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Antidepressivi

Questa definizione include diverse classi di farmaci usati per la terapia della depressione e di altri disturbi psichici e fisici di natura neurologica che talvolta sono presenti nelle persone con SM.
Oltre a migliorare il tono dell'umore riportandolo al suo stato normale, i farmaci antidepressivi possono essere prescritti per controllare altri disturbi che possono essere presenti nelle persone con SM, come il dolore neuropatico, il riso e il pianto incontrollati, la fatica, l'incontinenza della vescica e l'ansia.
 
L'attività dei farmaci antidepressivi si sviluppa a livello del sistema nervoso centrale ed è diretta a ripristinare il normale equilibrio di alcuni messaggeri chimici (neurotrasmettitori) - in particolare serotonina, dopamina, noradrenalina - che può risultare alterato a causa di disturbi psicologici, psichici o neurologici.
Anche se tutti i farmaci antidepressivi sono potenzialmente efficaci, la risposta alla terapia è individuale. E' comunque molto importante assumere il medicinale in modo regolare, secondo regole precise, per la durata stabilita dal medico.
L'azione antidepressiva risulta evidente dopo un periodo variabile che va da 3 a 4 settimane, ma il trattamento può durare diversi mesi per raggiungere il massimo dell'efficacia.
La scelta del farmaco da parte del medico dipende dalle necessità individuali della persona, dalla natura della depressione, dal profilo degli effetti collaterali e da eventuali malattie concomitanti.

In base al meccanismo d'azione, gli antidepressivi si distinguono in diverse classi (tra parentesi i principi attivi più noti):

- triciclici (amitriptilina, clomipramina, desipramina, dosulepina, imipramina, nortriptilina, trimipramina)
inibitori reversibili degli enzimi monoaminossidasi - IMAO (tranilcipromina)
- inibitori della ricaptazione della serotonina - SSRI (citalopram, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina)
- antidepressivi atipici (maprotilina, mianserina, mirtazapina, reboxetina, oxitriptano, trazodone, venlafaxina)

La terapia antidepressiva non andrebbe mai interrotta improvvisamente: la dose del farmaco dovrebbe essere ridotta in modo graduale in un arco di tempo di circa quattro settimane.

Gli effetti collaterali più comuni dei farmaci antidepressivi sono: sonnolenza, confusione mentale, difficoltà di concentrazione, vertigini, disfunzioni sessuali, aumento di peso, secchezza della bocca, stitichezza, vista annebbiata, ritenzione urinaria, ipotensione.
Tutti i farmaci antidepressivi amplificano l'effetto sedativo dei tranquillanti e delle bevande alcoliche ed è per questo che se ne sconsiglia l'associazione. Sono inoltre possibili interazioni con altri farmaci: prima di iniziare la terapia è bene ricordare al medico quali sono gli altri medicinali che si stanno prendendo.

Tra i rimedi utilizzati per la terapia della depressione lieve merita un cenno anche l'iperico o erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), un prodotto di origine vegetale noto da oltre 2000 anni. Nonostante sia in genere ben tollerato, l'iperico può in qualche caso peggiorare il sintomo della fatica da SM, aumentare la sedazione indotta da altri farmaci e non andrebbe utilizzato insieme con altri antidepressivi. Inoltre la quantità di principio attivo può variare molto tra le differenti preparazioni in commercio.