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Puglia, accordo tra Regione e Federfarma per l’aumento della distribuzione di farmaci salvavita

 

 

Ampliata la platea di farmaci per la cura di patologie importanti e croniche (come le malattie oncologiche o la Sla) che, grazie all’accordo tra Federfarma Puglia e Regione Puglia, possono ora essere distribuiti nelle farmacie di prossimità e non più solo in quelle ospedaliere.

La delibera di giunta regionale – che proroga in via straordinaria l’Accordo per la distribuzione per conto dei farmaci A-PHT siglato con Federfarma Puglia e in scadenza il 30 giugno, il cui iter per il rinnovo era stato bloccato dall’emergenza Covid – è stata firmata contestualmente a quella di ampliamento della fascia dei farmaci inclusi.

Se nel 2019 attraverso questa modalità sono stati distribuiti circa 3 milioni di pezzi di confezioni di farmaci ai cittadini pugliesi che ne avevano necessità, con questo accordo il numero di pezzi crescerà di un ulteriore 10% per il 2020, coniugando il beneficio per i cittadini al risparmio per la spesa sanitaria.

La delibera è arrivata dopo settimane di intenso lavoro e scambio, che ha visto come

protagonisti il dipartimento Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti e Federfarma Puglia.

Grazie a questo accordo vengono variate le modalità di distribuzione di tali farmaci, inducendo a sviluppare modelli organizzativi volti a ridurre l’affollamento nelle strutture sanitarie e negli ambulatori medici, ma anche ottimizzando la gestione delle attività e diminuendo in questo modo anche il rischio di contagio tra persone.

 

Elenco farmaci inseriti nell'Elenco DPC Regionale, decorrenza 21/08/2020 In ordine di NOME COMMERCIALE

 

 

Una collaborazione con INPS

 È pronta la bozza di comunicazione scientifica sulla valutazione della disabilità nella SM rivolta ai medici INPS, frutto di un lavoro congiunto tra AISM, INPS, i medici legali e i neurologi dei Centri Clinici. La pubblicazione nasce da una colla-borazione, sempre più consolidata, con INPS nazionale, ricercata e ottenuta da AISM per rispondere all’esigenza di una più adeguata e omogenea valutazione della disabilità nei casi di SM a fini medico legali. La comunicazione scientifica si configura come ulteriore tassello del progetto “Linee guida per la valutazione medico legale della disabilità nella sclerosi multipla” andando ad aggiungere agli strumenti già elaborati – guida per neurologi e scheda di certificazione neurologica; guida per commissioni ASL - uno strumento dedicato ai medici valutatori INPS, il cui ruolo ha assunto sempre maggior rilevanza a seguito del potenziato ruolo di INPS nella filiera dell’accertamento della disabilità. Si attende ora la pubblicazione delle nuove tabelle ministeriali per la valutazione dell’invalidità civile – di imminente uscita – al fine di integrare il documento predisposto con quanto contenuto nelle tabelle, per pubblicare a breve uno strumento completo e aggiornato.

 

 

                            

Patente e contrassegno: tutte le novità

                CONTRASSEGNO PER DISABILI:

 

 

Ricordiamo a tutti che finalmente anche in Italia, a partire dal 15 settembre 2012, si dovrà adottare il contrassegno unico europeo, introdotto dalla Raccomandazione del Consiglio Europeo 98/376/CE. La raccomandazione prevedeva già 14 anni fa un modello comunitario unico di contrassegno, che doveva consentire a tutte le persone disabili, cittadini europei, di spostarsi liberamente con il loro veicolo e di usufruire dei parcheggi e dei servizi riservati nei Paesi dell’Unione. Questo importante passaggio obbliga i Comuni italiani ad adeguarsi entro tre anni e quindi a rilasciare in tutt’Italia un contrassegno uguale per tutti, utilizzabile anche negli altri Paesi comunitari. Chi è già in possesso del contrassegno ne potrà chiedere la sostituzione. Segnaliamo inoltre alcune novità relative alla patente introdotte a fine 2011 che iniziano a essere rilevate dalle persone con SM

 

Contrassegno, strisce blu e ZTL.   Rispetto alla questione dei parcheggi a pagamento, delimitati da strisce blu e la circolazione delle Zone a traffico limitato (ZTL) permangono i precedenti limiti: Il Decreto 151/2012 conferma in pratica la facoltà dei Comuni di decidere per la gratuità dei parcheggi di loro competenza: “…Il comune può inoltre stabilire, anche nell'ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo previsto dall'articolo 11, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, e prevedere, altresì, la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati.»;…” In particolare infatti ricordiamo che nel 2006 una nota del Ministero dei trasporti chiariva che le persone disabili non dovevano pagare i parcheggi a strisce blu. La nota è stata poi resa inefficace dal TAR, nello stesso anno. Nel 2010  la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza di parere negativo che prevede il pagamento della sosta anche dalle persone con contrassegno, pertanto la questione si è di nuovo ulteriormente inasprita. 

Va detto che si tratta di sentenze e pertanto il giudice può anche decidere diversamente: in pratica rimane la possibilità di far ricorso presso il prefetto o il giudice di pace e farsi annullare le multe.  Ricordiamo inoltre che anche la circolazione nelle ZTL è altresì regolata dal Comune; infatti la circolazione è consentita alle persone disabili munite di contrassegno (il contrassegno segue la persona, “è personale”) se nelle ZTL circola già una categoria di veicoli di pubblica utilità (es. taxi); tuttavia il Comune ha la facoltà di restringere o ampliare tale diritto. E’ possibile per esempio che, per ragioni di pubblico interesse o di sicurezza, il Comune emette un’ordinanza in cui limita ulteriormente l’accesso delle ZTL (per motivi di ordine pubblico) e neghi il transito anche alle persone disabili munite di contrassegno. È altresì però possibile, che invece  il Comune preveda ulteriori eccezioni e consenta la circolazione alle persone con contrassegno in casi particolari (ad esempio in caso limiti il traffico per motivi di inquinamento, può decidere che le persone disabili circolino ugualmente). Pertanto in caso di eventuali restrizioni da parte del Comune della circolazione dei veicoli in ZTL, la questione va chiarita con lo stesso ente e ad esso richiesto il permesso di ciroclazione. Inoltre nelle ZTL munite di telecamere e vigili elettronici va segnalata sempre al Comune la circolazione dei propri veicoli, anche se muniti di contrassegno, per prevenire multe, anche se annullabili e/o contestabili poi presso gli organi giudiziali.  In ogni caso il succitato Decreto 151 del 2012 introduce una fondamentale novità: tutti i Comuni dovranno, entro tre anni dalla sua entrata in vigore, adeguare i contrassegni al modello unico europeo. Ciò consentirà alle persone di circolare liberamente anche negli altri Paesi europei. Tale normativa infatti introduce finalmente il  contrassegno di parcheggio per disabili conforme al modello previsto dalla raccomandazione n. 98/376/CE del Consiglio dell'Unione europea del 4 giugno 1998. Il Nuovo contrassegno può già essere richiesto, ma i Comuni hanno appunto 3 ani di tempo per adeguarsi e nel frattempo restano validi quelli già posseduti.

 

 

All'art. 188 del Codice della Strada viene stabilito che le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta possono richiedere presso il Comune di residenza, un'apposita autorizzazione per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone disabili. Tale autorizzazione resa nota mediante l'apposito "contrassegno" viene rilasciata previa presentazione di certificazione medica fornita dall'ufficio medico-legale della ASL di appartenenza.

 

L'autorizzazione ha validità 5 anni (o periodi più brevi per patologie non stabilizate) ed il rinnovo avviene con la presentazione del certificato del medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio.

La Legge 388/2000, ha previsto che per il rilascio dUna collaborazione con INPS È pronta la bozza di comunicazione scientifica sulla valuta-zione della disabilità nella SM rivolta ai medici INPS, frutto di un lavoro congiunto tra AISM, INPS, i medici legali e i neu-rologi dei Centri Clinici. La pubblicazione nasce da una colla-borazione, sempre più consolidata, con INPS nazionale, ricer-cata e ottenuta da AISM per rispondere all’esigenza di una più adeguata e omogenea valutazione della disabilità nei casi di SM a fini medico legali. La comunicazione scientifica siconfigura come ulteriore tas-sello del progetto “Linee guida per la valutazione medico le-gale della disabilità nella sclerosi multipla” andando ad ag-giungere agli strumenti già elaborati – guida per neurologi e scheda di certificazione neurologica; guida per commissioni ASL - uno strumento dedicato ai medici valutatori INPS, il cui ruolo ha assunto sempre maggior rilevanza a seguito del potenziato ruolo di INPS nella filiera dell’accertamento della disabilità. Si attende ora la pubblicazione delle nuove tabelle ministeriali per la valutazione dell’invalidità civile – di imminente uscita – al fine di integrare il docu-mento predisposto con quanto con-tenuto nelle tabelle, per pubblicare a breve uno strumento completo e aggiornato.Una collaborazione con INPS È pronta la bozza di comunicazione scientifica sulla valuta-zione della disabilità nella SM rivolta ai medici INPS, frutto di un lavoro congiunto tra AISM, INPS, i medici legali e i neu-rologi dei Centri Clinici. La pubblicazione nasce da una colla-borazione, sempre più consolidata, con INPS nazionale, ricer-cata e ottenuta da AISM per rispondere all’esigenza di una più adeguata e omogenea valutazione della disabilità nei casi di SM a fini medico legali. La comunicazione scientifica siconfigura come ulteriore tas-sello del progetto “Linee guida per la valutazione medico le-gale della disabilità nella sclerosi multipla” andando ad ag-giungere agli strumenti già elaborati – guida per neurologi e scheda di certificazione neurologica; guida per commissioni ASL - uno strumento dedicato ai medici valutatori INPS, il cui ruolo ha assunto sempre maggior rilevanza a seguito del potenziato ruolo di INPS nella filiera dell’accertamento della disabilità. Si attende ora la pubblicazione delle nuove tabelle ministeriali per la valutazione dell’invalidità civile – di imminente uscita – al fine di integrare il docu-mento predisposto con quanto con-tenuto nelle tabelle, per pubblicare a breve uno strumento completo e aggiornato.ei contrassegni invalidi "definitivi", non deve essere apposta nessuna marca da bollo sia sulla domanda che sul contrassegno stesso.

La suddetta Legge (in attesa dell'emanazione del relativo D.M.), ha stabilito che dal 1° gennaio 2002 per tutte le visite specialistiche (comprese quelle delle Commissioni Mediche Locali e quelle degli uffici di Medicina Legale), dovrà essere applicata la tariffa di € 11,87 a prestazione.

Dal 1°gennaio 2003 tali visite sono gratuite.

 

I parcheggi pubblici riservati a disabili possono essere occupati da tutti coloro che sono in possesso dell'apposito contrassegno, senza limitazioni di tempo.

Il contrassegno è esteso ai non vedenti totali

 

 

PATENTE

 

 

              

                                                        

La legge n° 120 del 29/7/2010 ed il Decreto legisla tivo n° 59 del 18/4/2011 hanno apportato alcune modifiche a 

• requisiti psicofisici richiesti per il rilascio ed il rinnovo della patente

• procedura di ricorso avverso i pareri delle Commissioni patenti. In particolare l’allegato III del Decreto 59 succitato ha Introdotto maggiori specificazioni sui requisiti visivi e ha inserito indicazioni relative al campo visivo. Viene quindi spesso richiesto ormai quasi sempre per la SM la presentazione di esami specifici, quali il campo visivo computerizzato.  Rispetto alle novità inerenti i requisiti visivi sono in corso gli approfondimenti del caso con esperti medici oculisti. E’ stato altresì inasprito il divieto di rilascio e rinnovo di patente a chi faccia uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, per cui anche in questo caso è in corso una verifica inerente l’eventuale approvazione di farmaci a base cannabinoidi (es. Sativex). Infine è stato modificato l’iter di ricorso: al momento attuale nel caso in cui la patente sia sospesa o revocata dalla Commissione competente, la persona con disabilità può agire l’autotutela e ripresentare una certificazione medica alla motorizzazione per essere riesaminata. Tale certificazione va richiesta agli organi sanitari periferici della società rete Ferrovie dello Stato  ed è a carico del richiedente, ovvero la persona la paga. Pertanto in caso di ricorso si consiglia di verificare anche le differenze di costo fra i certificati richiesti direttamente agli organi delle Ferrovie di cui sopra e quelli ottenuti dagli stessi organi per tramite di Agenzie intermediarie, che possono aumentare i prezzi in relazione a costi di commissione.  

 

 

CONTRIBUTO PER MODIFICA-ADATTAMENTI DI GUIDA:

 

I titolari di patente di guida speciale possono richiedere la concessione di un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per la modifica degli strumenti di guida della propria autovettura.

 

La richiesta di contributo va inoltrata alla ASL di appartenenza citando l'articolo 27, comma 1 della Legge n. 104/92 ed esibendo i seguenti documenti:

fattura originale o copia conforme all'originale delle spese sostenute;

fotocopia della dichiarazione di invalidità,

fotocopia della patente di guida;

fotocopia del "Libretto di Circolazione" del veicolo.

 

I.V.A. AL 4% SULL'ACQUISTO DI VEICOLI:

ai sensi della Legge n. 97 del 9 aprile 1986;

ai sensi della Legge n. 104/92 art. 27;

ai sensi della Legge n. 449 del 27/12/97 (Legge Finanziaria 1998).

ai sensi della Legge n. 342 del 21/11/00 art. 50

ai sensi della Legge n. 388 del 23/12/00 art. 30

ai sensi della Circolare Ministero delle Finanze n. 1 del 03/01/00

ai sensi della Circolare Ministero delle Finanze n. 46 del 11/05/01

L'agevolazione IVA ridotta al 4%, già prevista per i guidatori disabili, con auto adattata, inclusa quella munita di solo cambio automatico di serie, ora è estesa anche ai disabili di seguito secificati, non in possesso di patente speciale per l'acquisto di autovetture, motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporti specifici (entro i limiti di cilindrata di 2000 cc. per motori a benzina e 2800 cc. per motori diesel):

Non vedenti e sordomuti;

disabili psichici o mentali gravi titolari di indennità di accompagnamento.

E' possibile usufruire di questa riduzione fiscale una volta ogni quattro anni, a meno che il veicolo non venga cancellato dal Pubblico Registro a seguito di furto o demolizione.

Documentazione da presentare, che dovrà essere allegata alla fattura del veicolo ed inviata dal concessionario all'Ufficio IVA entro 30 gg. dalla data della cessione:

DISABILI IN POSSESSO DI PATENTE SPECIALE (O MUNITI DI FOGLIO ROSA PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PATENTE).

fotocopia della patente di categoria speciale;

fotocopia del certificato della Commissione Medica Provinciale con relativa prescrizione degli adattamenti di guida, in occasione di

primo rilascio o di rinnovo patente.

Autocertificazione attestante che nel quadriennio anteriore non sia stato effettuato nessun acquisto di autovettura in regime di IVA agevolata

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