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17/06/2010

CCSVI: lo studio finanziato da AISM e FISM

 

Finanziamenti Associazione Italiana Sclerosi Multipla di 900.000 euro: al via il più ampio studio epidemiologico e multicentrico volto a verificare l'associazione della CCSVI nella SM 

 

È partito in questi giorni il percorso di formazione dei primi 15 medici esperti in ecodoppler venoso dedicati allo studio multicentrico epidemiologico promosso dall’AISM e dalla sua Fondazione e da ottobre si darà inizio al reclutamento, attraverso centri clinici neurologici, di 1500 persone da coinvolgere nello studio volto a verificare l’associazione della CCSVI nella sclerosi multipla. Il 14 luglio, inoltre, saranno selezionati anche i progetti di ricerca e le borse di studio su CCSVI e SM arrivati attraverso il bando annuale FISM scaduto l’8 marzo 2010. Il Programma Speciale della FISM sul ruolo della CCSVI nella SM é parte del più ampio programma di ricerca e di finanziamenti condiviso a livello internazionale con le altre associazioni di SM canadese e americana che hanno stanziato 2,4 milioni di dollari sugli studi della CCSVI. La posizione delle associazioni di SM nel mondo e le ricerche nell’ambito della CCSVI sono rese note in un documento della Federazione Internazionale della SM

 

In una riunione tenutasi a Bologna nei giorni scorsi, i membri della Comitato Scientifico della FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, creato ad hoc sulla CCSVI, hanno dato il via al primo studio epidemiologico e multicentrico, il più ampio fino ad oggi eseguito, che ha l’obiettivo di identificare l’associazione tra CCSVI (insufficienza venosa cerebro spinale cronica) e sclerosi multipla. Il progetto - che prevede un stanziamento di 900 mila euro - è finanziato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione.

 

Alla riunione hanno partecipato tra gli altri il Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM, il Prof. Gianluigi Mancardi, dell’Università di Genova e Presidente del Comitato Scientifico AISM, il Prof. Giancarlo Comi, dell’Università San Raffaele di Milano, Il Prof. Marco Salvetti dell’Università La Sapienza di Roma, il Prof. Paolo Zamboni, responsabile del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara che ha dato il via alle ricerche, e il dottor Fabrizio Salvi, medico dell'Unità di Neurologia dell'Ospedale Bellaria di Bologna, che ha affiancato Zamboni nelle sue indagini. Il comitato, che coordina lo studio, comprende esperti neurologi, sonologi, chirurghi vascolari e biostatistici.

 

Lo studio promosso dall’AISM, il cui reclutamento partirà il prossimo ottobre, coinvolgerà circa 1.500 persone con sclerosi multipla oltre ai controlli sia sani che con altre malattie neurologiche e vedrà la partecipazione dei centri neurologici che avranno medici esperti idonei nell’eseguire l’esame diagnostico con il doppler.

 

Per questo, entro settembre, si terranno i corsi di formazione ed aggiornamento promossi da FISM, per sonologi sulle tecniche eco-doppler fino ad oggi utilizzate nella diagnostica della CCSVI, condotti dal professor Zamboni insieme ad altri due esperti sonologi, il dottor Giovanni Malferrari (Arciospedale S. Maria Nuova, Reggio Emilia) e il dottor Massimo Del Sette, (Divisione Neurologia, Ospedale S. Andrea – La Spezia). Il primo incontro di formazione si sta tenendo in questi giorni presso il centro eco-doppler del Dottor Malferrari a Reggio Emilia.

 

Ma non solo. L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – come più volte annunciato – segue un programma speciale di finanziamento di studi sulla CCSVI. Il 14 luglio AISM, insieme alla sua Fondazione, convocherà il Comitato Scientifico per concludere le valutazioni sui progetti di ricerca e le borse di studio su CCSVI e SM presentate da ricercatori italiani attraverso il bando annuale FISM scaduto l’8 marzo scorso.

 

“Sulla CCSVI in questi mesi abbiamo subito avuto un confronto approfondito con le Associazioni nazionali di sclerosi multipla statunitense e canadese, le Associazioni che, insieme a noi, mettono a disposizione della comunità scientifica fondi dedicati alla CCSVI e ci muoviamo in modo coordinato nel processo di valutazione, approvazione e monitoraggio delle proposte di ricerca che abbiamo ricevuto dai principali gruppi di ricercatori in risposta ai bandi in ciascuna nazione”. Dichiara il Prof. Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.

 

E infatti il programma italiano di sostegno agli studi sulla CCSVI dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e della sua Fondazione rientra tra i programmi condivisi e condotti in sinergia a livello internazionale tra le associazioni di SM nel mondo. L’Associazione con la sua Fondazione insieme alle altre Associazioni internazionali, in particolare canadese e statunitense, indirizzano risorse finanziarie e organizzative per promuovere, coordinare e accelerare nuovi studi sulla CCSVI nella sclerosi multipla assicurando uno scambio aperto nella comunità scientifica.

 

In questi giorni, infatti anche dall’associazione canadese e da quella statunitense, sono stati stanziati in totale 2,4 milioni di dollari per sostenere 7 progetti di ricerca che hanno l’obiettivo non solo di capire il ruolo della CCSVI nella SM ma anche di identificare metodi di screening ottimali per questa condizione, necessari per determinare come procedere nella ricerca. Essi saranno altresì importanti nella definizione di protocolli per possibili trial terapeutici preliminari, che potrebbero essere avviati indipendentemente in Nord America o in altri paesi.

 

In occasione della Giornata Mondiale della SM promossa dalla Federazione Internazionale della Sclerosi Multipla insieme alle Associazioni di SM nel mondo è stato presentato dalla MSIF – la Federazione Internazionale delle Associazioni di SM nel mondo, lo “statement” cioè lo stato attuale della ricerca a livello internazionale sulla CCSVI e la posizione delle associazioni internazionali della SM tra cui quella italiana sulla CCSVI nella patogenesi e nel trattamento della sclerosi multipla. 

 

Membri del Comitato Scientifico ad hoc sulla CCSVI:


Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM
Antonio Bertolotto, Centro Sclerosi Multipla, Divisione di Neurologia, Azienda Ospedaliera San Luigi, Orbassano Torino
Giancarlo Comi, Università San Raffaele di Milano
Massimo Del Sette, Divisione Neurologia, Ospedale S. Andrea – La Spezia
Angelo Ghezzi, Centro Studi Sclerosi Multipla dell’Ospedale di Gallarate
Giovanni Malferrari, Arciospedale S. Maria Nuova, Reggio Emilia
Gianluigi Mancardi, Università degli Studi di Genova
Marco Salvetti, Università “la Sapienza” di Roma
Maria Pia Sormani, Università degli Studi di Genova
Luigi Tesio, Unità Clinica di Riabilitazione Neuromotoria di Milano 
 

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