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A Giulio Disanto il Premio Rita Levi Montalcini

30/05/2012

 Premio Rita Levi Montalcini - Giulio Disanto

Ha 28 anni ed ha già pubblicato 23 articoli, 20 sulla sclerosi multipla di cui 12 come primo nome.  Il prestigioso riconoscimento istituito da AISM nel 1999 per riconoscere l’impegno dei giovani ricercatori sulla sclerosi multipla, è stato assegnato quest’anno a Giulio Disanto per i promettenti risultati delle ricerche che sta conducendo sui fattori di rischio della sclerosi multipla.

 

Roma 30 maggio – Nell’ambito del Congresso della FISM per celebrare la quarta Giornata Mondiale della sclerosi mutlipla è stato assegnato al ricercatore Giulio Disanto  il Premio Rita Levi Montalcini 2012, giunto alla sua tredicesima edizione. Il Premio, promosso dall’Associazione italiana Sclerosi multipla, nasce per riconoscere l’impegno dei ricercatori italiani dedicati alla ricerca scientifica sulla sclerosi multipla.

 

Disanto è il più giovane dei ricercatori premiati sino ad oggi da AISM, con il riconoscimento intitolato al Premio Nobel e Presidente Onorario AISM Rita Levi Montalcini. Pur non avendo ancora compiuto 28 anni ed avendo da poco iniziato la sua carriera di ricercatore nella SM, Disanto mostra già un rilevante record di pubblicazioni: 23 articoli, 20 sulla sclerosi multipla di cui 12 come primo nome. Sono studi concentrati sui fattori ambientali perché, come afferma Disanto “fattori su cui è possibile intervenire nell’ottica della prevenzione rispetto al rischio di sviluppare la sclerosi multipla”.

 

Nella speranza che molti altri giovani ricercatori possano seguire  il suo esempio, e che possano farlo in Italia, formulo i miei più vivi auguri per il successo di questo così importante evento.” scrive il Premio Nobel, Senatore a vita e Presidente Onorario dell’AISM – Rita Levi Montalcini in un messaggio mandato all’AISM per congratularsi del lavoro svolto dall’Associazione nell’ambito della ricerca.

 

All’augurio della Montalcini si associa anche quello di Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM: “la forza della nostra ricerca è nei giovani. Dal 1987 a oggi AISM attraverso la sua Fondazione FISM ha finanziato in tutto 295 ricercatori sulla SM. Una vera e propria scuola, consolidata, che sta lasciando il segno a livello nazionale e internazionale. E il fatto che il 76% dei ricercatori finanziati  continui a fare ricerca sulla SM dice di una forte capacità della ricerca AISM di attrarre, sostenere e accompagnare i migliori ricercatori durante tutta la propria carriera”.

 

A Giulio Disanto è stato assegnato il Premio per la sua attività di ricerca rivolta allo studio  di epigenetica sui fattori di rischio della SM.  Dal 2010 ha pubblicato 5 articoli sulla ricerca finanziata da FISM. L’ultimo, pubblicato il 16 maggio su Human Molecular Genetics (con impact factor 8.058) riguarda la vitamina D. Di recente Disanto ha pubblicato su PLoS ONE (con un Impact Factor di 4.41), “Regioni genomiche associate alla SM sono attive nelle cellule B” che apre interessanti prospettive sulla correlazione tra i risultati della genomica e la loro implicazione sull’attivazione delle cellule B nella sclerosi multipla con le importanti implicazioni che ne possono derivare in termini prognostici, diagnostici e di nuovi trattamenti. I suoi risultati confermano in particolare che i linfociti di tipo B svolgono un ruolo importante nella patogenesi della SM e che terapie mirate su questa popolazione linfocitaria potrebbero rappresentare in futuro una valida opzione terapeutica.

 

 

Giulio Disanto

Classe 1984, anni 28. Giulio Disanto si è laureato in Medicina e Chirurgia a Siena nel 2009 e, con il contributo di FISM, sta attualmente svolgendo il secondo anno del suo Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Neurologia dell’Università di Oxford, sotto la supervisione del Professor George Ebers e del dottor Sreeram Ramagopalan (Wellcome Trust Centre for Human Genetics, University of Oxford, Roosevelt Drive, Oxford, United Kingdom).

 

"E’ un punto di partenza. – dichiara Giulio Disanto - Voglio che questo Premio mi dia ancora più stimolo per il lavoro in futuro, ho ancora molta strada da compiere e risultati da raggiungere. Questo è il mio secondo anno di dottorato, sicuramente il prossimo sarò ancora a Oxford. Poi mi piacerebbe tornare in Italia per ottenere una specializzazione in neurologia e riprendere il contatto diretto con i pazienti, restando nel mondo della sclerosi multipla con un’attività clinica”.

 

Disanto attualmente, con il laboratorio di ricerca con cui collabora, è coinvolto nello studio dei fattori di rischio che predispongono alla SM. “Facciamo ricerca sui fattori genetici e sull’impatto dei tre grandi fattori ambientali associati con il rischio di SM: la carenza di vitamina D e di esposizione alla luce solare, l’infezione dovuta al Virus di Epstein Barr e il fumo. Insieme a Sreeram Ramagopalan in particolare lavoriamo su vitamina D e Virus di Esptein Barr”.

 

Nel 2011 il Premio Rita Levi Montalcini è stato assegnato a Francesca Gilli.  Hanno ricevuto il prestigioso Premio Diego Centonze (2010), Roberto Furlan (2009), Eleonora Cocco (2008) Stefano Pluchino (2007), Rosetta Pedotti (2006), Giuseppe Matarese (2005), Marco Rovaris (2004), Gabriella Costantin (2003), Luca Battistini (2002). l’edizione del 2001 aveva visto vincitori Massimo Filippi e Antonio Uccelli. E nella prima edizione del 1999 sono stati premiati Marco Salvetti e Gianvito Martino.