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23/03/2011

Il parere del Consiglio Superiore di Sanità

Guarda lo Speciale CCSVI

 

Due agenzie di stampa ASCA pubblicate il 23 marzo 2011 riportano un parere del Consiglio Superiore di Sanità, interrogato dal Ministero della Salute sul tema ''Insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI) e sclerosi multipla (SM)''. Vengono evidenziate alcune indicazioni del Ministero per le attività di studio e assistenza della CCSVI in relazione alla SM, ed emerge l’esigenza di una cautela particolare nell’approccio alla CCSVI, fino a quando non saranno prodotte evidenze scientifiche della sua natura e della sua relazione con la sclerosi multipla.

 

Il Consiglio Superiore di Sanità afferma, tra l’altro che: ad oggi, la CCSVI non può essere considerata un’entità nosologica, ovvero non trovi una propria classificazione in quanto malattia; non è ancora stata dimostrata la correlazione tra CCSVI e SM e quindi l’intervento vascolare non è consigliabile per le persone con SM; inoltre, si ritiene necessario procedere all’intervento vascolare solo al’interno di studi clinici controllati e randomizzati e approvati dai Comitati Etici. (Fonte ASCA)

 

Il CSS ritiene inoltre opportuno che siano esplicitati tutti i dettagli delle attività connesse alla CCSVI, dai conflitti di interessi alle modalità di selezione o di esclusione dei pazienti, fino agli end point primari e secondari, il monitoraggio, le modalità e la cadenza del follow-up. (Fonte ASCA)

 

Il parere ricalca ciò che AISM e FISM hanno sempre sostenuto fin dall’inizio di questo dibattito. Per ulteriori informazioni consigliamo di consultare lo Speciale CCSVI, in particolare la posizione del Comitato scientifico AISM in merito del 30 dicembre 2010, che riprende proprio questi punti. AISM ha sempre dato grande importanza all’osservanza delle regole e dei protocolli scientifici, considerandoli come una garanzia assoluta per la salute e le aspettative delle persone con SM.

 

Lo studio multicentrico promosso dall’Associazione darà, nei tempi più brevi possibili, le risposte necessarie a chiarire la relazione tra CCSVI e SM. Fino alla pubblicazione dei risultati dello studio tuttavia, coerentemente con l’atteggiamento tenuto fino ad ora, manterremo un atteggiamento prudente, nell’esclusivo interesse delle persone con SM.