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AISM

Guida su disabilità e lavoro (per datori di lavoro e aziende)

Spiegare la SM a colleghi o ai reponsabili dell'azienda cui si lavora può essere molto difficile. Le difficoltà, i sintomi non visibili, ma anche le normative a sostegno di chi ha disabilità. Uno strumento utile per parlarne

Nella foto: un'immagine del reportage Under Pressure - Living with MS in Europe. © 2012, Carlos Spottorno - UNDER PRESSURE

 

Rivelare la diagnosi ai colleghi e al datore di lavoro, gestire alcune attività, le visite, spiegare i sintomi non visibili come la fatica. Queste sono solo alcune delle difficoltà che incontra un lavoratore con sclerosi multipla. Comprenderle non è sempre facile, per questo abbiamo realizzato una guida specifica - destinata ai datori di lavoro e al mondo delle aziende in generale - dal titolo Sclerosi multipla, disabilità e lavoro. Una guida per i datori di lavoro, pensata proprio per aiutare chi non ne è affetto a capire meglio la sclerosi multipla.

 

La guida può essere uno strumento utile per parlare di sclerosi multipla con il proprio datore di lavoro o con le persone con cui si è in contatto. Infatti, oltre alla descrizione dei sintomi della sclerosi multipla, si concentra sugli elementi normativi, fiscali, contrattuali, di accomodamento, che possono portare il mondo delle aziende a cambiare il punto di vista sulla disabilità: passando da limite da gestire a valore aggiunto che l’azienda esprime e può far crescere.

 

La guida, dunque, fornisce al datore di lavoro uno strumento per leggere la disabilità come un’opportunità di crescita dalla quale partire per praticare una reale esperienza di benessere aziendale, valorizzando, anche sotto l’aspetto organizzativo, le capacità e le competenze presenti nelle strutture aziendali.

 

Consultabile e scaricabile in pdf dal link in fondo a questa pagina, è disponibile anche in versione cartacea (chi è interessato ad averla può richiederla scrivendo a biblioteca@aism.it), e verrà diffusa anche con il contributo delle associazioni dei responsabili del personale e delle associazioni datoriali che si sono dimostrate interessate a contribuire attivamente a questo cambiamento culturale.