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AISM Sito Nazionale AISM > Sezione Provinciale AISM Biella

La nostra storia

La sezione aism di Biella è nata nel 1996, è stata fondata da Irma Garzena, Gigi Pagnone, il dottor Nardozza (primario di neurologia), il dottor Fabrizio Merlo, il dottor Adriano Sosso e la dottoressa Maurizia Montanaro, con l'obiettivo di far uscire di casa le persone con sm sole. Ma già 8 anni prima Irma e il dottor Nardozza avevano iniziato il loro percorso per aiutare le persone con sm. Un anno dopo sono entrati Sandro Campra, Maniscalco Salvatore, Rainero Gianni e Mirella Sasso.  Inizialmente si incontravano a casa di Irma, poi la sede del volontariato ha concesso loro mezza giornata per incontrarsi lì.
Dopo la nascita della sezione il comune di Biella ha concesso loro uno stabile che diventò la prima sede della sezione, in quel periodo, oltre Irma, c'erano solo altre due persone con sm, ma lei non si è arresa,  e tutte le volte che poteva contattava gli altri che non venivano in sede, anche solo per tener loro compagnia, così il gruppo iniziò a crescere e continua ancora adesso.
Nell'arco degli anni sono state fatte svariate gite (tutte gratuite), tra cui il museo delle bambole, una mostra di quadri e una giornata sul lago maggiore.
Con il cambio di sede sono iniziate le prime attività per la raccolta fondi ed è stato fatto un corso per i volontari, tra loro c'era Novello che è stato il primo autista della sede di Biella.
Grazie ad un lascito testamentario della Sig.ra Majoli Adele è stata acquistata la nuova sede in Via Piave 11/C a Biella, in cui siamo ancora adesso, lì si è iniziata la fisioterapia, gli incontri con la psicologa e in gruppo di auto aiuto. Nel tempo si sono poi ampliate le attività di benessere: mentre per l’attività specifica di benessere è stata fatta la scelta di organizzarla una presso la Domus Laetitiae a Sagliano Micca e una presso il Giovanni XXIII di Lessona sia per dare una possibilità più vicina al proprio domicilio per chi abita in entrambe le zone (orientale e occidentale) del biellese, sia per la professionalità che abbiamo riscontrato nelle operatrici che collaborano con noi in queste due strutture, in sede si sono organizzate altre attività di benessere: con la wii per l’equilibrio, attività di stretching normale e attività di stretching più dinamico.
C'era un clima famigliare, che cerchiamo di avere tutt'ora. Una cosa che negli anni abbiamo imparato è l'importanza di seguire le persone, di farsi sentire, di fargli sapere che non sono sole e che possono contare su di noi, anche solo per passare un pomeriggio in compagnia, infatti il giovedì in sede abbiamo il pomeriggio di socializzazione, qualche ora per svagarsi un po' e fare qualche gita (teniamo molto a questa giornata).
Nel 2000 è stata fatta la prima pubblicazione del nostro giornalino, in cui si davano dei resoconti e in cui le persone potevano condividere le loro esperienze, attualmente non si fa più ma insieme al direttore, Alessandro Vineis, stiamo cercando di coinvolgere nuovamente le persone per far sì che si possa continuare a pubblicarlo.
Una persona molto importante per la nostra sezione è stato Salvatore Maniscalco, che ha sempre contribuito alla crescita della sezione, oggi che Salvatore non c'è più la sua famiglia continua ad aiutare.
Uno dei progetti più importanti fatto dalla nostra sezione è "Il biellese di corsa", una corsa di circa 18 km che attraversa 5 comuni e che offre la possibilità di far partecipare tutti potendo scegliere tra 4 diverse partenze e distanze da percorrere, che è stata ideata da Carmela Pastore nel 2010 e che tutt’ora viene da lei seguita e riproposta ogni anno. Tra i vari personaggi di rilievo, il 5 settembre 2016 ha partecipato anche l'atleta Nicole Orlando.
Tutti i consiglieri e volontari che nel tempo si susseguono in associazione, grazie anche all'aiuto di Irma, cercano di continuare a portare avanti i loro obbiettivi e i loro valori, senza dimenticare i motivi per cui è nata la sezione. Ed è per questo che invitiamo chiunque voglia far parte di questa associazione perché motivato a portare avanti la causa che spinge questa associazione, a proporsi sia come volontario sia anche nelle candidature a consigliere che si svolgono ogni 3 anni.