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Servizi residenziali e semiresidenziali


Per servizi residenziali e semiresidenziali si intende il complesso integrato di prestazioni,
interventi, procedure e attività sanitarie e socio-sanitarie, tutelari, assistenziali e alberghiere erogate nell’arco delle 24 ore.
Questi servizi hanno una regolamentazione nazionale molto limitata: una definizione generale viene data all’interno del DPCM del 14/02/0; sono poi le Regioni però che stabiliscono altri criteri di classificazione, accreditamento e definizione di standard di qualità.
In genere questi servizi vengono classificati in base ad un modello di tipo medico, obsoleto e non utile: le strutture in genere vengono suddivise in base al livello di assistenza sanitaria che offrono (ad esempio le RSA prevedono l’infermiere 24ore su 24) , senza tener conto delle disabilità complesse e delle situazioni specifiche delle persone.
In particolare c’è una forte tradizione di strutture per le persone anziane e con disabilità psichiche che seguono quindi un modello molto tutelare rispetto alla persone senza tener conto di principi di vita indipendente della persona; nulla di specifico per le altre disabilità.

Per le persone con disabilità e SM.
Per le persone con SM in relazione all’estrema varietà di sintomi e soprattutto di situazioni di vita e alla fascia d’età d’incidenza, di solito giovane, non ci sono strutture specifiche.
Per questo nel 2006 è stato avviato un progetto di censimento delle strutture residenziali per raccogliere informazioni generali su diverse strutture per ogni Regione al fine di fornire informazioni sui servizi residenziali esistenti alle persone con SM.

Percorsi d’inserimento in struttura
In ogni caso l’individuazione e l’inserimento della persona di una struttura idonea è quindi una situazione delicata dove entrano in gioco le esigenze specifiche della persona e la sua situazione specifica globale prima di tutto, poi l’offerta e la qualità dei servizi presenti sul territorio.
E’ quindi fondamentale anche in questo caso la presa in carico della persona per la creazione e la realizzazione di un piano individualizzato, in cui possono risultare necessarie prestazioni residenziali, che vanno però valutate appunto in relazione alla situazione globale della persona ed alle sue reali esigenze, rispetto anche ad altri tipi di prestazione come ad esempio l’assistenza domiciliare ed altri servizi di aiuto e sostegno alla persona.
In generale comunque esistono tre percorsi per l’inserimento in servizi residenziali: tramite le ASL di residenza; tramite il Comune di residenza oppure privatamente.
Invece per i servizi semiresidenziali in genere si passa tramite i servizi sociali del Comune in quanto spesso sono servizi previsti a livello locale dagli enti come servizi di sostegno alla famiglia.