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Progetti in corso

*Progetto Musei 2020 in collaborazione con la Direzione Didattica Musei Civici di Genova

Cari Amici,

come annunciato precedentemente, ecco gli aggiornamenti per partire con la nostra consueta attività dedicata ai Musei e alle Biblioteche civiche di Genova, in collaborazione con la Direzione Didattica di Genova nelle persone della Dott.ssa Simonetta Maione e di Marino Muratore, che da anni si prestano per creare per noi percorsi sempre nuovi ed interessanti alla scoperta della nostra città e della sua arte, adesso anche a distanza.

Ed è proprio Marino a scrivervi direttamente, di seguito troverete le sue parole. Proprio per questo raccomando la partecipazione (che peraltro c’è sempre stata, per questo portiamo avanti questa attività da anni) nonostante la particolare riorganizzazione a distanza dovuta all’emergenza, quanto meno per dare il meritato riscontro alla disponibilità e alla dedizione di Simonetta, Marino e di tutti coloro che si sono impegnati per rimanere accanto alle persone con SM anche in questo momento difficile. Mi sembra doveroso.

Ecco le parole che Marino ha scritto per tutti noi:

Cari tutti,

in questa primavera non siamo riusciti ad incontrarci durante il consueto percorso organizzato in collaborazione tra Aism, musei e biblioteche civiche. L’emergenza sanitaria ha impedito di abbracciarci, incrociare gli sguardi, sorriderci, ma anche ascoltare le incantevoli lezioni di Simonetta Maione, Loredana Pessa, Maria Camilla de Palma e gli altri curatori dei musei civici. Personalmente mi dispiace non aver potuto condurre la consueta visita al Castello D’Albertis- Museo delle Culture del Mondo, un luogo magico, sempre ricco di sorprese e occasione di scambi culturali infiniti. Ricordo con piacere le vostre domande interessate, il vostro desiderio di conoscere sempre di più, il vostro stupore di fronte alle opere d’arte.

L’emergenza sanitaria ci obbliga a pensare un percorso differente che però ci tenga in contatto e faccia scoprire ulteriori meraviglie del patrimonio artistico della Città di Genova.

Per questo, con il contributo fondamentale di Simonetta Maione, che ha curato il progetto con me, e Roberto Gola, abbiamo pensato ad un percorso multimediale da proporre a voi tutti. Con cadenza settimanale, (fino al 7 agosto, per poi riprendere il discorso a settembre) invieremo link a due video che ci presenteranno musei civici, storie legate alla Genova del passato, opere d’arte, mostre temporanee. Successivamente alla vostra visione dei video, Il curatore del museo o l’esperto sarà disponibile, in una data concordata, ad incontrarvi in videoconferenza in modo che possiate porre domande, richiedere approfondimenti, conoscere ulteriori curiosità.  Ecco la prima proposta.

 

  1. Il primo video è incentrato sulla grande tradizione della maiolica ligure e preparato dalla dott.ssa Loredana Pessa, curatrice delle raccolte tessili e ceramiche dei musei civici. Dopo un breve excursus sulla storia dell’utilizzo dell’argilla e della terracotta, Loredana Pessa presenterà alcune opere d’arte in maiolica prodotte in Liguria.  Genova ed Albisola sono state tra le capitali mondiali nella produzione di manufatti, che furono esportati in tutta Europa e persino nel Nuovo Mondo.

https://drive.google.com/file/d/13cqYiZIFrO5JFw83w6jnFiRvbxQGQmMk/view?usp=sharing

 

  1. Il secondo video racconta la meravigliosa storia del “Pallio di San Lorenzo”, opera d’arte in seta di notevole pregio artistico e valore culturale, in restauro in questo momento. L’opera tessile, regalato dall’Imperatore Michele per l’aiuto ricevuto da Genova per la riconquista di Bisanzio, testimonia l’importanza e il potere che aveva nel medioevo, e in tutto il mediterraneo, la nostra Repubblica marinara.  Il video è stato registrato con le voci del dott. Adelmo Taddei, curatore del Museo Sant’Agostino, e dal simpaticissimo comico, Maurizio Lastrico. Aggiungo che non era possibile inviare direttamente il link del video, in quanto girato nel periodo nel quale il Comune di chiedeva contributi volontari per le spese di restauro. Ora l’opera è già stata finanziata. Ho dovuto così caricare il video sul mio canale You Tube, tagliando le parti superate. Se vorrete, potrete ascoltare nel medesimo canale così anche le mie prime favole pubblicate.
  2.  

 

Sempre in collaborazione con il prezioso contributo della dott.ssa Simonetta Maione

Vi ringrazio e porgo i più cordiali saluti

 

Dott. Muratore Marino
Responsabile Laboratorio legatoria e attività didattiche biblioteche Comune di Genova –

Area Servizi alla Comunità - Direzione Beni e Attività Culturali -Via del Seminario 16- Corpo C

 

E’ naturale provare un sentimento di impotenza di fronte a una malattia cronica e imprevedibile come la sclerosi multipla. Soprattutto quando si è giovani. Ed è altrettanto naturale, a un certo punto, sentire l’esigenza di sperimentare, in parallelo con le cure offerte dalla medicina ufficiale e con i farmaci tradizionali, strade alternative coltivando la speranza di ottenere un po’ di benessere fisico e psicologico, se non addirittura il sollievo dai sintomi difficili da sopportare. Arrampicata e disabilità: L’esperienza di Monaco rappresenta una sfida per gli operatori del settore e appassionati di arrampicata, e per AISM: essere promotori in Italia di una nuova originale collaborazione che parta da Genova, città dove ha la sua sede nazionale AISM e dove ha sede una delle prime palestre italiane di arrampicata indoor ispirata ai migliori centri europei. Riteniamo pertanto che questo innovativo progetto possa assumere per AISM una grande valenza: Per promuovere l’attività sportiva in persone con SM dove tradizionalmente vige l’idea di incompatibilità con lo sport; Per raggiungere anche chi non è ancora in contatto con AISM grazie a un contesto del tutto diverso rispetto a quello canonico di approccio con l’Associazione; L’ iniziativa non si rivolge solo alla persona con SM, ma a tutti i componenti del nucleo familiare, coinvolgendo anche i partner e i figli poiché loro sono la prima rete di supporto; - Per migliorare la qualità di vita, l'autonomia e l'inclusione sociale della persona con SM; Per favorire un cambiamento culturale sui temi della disabilità; Promuovere lo sport vuole dire promuovere l’idea che l’attività fisica non deve essere solo quella sanitaria, “non medicalizzare”, ma è divertimento, salute, modo di vivere; 1° ente a promuovere in Italia attività di arrampicata nella SM e di conseguenza promuovere questa esperienza anche su altri territori.

 

Corso “Arrampicata e SM”

 

E’ stato il primo a livello nazionale ed è partito da Genova, il Progetto “Arrampicata e Sclerosi Multipla” proprio in occasione della settimana nazionale della sclerosi multipla 2012.

Si tratta di un progetto pilota sullo studio dei benefici dell’arrampicata sportiva nei confronti delle persone con sclerosi multipla. I promotori dell’iniziativa sono l’AISM (associazione italiana sclerosi multipla) - Sezione provinciale di Genova - e l’A.S.D. KADOINKATENA (gestore della palestra di arrampicata del Centro Polisportivo Sciorba di Genova).

Il progetto si è avvalso della collaborazione scientifica della dottoressa Claudia Kern della Technische Universität di Monaco di Baviera e della straordinaria esperienza del gruppo pioniere MS on the Rocks, costituito da persone con SM che praticano con regolarità l’arrampicata sportiva.

Il progetto è stato presentato venerdi 1 giugno dalle ore 14:00 alle 17:30 - presso la Sala arrampicata dell’impianto Sportivo Sciorba – grazie anche al fondamentale supporto del testimonial AISM, l’attore Gabriele Greco: tutti lo ricorderanno nella fiction “Capri”, in cui interpretava il giovane con sclerosi multipla Andrea Concordia, esperto appunto di arrampicata su roccia.

Attualmente il progetto è stato preso in carico da FISM.

Arrampicata sportiva e disabilità

Considerata per molto tempo un metodo di allenamento per l'alpinismo, l'arrampicata è oggi una delle nuove realtà sportive che sta acquisendo sempre più valore ed autonomia sia nel campo prettamente sportivo che in quello curativo - pedagogico.

L'attività dell'arrampicata grazie anche alle pareti artificiali che vengono utilizzate normalmente, sta assumendo un importante ruolo nel campo della didattica, della pedagogia e della riabilitazione e igiene fisica.

Nel 2006 si è tenuto ad Arco “Born to climb” il primo convegno europeo sull’utilizzo dell’arrampicata come presidio terapeutico nei soggetti con disabilità e/o disagio.

L'arrampicata sportiva moderna rappresenta la base di questa nuova concezione terapeutica. Arrampicare e spostarsi in sospensione è indispensabile nell'ambito dello sviluppo motorio e del raggiungimento della stazione eretta umana.

Quest'attività motoria offre stimoli terapeutici neurofisiologici e motivazionali per trattare disfunzioni neuromuscolari e ortopediche (traumi articolari, vertebrali e scoliosi) come pure disfunzioni neurologiche (sclerosi, paresi, ecc.).

L'arrampicata integra quelle componenti motorie quali la padronanza degli equilibri, la gestione bilanciata delle forze e la coordinazione che concorrono a sviluppare la personalità attraverso la presa di coscienza dei pericoli e delle responsabilità attinenti al gesto dell'arrampicata.

L'arrampicata come terapia per disabili e ragazzi in situazioni di disagio psicologico in quanto attività che stimola sia gli aspetti muscolo-scheletrici della persona ma anche e soprattutto la sfera emotiva. Una sfida che permette di esprimere le proprie potenzialità determinando di conseguenza un evidente miglioramento della stima di sé.

Markus Hermann durante il corso di formazione a Genova (14 aprile 2012) agli operatori del Servizio di Riabilitazione Liguria e agli Operatori dell’Associazione KadoinKatena

Obiettivi e finalità del Progetto

E’ naturale provare un sentimento di impotenza di fronte a una malattia cronica e imprevedibile come la sclerosi multipla. Soprattutto quando si è giovani. Ed è altrettanto naturale, a un certo punto, sentire l’esigenza di sperimentare, in parallelo con le cure offerte dalla medicina ufficiale e con i farmaci tradizionali, strade alternative coltivando la speranza di ottenere un po’ di benessere fisico e psicologico, se non addirittura il sollievo dai sintomi difficili da sopportare.

Arrampicata e disabilità: L’esperienza di Monaco rappresenta una sfida per gli operatori del settore e appassionati di arrampicata, e per AISM: essere promotori in Italia di una nuova originale collaborazione che parta da Genova, città dove ha la sua sede nazionale AISM e dove ha sede una delle prime palestre italiane di arrampicata indoor ispirata ai migliori centri europei.

Riteniamo pertanto che questo innovativo progetto possa assumere per AISM una grande valenza:

Per promuovere l’attività sportiva in persone con SM dove tradizionalmente vige l’idea di incompatibilità con lo sport;

Per raggiungere anche chi non è ancora in contatto con AISM grazie a un contesto del tutto diverso rispetto a quello canonico di approccio con l’Associazione;

L’ iniziativa non si rivolge solo alla persona con SM, ma a tutti i componenti del nucleo familiare, coinvolgendo anche i partner e i figli poiché loro sono la prima rete di supporto;

- Per migliorare la qualità di vita, l'autonomia e l'inclusione sociale della persona con SM;

- Per favorire un cambiamento culturale sui temi della disabilità;

Promuovere lo sport vuole dire promuovere l’idea che l’attività fisica non deve essere solo quella sanitaria, “non medicalizzare”, ma è divertimento, salute, modo di vivere; AISM è il primo ente a promuovere in Italia attività di arrampicata nella SM e di conseguenza promuovere questa esperienza anche su altri territori

 

 Progetto Musei 

La Direzione Musei ci ha proposto un progetto per persone con SM, che consiste nel realizzare laboratori artistici all'interno dei poli museali coinvolti. Tale progetto consiste nel coinvolgere gruppi di persone con SM per effettuare un percorso di 4/8 incontri all'interno di alcuni musei (Castello D'Albertis, Museo di S.Agostino, Musei di Nervi) e realizzare laboratori artistici, ad esempio attività di fotografia, ceramica, scrittura, a seconda dei percorsi che avremo a disposizione. I laboratori si sviluppano attraverso visite interattive nelle sale museali individuate, e di seguito si costruiranno attività pratiche che scaturiranno dagli stimoli e dalle emozioni sollecitate dall'incontro artistico. Chi partecipa a un percorso può portarlo a termine senza essere vincolato a partecipare ad altri percorsi. Per maggiori informazioni, rivolgersi in segreteria a Roberto o alle volontarie del servizio civile.

 

 

      

 

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