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Gravidanza e sclerosi multipla

 

Sclerosi multipla e fertilità

L'effetto della gravidanza sulla SM

Rischi per i figli

La gestione della SM in gravidanza

Aspetti emotivi

 

 

 

La sclerosi multipla è più frequente nel sesso femminile e di solito viene diagnosticata in giovane età. Per questo è naturale che molte donne si interroghino sulla scelta di avere figli. Spesso, al momento della diagnosi, le domande riguardano proprio gli eventuali effetti della malattia sul diventare madre. Fortunatamente, gli studi intrapresi nel corso degli ultimi decenni forniscono le risposte ad alcune di queste domande.

 

Sclerosi multipla e fertilità

La SM non compromette la fertilità. È però importante essere informati sugli effetti delle terapie per la SM che possono influire su di essa.

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L’effetto della gravidanza sulla SM

La gravidanza non modifica l’andamento a lungo termine della malattia. Durante la gravidanza le donne hanno  abitualmente meno ricadute, in particolare nel corso del secondo e del terzo trimestre. Nel caso in cui invece si
verifichino, per le ricadute lievi potrebbe non essere necessario alcun trattamento, mentre per quelle più gravi potrebbe esserci bisogno di un trattamento con farmaci steroidei.

I farmaci che modificano l’andamento della malattia (immunomodulanti e immunosoppressori) oggi disponibili non hanno l’approvazione per essere utilizzati durante la gravidanza: è fondamentale quindi che le donne che stanno prendendo in considerazione una gravidanza si confrontino con il proprio neurologo per valutare l’eventuale sospensione della terapia prima di programmare il concepimento. Una donna con sclerosi multipla dovrebbe esaminare insieme a proprio neurologo o ginecologo anche eventuali altri farmaci, compresi i sintomatici, al fine di individuare quelli sicuri in gravidanza e durante l’allattamento.

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Rischi per i figli

La sclerosi multipla di per sé non causa rischi al bambino: la donna con SM non è soggetta a un maggior rischio di aborto spontaneo o di decesso del feto, né provoca un aumento della mortalità neonatale o complicanze fetali. Il rischio che un bambino con un genitore con SM possa sviluppare la malattia nel corso della vita è leggermente maggiore rispetto a chi non ha nessun genitore con la malattia, ma si tratta di un rischio che non supera il 5%. Per innescare la reazione del sistema immunitario alla base della malattia, devono essere coinvolti anche altri fattori che sono tuttora oggetto di studio.

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La gestione della SM durante la gravidanza, il parto e il periodo postparto

Avere la sclerosi multipla non comporta di per sé avere una gravidanza a rischio. Pertanto le decisioni riguardanti la tipologia del parto vengono valutate sulla base di considerazioni di tipo ostetrico-ginecologico. Tutte le forme di anestesia sono considerate sicure per le donne in fase di travaglio. L’allattamento non determina un aumento del rischio di ricadute, né della disabilità. Tuttavia, poiché i farmaci possono essere presenti nel latte materno e avere effetti nocivi sul neonato, è opportuno valutare quando ripristinare la terapia per la sclerosi multipla.
Sintomi tipici della SM come la difficoltà nel camminare, i problemi di equilibrio, vescicali e intestinali e la fatica durante la gravidanza possono peggiorare.

 

 

Esiste un rischio reale di ricaduta nei primi tre - sei mesi dopo il parto (da 2 a 4 donne su 10 hanno una ricaduta nei tre mesi dopo il parto). Si ipotizza che possa dipendere dalle fluttuazioni ormonali tipiche della gravidanza e del puerperio
capaci di influenzare anche le reazioni del sistema immunitario. Negli studi con lungo periodo di follow-up nelle donne con sclerosi multipla che hanno avuto figli non è stato dimostrato un aumento della disabilità collegato a una gravidanza.

 

Il periodo dopo il parto è molto impegnativo per tutte le mamme. All’aumentato rischio di ricadute, si aggiunge la fatica conseguente all’allattamento e ai risvegli notturni (che può aggiungersi alla fatica della sclerosi multipla). È importante prepararsi per tempo ad affrontare questa fase per essere tranquilli che la futura mamma possa dedicarsi alle cure del neonato e anche ritagliarsi dei momenti di riposo per recuperare le energie.

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Aspetti emotivi

La sclerosi multipla può aggiungere alcuni dubbi sulla propria capacità di essere una buona mamma, portando senso di inadeguatezza e sensi di colpa, che sono comunque naturali in tutte le neomamme, ma forse di più nelle donne con un malattia come la SM. È importante poter contare sul sostegno pratico ed emotivo delle persone più vicine. A volte può essere di grande aiuto anche appoggiarsi a un professionista, come uno psicologo, e confrontarsi con altre mamme che vivono o hanno affrontato la maternità con la SM. La SM non è di per sé un ostacolo alla creazione di una famiglia, ma avere informazioni adeguate e supporto è fondamentale.

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