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27/07/2011

L'Italia non resta a guardare


L’Italia non resta a guardare, anzi, nel nostro paese si conduce la migliore ricerca – AISM controbatte alle affermazioni di Gisella Pandolfo Pres. dell’associazione CCSVI -  facendo un punto sullo stato della ricerca sulla SM a livello internazionale.


Il nostro paese è coinvolto in oltre 15 progetti internazionali di ricerca sia sui meccanismi di base della malattia sia sulla sperimentazione terapeutica.

 

La ricerca sulla SM si muove a 360° e l’Italia è coinvolta con i migliori gruppi di ricerca e in molti campi i ricercatori italiani sono i coordinatori internazionali. La ricerca che riguarda la CCSVI è soltanto una parte e comunque in questo ambito i ricercatori italiani danno un contributo importante” ha affermato il Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM.


Negli ultimi anni, il trattamento della sclerosi multipla è notevolmente cambiato e, proprio grazie alla piena collaborazione dei ricercatori a livello internazionale, si sono fatti importanti passi avanti sia nella diagnosi che nel trattamento della malattia e si è molto costruito per migliorare la qualità della vita delle persone con SM.


In tutto il mondo sono in corso migliaia di studi allo scopo sia di conoscere i meccanismi alla base della sclerosi multipla sia di sperimentare nuovi approcci alla malattia e AISM partecipa attivamente e co-finanzia molti di quelli in cui sono coinvolti i ricercatori italiani.

 

I focus di ricerca a livello mondiale oggi sono 5:

- individuare i fattori di rischio che determinano la malattia;
- conoscere i meccanismi che portano al danno e alla riparazione delle lesioni;
- determinare le cause delle forme progressive e bloccarne l’evoluzione nella disabilità;
- migliorare la qualità della vita delle persone con SM intervenendo sui sintomi;
- sperimentare nuovi approcci terapeutici (nuovi farmaci che modificano la malattia, farmaci sintomatici, cellule staminali).

A questi soprattutto in Italia, Canada e Stati Uniti, si aggiunge:

- la verifica della prevalenza della CCSVI nella SM e la valutazione dell’eventuale intervento.

 

A titolo esemplificativo, nell’agire a 360° per comporre il puzzle della malattia, AISM, con FISM, ripartiscono così il proprio impegno:

 


L’Italia quindi è tra i paesi più attivi nell’impegno per la SM ed è giusto che di questo venga data corretta informazione, non tanto per riconoscere i meriti degli scienziati che per queste ricerche si adoperano ma, soprattutto, per dare rassicurazione, alle persone con sclerosi multipla e alle loro famiglie, che l’impegno nel fronteggiare la malattia è altissimo.

La sensazione di essere soli e trascurati di fronte ai propri problemi può accrescere enormemente la pena di chi sta affrontando la difficile situazione di convivere con la sclerosi multipla: NON E’ COSI’.

 

La ricerca negli ultimi anni ha fatto grandi passi ed è giusto avere fiducia che, per quanto difficile, il percorso non si arresta.

Tra gli studi più significativi in corso AISM sta portando avanti il più importante studio epidemiologico sul tema della CCSVI su un campione di 2000 soggetti esaminati in doppio cieco in 43 centri clinici in Italia, che darà i suoi risultati entro la fine dell’anno in corso.

Ma uno dei temi più studiati a livello internazionale, sulla base dei numerosi successi ottenuti, è lo studio delle staminali. A questo proposito, proprio sotto la guida italiana, partirà a fine anno uno studio clinico multicentrico internazionale sulle staminali mesenchimali per sperimentare la loro efficacia nei pazienti con SM.

Un altro importante fiore all’occhiello della ricerca nel nostro paese è rappresentato dagli studi sulla neurobiologia, per capire come si crea (e quindi come si potrebbe bloccare) il danno alla mielina. In queste settimane è stato costituito ufficialmente un laboratorio, finanziato dalla FISM, interamente dedicato allo studio dei processi di demielizzazione e remielizzazione, fondamentali per la patogenesi della SM.  Questo laboratorio nasce dall’evoluzione degli studi, condotti da un team di ricercatori internazionale,  per identificare i meccanismi di base che regolano la formazione della guaina mielinica e il loro ruolo nella malattia.

Altrettanto fondamentali gli studi italiani con la risonanza magnetica, condotti in centri in Italia considerati di eccellenza a livello mondiale.

Tra gli studi sulle cause della malattia spiccano quelli tesi a evidenziare i fattori genetici della malattia oltre che i progetti di neuro immunologia e sui biomarcatori.

Siamo vicini a comporre il quadro della predisposizione genetica della SM arrivando a comprendere quali geni siano coinvolti nella malattia.

I dati emersi da queste indagini confermano che l’aspetto immunitario è il principale fattore di rischio per la SM oltre ai “fattori ambientali” aprendo in questo modo le porte allo studio di nuove terapie.

Infine una attenzione particolare è data alla migliore comprensione e conseguentemente alla cura delle forme progressive. La collaborazione internazionale in questo caso è molto avanzata. In particolare AISM e  l’associazione inglese stanno promuovendo la creazione di un istituto virtuale di eccellenza per la ricerca europea per accelerare lo sviluppo di nuovi approcci e nuove terapie.

Ancora, molti lavori sono stati condotti, con il contributo di ricercatori italiani e il supporto finanziario di FISM, sulle tecniche riabilitative per individuare nuove e più dettagliate scale di valutazione delle disabilità, individuare i parametri di recupero funzionale dopo una ricaduta motoria in pazienti con SM, definire i meccanismi alla base del fenomeno della fatica primaria nei pazienti, verificare l’efficacia dell’utilizzo di particolari tecniche riabilitative nei disturbi urinari così come in quelli dell’equilibrio.

Fortemente innovativo poi è il filone di ricerca che approfondisce l’identificazione e l’utilizzo degli strumenti utili a promuovere una partecipazione consapevole delle persone con SM alla scelta dei trattamenti. I positivi risultati ottenuti a livello internazionale rendono questo settore particolarmente interessante.

 

 

Per saperne di più:

Nota stampa 28/07/2011