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AISM

Disturbi Cognitivi

 

Un certo livello di deficit cognitivo si manifesta nel 60% delle persone con sclerosi multipla, ma si tratta di problemi rilevanti solo in meno del 10% dei casi. Si tratta di disturbi dell’attenzione, del ragionamento, delle funzioni esecutive, della memoria e della percezione visuospaziale mentre il linguaggio è solo raramente compromesso. Nei casi più gravi questi disturbi possono alterare la capacità lavorativa e compromettere l’efficacia di strategie riabilitative.

 

Strumenti diagnostici
Molto importante per le ricadute terapeutiche è escludere che la depressione dell’umore sia causa dei sintomi cognitivi riferiti dal paziente. Infatti la depressione può facilmente causare difficoltà nella concentrazione, lievi problemi di memoria oltre a perdita di interessi e mancanza di energia vitale. In molti casi è importante fare un tentativo con farmaci antidepressivi nelle persone con SM che lamentano problemi cognitivi.

 

Al di là del semplice esame neurologico eseguibile in ambulatorio esistono test neuropsicologici in grado di esplorare le varie funzioni cognitive, a cominciare dal cosidetto Mini Mental State Examination, che peraltro è stato ideato per le disfunzioni cognitive delle persone con demenza e dunque non ha la capacità di indagare con sufficiente profondità chi ha la SM. Pertanto nel sospetto di un deficit cognitivo, se viene riportato dalla persona e da chi vive con lui, è opportuno indirizzare verso una valutazione neuropsicologica.

 

 

Terapie farmacologiche
Un piccolo studio ha valutato l’effetto della terapia con rivastigmina, un inibitore delle acetilcolinesterasi e i risultati sono stati incoraggianti ma sono necessari ulteriori trials. Recentemente un altro farmaco, il donepezil, è stato studiato in uno studio randomizzato contro placebo in 69 persone ed è stato rilevato un moderato effetto della terapia sulla memoria ma non su apprendimento verbale, fluenza verbale e funzioni esecutive. Sono necessari nel complesso ulteriori studi per dimostrare una eventuale efficacia di questi farmaci nel contesto dei disturbi cognitivi in corso di SM.

 

Terapie non farmacologiche
Sono scarse le evidenze di efficacia di strategie volte a trattare deficit di singole funzioni cognitive.  Uno studio su 40 persone ha valutato l’effetto di allenamento cognitivo e psicoterapia senza dimostrazione di efficacia se si eccetua un miglioramento del tono dell’umore. Un metodo basato sull’utilizzo del computer ha dimostrato una certa utilità su specifici deficit della attenzione nel breve periodo, ma ulteriori studi piu’ grandi non hanno ancora confermato questi dati.

 

Ultimo aggiornamento agosto 2018