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Cellule staminali e sclerosi multipla

 

Indice

Introduzione

Domande più frequenti

La ricerca di AISM e FISM sulle staminali

Bibliografia

 

 

 

Introduzione

Isolate per la prima volta dal dottor James Thomson in un laboratorio statunitense nel 1998, le cellule staminali hanno peculiarità specifiche che altre cellule non hanno.

La loro eccezionalità deriva dalla capacità di rigenerarsi praticamente all’infinito fino a quando l’organismo è in vita e di dare origine, se opportunamente stimolate, a tutti i diversi tipi di tessuti: dalla pelle al sangue, dal cuore al fegato, dal cervello ai muscoli e così via.

Date queste proprietà si è ipotizzato di utilizzare il trapianto di cellule staminali per riparare organi o tessuti danneggiati da una malattia come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, la malattia di Alzheimer, l’infarto, etc.

Da quando sono state scoperte le cellule staminali hanno alimentato speranze, e qualche volta illusioni, scatenando accesi dibattiti. Purtroppo in molti casi sono state al centro di disinformazione. In questo dossier abbiamo risposto ad alcune delle domande più frequenti a tal proposito, con l’obiettivo di fornire un’informazione chiara, corretta e aggiornata.

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Domande più frequenti

Che cosa sono le cellule staminali?
Le cellule staminali sono cellule primitive non ancora dotate di specializzazione, ma capaci di trasformarsi in diversi tipi di cellule che costituiscono i vari tessuti.

Le cellule staminali si classificano in:
 

Embrionali, ovvero derivate da embrioni umani di circa cinque giorni di vita (creati con la fecondazione artificiale o derivati da aborti) e si definiscono totipotenti perché possono dare origine, in presenza di un idoneo “microambiente”, a qualsiasi tipo di cellula, senza limitazioni.

Germinali embrionali: prelevate da embrioni di circa sei settimane, sono definite pluripotenti poiché da esse derivano solo alcuni tipi di cellule e tessuti. Fonti alternative di staminali pluripotenti sono il cordone ombelicale e la placenta; in questo caso possono essere estratte dopo il parto, senza pericolo per il nascituro e per la madre, tanto che la donazione del cordone ombelicale è diventata una realtà in molti ospedali. Una potenziale sorgente di cellule staminali di recente identificazione è il liquido amniotico.

Cellule staminali adulte: anch’esse pluripotenti, la cui presenza rimane circoscritta ad alcuni distretti come, per esempio, il midollo osseo, le gonadi, il cervello, l’epitelio e la retina.

 

Esistono terapie con cellule staminali approvate per la sclerosi multipla?
Alcune persone e siti internet offrono e propongono trattamenti a base di cellule staminali sostenendo che questi rappresentino un’opportunità per la sclerosi multipla, ma al momento non esistono terapie con cellule staminali approvate per la SM. Pertanto tali trattamenti consistono in terapie la cui efficacia e sicurezza non sono ancora state dimostrate. Per poter entrare in tali studi è necessario avere rispondere a requisiti precisi. Le persone interessate ad entrare in tali studi devono rivolgersi al proprio neurologo e/o presso Centri di ricerca “ufficiali”. Fuori da tali Centri si rischia di andare incontro a trattamenti con sicurezza ed efficacia non dimostrate e, per giunta, molto costosi.

Per ulteriori informazioni si consiglia la consultazione delle Linee guida della Società Internazionale per la Ricerca sulla Cellule Staminali

 

Quali sono i possibili rischi dell’utilizzo di cellule staminali nella SM?
Molti studi sono attualmente in corso per valutare i rischi correlati all’utilizzo delle cellule staminali e volti quindi a migliorarne il profilo di sicurezza. Successivamente al trapianto i principali fattori di rischio sono legati alla possibilità di uno sviluppo cellulare incontrollato con la conseguente possibile crescita di tumori. È inoltre da considerare l’ipotesi di un rigetto immunitario, il cui rischio è legato alla fonte delle cellule staminali. Per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche esiste un altro possibile elemento di rischio legato ai trattamenti immunosopressivi precedenti il trapianto (rischio infettivo e tossicità).

 

Quali tipi di cellule staminali si utilizzano principalmente nella ricerca sulla sclerosi multipla?
In particolare in passato sono stati aperti 3 filoni di ricerca basandosi su cellule staminali adulte: il primo studia le potenzialità delle cellule staminali neurali (derivate dal sistema nervoso centrale, d’ora in poi anche denominate CSN), il secondo delle staminali mesenchimali (estratte dal midollo osseo e destinate a dare origine a muscoli, ossa, cartilagini e tessuto connettivo, d’ora in poi CSM), il terzo delle staminali ematopoietiche, precursori delle cellule del sangue (derivate anch’esse dal midollo osseo, d’ora in poi anche CSE). Attualmente la sperimentazione di fase 1, in atto presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, prevede l’utilizzo di cellule estratte da tessuto cerebrale di origine fetale.

 

Come agiscono le cellule staminali?
Grazie alla loro versatilità, una volta prelevate dai tessuti che le contengono, le staminali possono essere stimolate in laboratorio (in vitro) a crescere, proliferare e differenziarsi. Raggiunta una quantità giudicata sufficiente per il successo della procedura terapeutica, possono essere trapiantate nel paziente con un’iniezione endovena o attraverso più complesse e mirate a concentrare le cellule in un particolare organo. Attraverso il sangue, le staminali raggiungono l’organo bersaglio dove dovrebbero insediarsi e moltiplicarsi. Ad oggi, le cellule staminali sono largamente utilizzate in ambito emato-oncologico (per il trattamento di leucemie e linfomi), ma il loro utilizzo è ampiamente studiato all’interno di sperimentazioni cliniche in molti altri ambiti.
 

Cos’è una terapia con cellule staminali?
È un trattamento che utilizza questo tipo di cellule, in genere con l’obiettivo di sostituire o riparare cellule o tessuti danneggiati, ma può anche servire per prevenire i danni iniziali, o evitarne la progressione. Queste terapie possono comportare sia il trapianto di cellule staminali sia la somministrazione di farmaci che agiscono, “stimolando” a funzionare meglio, le cellule staminali già presenti nel corpo. I trattamenti con cellule staminali già approvate e disponibili sono molto poche, quella più comunemente utilizzata è il trapianto di cellule staminali del midollo osseo, usata per i tumori del sangue, come leucemie e linfomi, ma anche per altre malattie del sangue ereditarie.
 

Come vengono somministrate le cellule staminali?
Vi sono tre possibili vie di iniezione:

intravenosa, cioè iniezione in vena;

intratecale, cioè iniezione nello spazio circostante il midollo spinale;
intraparenchimale, cioè iniezione diretta nel cervello e nel midollo spinale.

La sede di iniezione delle cellule staminali ne influenza l’attività. I metodi intravenoso e intratecale sono per ora gli unici utilizzati in fase sperimentale per valutarne la loro efficacia terapeutica, ma tutti i tipi di iniezione potrebbero avere un ruolo con il progredire delle scoperte sulle cellule staminali.
 

Quali altri tipi di trapianti esistono?
• Trapianti autologhi: i destinatari ricevono le proprie cellule staminali, in un trapianto di questo tipo le cellule non saranno respinte dal sistema immunitario, perché la persona riceve le proprie cellule.

• Trapianti allogenici: i destinatari ricevono cellule staminali da un donatore, in questi casi vi è il rischio di rigetto immunitario e per evitare ciò, è necessario che le cellule siano quanto più “compatibili” possibile a quelle del donatore.
 

Quali sono i possibili utilizzi delle cellule staminali nella sclerosi multipla?
In base alle conoscenze attualmente in nostro possesso vi sono due filoni di ricerca su cui si sta indirizzando per l’utilizzo delle cellule staminali nella SM:

neuroprotezione: utilizzare le cellule staminali come fonte di nuova mielina per rallentare, o addirittura bloccare, la perdita degli assoni.
immunosoppressione: sfruttare la loro attività antinfiammatoria e immunomodulante per proteggere il tessuto nervoso.

rimielinizzazione: in una prospettiva futura della ricerca, le cellule staminali potrebbero in un essere impiegate per ricostruire le fibre nervose non solo danneggiate ma anche andate perse, andando così a ripristinare i danni responsabili di disabilità permanenti.
 

Parlando di trapianto di cellule staminali ematopoietiche autologhe, viene utilizzato il termine di condizionamento, cosa si intende?
Il condizionamento è la fase del trapianto durante la quale viene somministrata un’associazione di farmaci immunosoppressori allo scopo di distruggere il sistema immunitario autoreattivo, che verrà poi ricostituito a partire dalle cellule staminali precedentemente prelevate. Durante tale fase possono essere utilizzate diverse associazioni di farmaci con un differente potenziale immunosoppressivo. I regimi di condizionamento sono di diverso tipo, quelli a bassa intensità prevedono l’utilizzo di farmaci con significato linfoablativo e non mieloablativo (ovvero in grado di distruggere i linfociti, ma non tutte le cellule del sistema immunitario), i regimi di condizionamento a media e alta intensità utilizzano farmaci mieloablativi, ma con diverso livello di potenza.  

 

AISM e la sua Fondazione FISM. La ricerca sulle staminali

AISM e la sua Fondazione sono state tra le prime realtà impegnate nella ricerca sulla sclerosi multipla a puntare sulle cellule staminali, finanziando e promuovendo ricerche rigorose. Si tratta di un impegno cui FISM tiene fede da più di 10 anni, pioniera in questo campo, Dal 2000 AISM e la sua Fondazione, infatti, hanno scommesso su quello che allora era un territorio ancora inesplorato, promuovendo e finanziando un importante progetto di ricerca sull’utilizzo delle cellule staminali nella sclerosi multipla.
Per ulteriori informazioni guarda i Programmi Speciali della ricerca di AISM ela sua Fondazione

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Bibliografia


Studi con Cellule Staminali Mesenchimali

 

Phase I Trial of Intrathecal Mesenchymal Stem Cell-derived Neural Progenitors in Progressive Multiple Sclerosis Harris VK, Stark J, Vyshkina T, Blackshear L, Joo G, Stefanova V, Sara G, Sadiq SA.E BioMedicine. 2018 Mar;29:23-30.

 

Clinical feasibility of umbilical cord tissue-derived mesenchymal stem cells in the treatment of multiple sclerosis. Riordan NH, Morales I, Fernández G, Allen N, Fearnot NE, Leckrone ME, Markovich DJ, Mansfield D, Avila D, Patel AN, Kesari S, Paz Rodriguez J.J Transl Med. 2018 Mar 9;16(1):57.

 

Adipose-derived mesenchymal stem cells (AdMSC) for the treatment of secondary-progressive multiple sclerosis: A triple blinded, placebo controlled, randomized phase I/II safety and feasibility study.
Fernández O, Izquierdo G, Fernández V, Leyva L, Reyes V, Guerrero M, León A, Arnaiz C, Navarro G, Páramo MD, Cuesta A, Soria B, Hmadcha A, Pozo D, Fernandez-Montesinos R, Leal M, Ochotorena I, Gálvez P, Geniz MA, Barón FJ, Mata R, Medina C, Caparrós-Escudero C, Cardesa A, Cuende N; Research Group Study EudraCT 2008-004015-35.PLoS One. 2018 May 16;13(5):e0195891.

 

Mesenchymal stem cells and conditioned media in the treatment of multiple sclerosis patients: Clinical, ophthalmological and radiological assessments of safety and efficacy.
Dahbour S, Jamali F, Alhattab D, Al-Radaideh A, Ababneh O, Al-Ryalat N, Al-Bdour M, Hourani B, Msallam M, Rasheed M, Huneiti A, Bahou Y, Tarawneh E, Awidi A.CNS Neurosci Ther. 2017 Nov;23(11):866-874. doi: 10.1111/cns.12759. Epub 2017 Sep 29.

 

CNS disease diminishes the therapeutic functionality of bone marrow mesenchymal stem cells.
Sargent A, Bai L, Shano G, Karl M, Garrison E, Ranasinghe L, Planchon SM, Cohen J, Miller RH.
Exp Neurol. 2017 Sep;295:222-232

 

Clinical safety of intrathecal administration of mesenchymal stromal cell-derived neural progenitors in multiple sclerosis.
Harris VK, Vyshkina T, Sadiq SA.
Cytotherapy. 2016 Dec;18(12):1476-1482

 

Beneficial effects of bone marrow-derived mesenchymal stem cell transplantation in a non-immune model of demyelination.
El-Akabawy G, Rashed LA.
Ann Anat. 2015 Mar;198:11-20

 

Human mesenchymal stem cells target adhesion molecules and receptors involved in T cellextravasation.
Benvenuto F, Voci A, Carminati E, Gualandi F, Mancardi G, Uccelli A, Vergani L.
Stem Cell Res Ther. 2015 Dec 10;6:245

 

The potential of human umbilical cord-derived mesenchymal stem cells as a novel cellular therapy for multiple sclerosis.
Li JF et al. Cell Transplant. (2014)

 

Mesenchymal stem cells differentially modulate effector CD8+ T cell subsets and exacerbate experimental autoimmune encephalomyelitis.
Glenn JD, Smith MD, Calabresi PA, Whartenby KA.
Stem Cells. 2014 Oct;32(10):2744-55.

 

Mesenchymal stem cells as treatment for MS - progress to date.
Uccelli A, Laroni A, Freedman MS.
Mult Scler. 2013 Apr;19(5):515-9.

 

Safety and immunological effects of mesenchymal stem cell transplantation in patients with multiple sclerosis and amyotrophic lateral sclerosis.
Karussis D, Karageorgiou C, Vaknin-Dembinsky A, Gowda-Kurkalli B, Gomori JM, Kassis I, Bulte JW, Petrou P, Ben-Hur T, Abramsky O, Slavin S.
Arch Neurol. 2010 Oct;67(10):1187-94.

 

Adipose-derived mesenchymal stem cells ameliorate chronic experimental autoimmune encephalomyelitis.
Constantin G, Marconi S, Rossi B, Angiari S, Calderan L, Anghileri E, Gini B, Bach SD, Martinello M, Bifari F, Galiè M, Turano E, Budui S, Sbarbati A, Krampera M, Bonetti B.
Stem Cells. 2009 Oct;27(10):2624-35.

 

Mesenchymal stromal cells ameliorate experimental autoimmune encephalomyelitis by inhibiting CD4 Th17 T cells in a CC chemokine ligand 2-dependent manner.
Rafei M1, Campeau PM, Aguilar-Mahecha A, Buchanan M, Williams P, Birman E, Yuan S, Young YK, Boivin MN, Forner K, Basik M, Galipeau J.
J Immunol. 2009 May 15;182(10):5994-6002

 

Mesenchymal stem cells ameliorate experimental autoimmune encephalomyelitis inducing T-cell anergy.
Zappia E, Casazza S, Pedemonte E, Benvenuto F, Bonanni I, Gerdoni E, Giunti D, Ceravolo A, Cazzanti F, Frassoni F, Mancardi G, Uccelli A.
Blood. 2005 Sep 1;106(5):1755-61.

 

Pluripotency of mesenchymal stem cells derived from adult marrow.
Jiang Y, Jahagirdar BN, Reinhardt RL, Schwartz RE, Keene CD, Ortiz-Gonzalez XR, Reyes M, Lenvik T, Lund T, Blackstad M, Du J, Aldrich S, Lisberg A, Low WC, Largaespada DA, Verfaillie CM.
Nature. 2002 Jul 4;418(6893):41-9.



Studi con Cellule Staminali Ematopoietiche

 

Indications and follow-up for autologous hematopoietic stem cell transplantation in multiple sclerosis: Guidelines from the Francophone Society of Bone Marrow Transplantation and Cellular Therapy (SFGM-TC) in association with the Francophone Society of Multiple Sclerosis.
Zephir H, Puyade M, Gueguen A, Michel L, Terriou L, Dive D, Laureys G, Mathey G, Labauge P, Marjanovic Z, Pugnet G, Badoglio M, Lansiaux P, Yakoub-Agha I, Béguin Y, Farge D.Bull Cancer. 2019 Jan;106(1S):S92-S101.

 

Regenerating Immunotolerance in Multiple Sclerosis with Autologous Hematopoietic Stem Cell Transplant.
Massey JC, Sutton IJ, Ma DDF, Moore JJ. Front Immunol. 2018 Mar 12;9:410.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation for pediatric multiple sclerosis: a registry-based study of the Autoimmune Diseases Working Party (ADWP) and Pediatric Diseases Working Party (PDWP) of the European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBMT).
Burman J, Kirgizov K, Carlson K, Badoglio M, Mancardi GL, De Luca G, Casanova B, Ouyang J, Bembeeva R, Haas J, Bader P, Snowden J, Farge D.
Bone Marrow Transplant. 2017 Aug;52(8):1133-1137.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation in relapsing-remitting multiple sclerosis: comparison with secondary progressive multiple sclerosis.
Casanova B, Jarque I, Gascón F, Hernández-Boluda JC, Pérez-Miralles F, de la Rubia J, Alcalá C, Sanz J, Mallada J, Cervelló A, Navarré A, Carcelén-Gadea M, Boscá I, Gil-Perotin S, Solano C, Sanz MA, Coret F.
Neurol Sci. 2017 Jul;38(7):1213-1221.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation for treatment of multiple sclerosis.
Muraro PA, Martin R, Mancardi GL, Nicholas R, Sormani MP, Saccardi R.
Nat Rev Neurol. 2017 Jul;13(7):391-405.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation in multiple sclerosis: A meta-analysis.
[No authors listed]
Neurology. 2017 Jul 11;89(2):215

 

Long-term Outcomes After Autologous Hematopoietic Stem Cell Transplantation for Multiple Sclerosis.
Muraro PA, Pasquini M, Atkins HL, Bowen JD, Farge D, Fassas A, Freedman MS, Georges GE, Gualandi F, Hamerschlak N, Havrdova E, Kimiskidis VK, Kozak T, Mancardi GL, Massacesi L, Moraes DA, Nash RA, Pavletic S, Ouyang J, Rovira M, Saiz A, Simoes B, Trnený M, Zhu L, Badoglio M, Zhong X, Sormani MP, Saccardi R; Multiple Sclerosis–Autologous Hematopoietic Stem Cell Transplantation (MS-AHSCT) Long-term Outcomes Study Group.
JAMA Neurol. 2017 Apr 1;74(4):459-469.

 

Amelioration of experimental autoimmune encephalomyelitis through transplantation of placental derived mesenchymal stem cells.
Jiang H, Zhang Y, Tian K, Wang B, Han S.
Sci Rep. 2017 Feb 10;7:41837.

 

High-dose immunosuppressive therapy and autologous HCT for relapsing-remitting MS.
Nash RA, Hutton GJ, Racke MK, Popat U, Devine SM, Steinmiller KC, Griffith LM, Muraro PA, Openshaw H, Sayre PH, Stuve O, Arnold DL, Wener MH, Georges GE, Wundes A, Kraft GH, Bowen JD.
Neurology. 2017 Feb 28;88(9):842-852.

 

Clinical Application of Autologous Adipose Stem Cells in Patients with Multiple Sclerosis: Preliminary Results.
Stepien A, Dabrowska NL, Maciagowska M, Macoch RP, Zolocinska A, Mazur S, Siennicka K, Frankowska E, Kidzinski R, Chalimoniuk M, Pojda Z.
Mediators Inflamm. 2016;2016:5302120.

 

Survival and Functionality of Human Induced Pluripotent Stem Cell-Derived Oligodendrocytes in a Nonhuman Primate Model for Multiple Sclerosis.
Thiruvalluvan A, Czepiel M, Kap YA, Mantingh-Otter I, Vainchtein I, Kuipers J, Bijlard M, Baron W, Giepmans B, Brück W, 't Hart BA, Boddeke E, Copray S.
Stem Cells Transl Med. 2016 Nov;5(11):1550-1561.

 

Non-myeloablative autologous haematopoietic stem cell transplantation expands regulatory cells and depletes IL-17 producing mucosal-associated invariant T cells in multiple sclerosis.
Abrahamsson SV, Angelini DF, Dubinsky AN, Morel E, Oh U, Jones JL, Carassiti D, Reynolds R, Salvetti M, Calabresi PA, Coles AJ, Battistini L, Martin R, Burt RK, Muraro PA.
Brain. 2013 Sep;136(Pt 9):2888-903.

 

Immunoablation and autologous haemopoietic stem-cell transplantation for aggressive multiple sclerosis: a multicentre single-group phase 2 trial.
Atkins HL, Bowman M, Allan D, Anstee G, Arnold DL, Bar-Or A, Bence-Bruckler I, Birch P, Bredeson C, Chen J, Fergusson D, Halpenny M, Hamelin L, Huebsch L, Hutton B, Laneuville P, Lapierre Y, Lee H, Martin L, McDiarmid S, O'Connor P, Ramsay T, Sabloff M, Walker L, Freedman MS.
Lancet. 2016 Aug 6;388(10044):576-85.

 

Haemopoietic stem-cell transplantation for multiple sclerosis: what next?
Dörr J.
Lancet. 2016 Aug 6;388(10044):536-8.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation for aggressive multiple sclerosis: the Swedish experience.
Burman J, Iacobaeus E, Svenningsson A, Lycke J, Gunnarsson M, Nilsson P, Vrethem M, Fredrikson S, Martin C, Sandstedt A, Uggla B, Lenhoff S, Johansson JE, Isaksson C, Hägglund H, Carlson K, Fagius J.
J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2014 Oct;85(10):1116-21

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation in multiple sclerosis: a phase II trial.
Mancardi GL, Sormani MP, Gualandi F, Saiz A, Carreras E, Merelli E, Donelli A, Lugaresi A, Di Bartolomeo P, Rottoli MR, Rambaldi A, Amato MP, Massacesi L, Di Gioia M, Vuolo L, Currò D, Roccatagliata L, Filippi M, Aguglia U, Iacopino P, Farge D, Saccardi R; ASTIMS Haemato-Neurological Collaborative Group, On behalf of the Autoimmune Disease Working Party (ADWP) of the European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT); ASTIMS Haemato-Neurological Collaborative Group On behalf of the Autoimmune Disease Working Party ADWP of the European Group for Blood and Marrow Transplantation EBMT.
Neurology. 2015 Mar 10;84(10):981-8.

 

High-dose immunosuppressive therapy and autologous hematopoietic cell transplantation for relapsing-remitting multiple sclerosis (HALT-MS): a 3-year interim report.
Nash RA, Hutton GJ, Racke MK, Popat U, Devine SM, Griffith LM, Muraro PA, Openshaw H, Sayre PH, Stüve O, Arnold DL, Spychala ME, McConville KC, Harris KM, Phippard D, Georges GE, Wundes A, Kraft GH, Bowen JD.
JAMA Neurol. 2015 Feb;72(2):159-69.

 

T cell repertoire following autologous stem cell transplantation for multiple sclerosis.
Muraro PA, Robins H, Malhotra S, Howell M, Phippard D, Desmarais C, de Paula Alves Sousa A, Griffith LM, Lim N, Nash RA, Turka LA.
J Clin Invest. 2014 Mar;124(3):1168-72.

 

Autologous hematopoietic cell transplantation following high-dose immunosuppressive therapy for advanced multiple sclerosis: long-term results.
Bowen JD1, Kraft GH, Wundes A, Guan Q, Maravilla KR, Gooley TA, McSweeney PA, Pavletic SZ, Openshaw H, Storb R, Wener M, McLaughlin BA, Henstorf GR, Nash RA.
Bone Marrow Transplant. 2012 Jul;47(7):946-51.

 

T-cell responses after haematopoietic stem cell transplantation for aggressive relapsing-remitting multiple sclerosis.
Burman J, Fransson M, Tötterman TH, Fagius J, Mangsbo SM, Loskog AS.
Immunology. 2013 Oct;140(2):211-9.

 

Natalizumab in aggressive multiple sclerosis after haematopoietic stem cell transplantation.
Capobianco M, Motuzova Y, Frau J, Cocco E, Mamusa E, Marrosu MG, Bertolotto A.
Neurol Sci. 2012 Aug;33(4):863-7.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation with an intermediate intensity conditioning regimen in multiple sclerosis: the Italian multi-centre experience.
Mancardi GL, Sormani MP, Di Gioia M, Vuolo L, Gualandi F, Amato MP, Capello E, Currò D, Uccelli A, Bertolotto A, Gasperini C, Lugaresi A, Merelli E, Meucci G, Motti L, Tola MR, Scarpini E, Repice AM, Massacesi L, Saccardi R; Italian BMT Study Group.
Mult Scler. 2012 Jun;18(6):835-42.

 

Autologous haematopoietic stem cell transplantation in aggressive multiple sclerosis: a single centre 10-year experience.
Krasulová E, Trneny M, Kozák T, Vacková B, Pohlreich D, Kemlink D, Kobylka P, Kovárová I, Lhotáková P, Havrdová E.
Mult Scler. 2010 Jun;16(6):685-93.

 

Multiple sclerosis: Hematopoietic stem cell transplantation: hope and hype.
Stangel M.
Nat Rev Neurol. 2009 Jun;5(6):300-2.

 

High-dose immunoablation with Autologous non-myeloablative haemopoietic stem cell transplantation in relapsing-remitting multiple sclerosis: a phase I/II study.
Burt RK, Loh Y, Cohen B, Stefoski D, Balabanov R, Katsamakis G, Oyama Y, Russell EJ, Stern J, Muraro P, Rose J, Testori A, Bucha J, Jovanovic B, Milanetti F, Storek J, Voltarelli JC, Burns WH.
Lancet Neurol. 2009 Mar;8(3):244-53.

 

Autologous hematopoietic stem cell transplantation for autoimmune diseases.
Gratwohl A, Passweg J, Bocelli-Tyndall C, Fassas A, van Laar JM, Farge D, Andolina M, Arnold R, Carreras E, Finke J, Kötter I, Kozak T, Lisukov I, Löwenberg B, Marmont A, Moore J, Saccardi R, Snowden JA, van den Hoogen F, Wulffraat NM, Zhao XW, Tyndall A; Autoimmune Diseases Working Party of the European Group for Blood and Marrow Transplantation (EBMT).
Bone Marrow Transplant. 2005 May;35(9):869-79.

 

Autologous HSCT for severe progressive multiple sclerosis in a multicenter trial: impact on disease activity and quality of life.
Saccardi R, Mancardi GL, Solari A, Bosi A, Bruzzi P, Di Bartolomeo P, Donelli A, Filippi M, Guerrasio A, Gualandi F, La Nasa G, Murialdo A, Pagliai F, Papineschi F, Scappini B, Marmont AM.
Blood. 2005 Mar 15;105(6):2601-7.

 

 

Studi con Cellule Staminali Neurali

 

Neural Stem Cell-Based Regenerative Approaches for the Treatment of Multiple Sclerosis.
Xiao J, Yang R, Biswas S, Zhu Y, Qin X, Zhang M, Zhai L, Luo Y, He X, Mao C, Deng W.Mo Neurobiol. 2018 Apr;55(4):3152-3171.

 

Transplantation of spinal cord-derived neural stem cells for ALS: Analysis of phase 1 and 2 trials.
Glass JD, Hertzberg VS, Boulis NM, Riley J, Federici T, Polak M, Bordeau J, Fournier C, Johe K, Hazel T, Cudkowicz M, Atassi N, Borges LF, Rutkove SB, Duell J, Patil PG, Goutman SA, Feldman EL.
Neurology. 2016 Jul 26;87(4):392-400.

 

Adult neural precursor cells from the subventricular zone contribute significantly to oligodendrocyte regeneration and remyelination.
Xing YL, Röth PT, Stratton JA, Chuang BH, Danne J, Ellis SL, Ng SW, Kilpatrick TJ, Merson TD.
J Neurosci. 2014 Oct 15;34(42):14128-46.

 

Human neural precursor cells promote neurologic recovery in a viral model of multiple sclerosis.
Chen L, Coleman R, Leang R, Tran H, Kopf A, Walsh CM, Sears-Kraxberger I, Steward O, Macklin WB, Loring JF, Lane TE.
Stem Cell Reports. 2014 May 15;2(6):825-37.

 

Transplantation of Fas-deficient or wild-type neural stem/progenitor cells (NPCs) is equally efficient in treating experimental autoimmune encephalomyelitis (EAE).
Hackett C, Knight J, Mao-Draayer Y.
Am J Transl Res. 2014 Jan 15;6(2):119-28.

 

Brain regeneration in physiology and pathology: the immune signature driving therapeutic plasticity of neural stem cells.
Martino G, Pluchino S, Bonfanti L, Schwartz M.
Physiol Rev. 2011 Oct;91(4):1281-304.

 

Human neural stem cells ameliorate autoimmune encephalomyelitis in non-human primates.
Pluchino S, Gritti A, Blezer E, Amadio S, Brambilla E, Borsellino G, Cossetti C, Del Carro U, Comi G, 't Hart B, Vescovi A, Martino G.
Ann Neurol. 2009 Sep;66(3):343-54.

 

Human neural stem cells ameliorate autoimmune encephalomyelitis in non-human primates.
Pluchino S, Gritti A, Blezer E, Amadio S, Brambilla E, Borsellino G, Cossetti C, Del Carro U, Comi G, 't Hart B, Vescovi A, Martino G.
Ann Neurol. 2009 Sep;66(3):343-54.

 

Immune regulatory neural stem/precursor cells protect from central nervous system autoimmunity by restraining dendritic cell function.
Pluchino S, Zanotti L, Brambilla E, Rovere-Querini P, Capobianco A, Alfaro-Cervello C, Salani G, Cossetti C, Borsellino G, Battistini L, Ponzoni M, Doglioni C, Garcia-Verdugo JM, Comi G, Manfredi AA, Martino G.
PLoS One. 2009 Jun 19;4(6):e5959.

 

Neuroprotective effect of transplanted human embryonic stem cell-derived neural precursors in an animal model of multiple sclerosis.
Aharonowiz M1, Einstein O, Fainstein N, Lassmann H, Reubinoff B, Ben-Hur T.
PLoS One. 2008 Sep 5;3(9):e3145.

 

Neurosphere-derived multipotent precursors promote neuroprotection by an immunomodulatory mechanism.
Pluchino S, Zanotti L, Rossi B, Brambilla E, Ottoboni L, Salani G, Martinello M, Cattalini A, Bergami A, Furlan R, Comi G, Constantin G, Martino G.
Nature. 2005 Jul 14;436(7048):266-71.

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Ultimo aggiornamento novembre 2020