua Fondazione. Dopo aver dato il proprio contributo per il primo studio al mondo sul rapporto tra sclerosi multipla e Covid-19, ha deciso di impegnarsi per l’iniziativa globale International Progressive MS Alliance, che riunisce i maggiori esperti mondiali di sclerosi multipla – scienziati leader, istituti di ricerca, industrie farmaceutiche e biotecnologiche, associazioni di MS e persone colpite dalla malattia – al fine di identificare le lacune e le criticità sulla conoscenza e sui trattamenti relativi a questa patologia, sviluppando strategie volte al miglioramento della vita delle persone con sclerosi multipla progressiva.

 

Grazie alle mascherine firmate TOILETPAPER, progetto ideato dall’artista Maurizio Cattelan e dal fotografo Pierpaolo Ferrari, acquistabili tramite i canali di vendita online e offline dell’azienda, al costo di 12,80 euro l’una, Seletti per ogni mascherina venduta dona fino a 2 euro a FISM, Fondazione di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, alla quale da tempo è legata.

 

Decorate con le grafiche surreali e iconiche del magazine, le mascherine TOILETPAPER LOVES SELETTI sono made in Italy, prodotte nel territorio in cui Seletti è stata fondata nel 1964, e realizzate con doppio strato in microfibra di poliestere, lavabili, idrorepellenti e antibatteriche.

 

«In Seletti da sempre ci divertiamo a sperimentare con il quotidiano, reinterpretando con il nostro sguardo gli oggetti più comuni. A causa della pandemia la mascherina purtroppo è diventata parte della nostra vita di tutti i giorni e abbiamo cercato di renderla, con un tocco di ironia, un oggetto da utilizzare più volentieri», afferma Stefano Seletti, direttore creativo Seletti. «Come azienda abbiamo cercato subito di attivarci per capire come potessimo rendere utili le nostre competenze in questa situazione. Il territorio a cui apparteniamo da sempre si connota per uno spiccato spirito di ‘reazione creativa’, di collaborazione, ed è proprio grazie a quello spirito che siamo riusciti a creare le sinergie per dare origine in poco tempo a questa iniziativa, mettendo ciascuno in campo le proprie capacità».