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Presentato un progetto di partnership tra AISM e Università di Milano

30/05/2012

 

L’importante traguardo raggiunto grazie alla cooperazione tra Università degli Studi di Milano e AISM, il più importante ente privato no-profit impegnato nella ricerca sulla SM. GPR17: depositato congiuntamente un brevetto per una classe di molecole ri-mielimizzanti

 

La partnership tra un ateneo ed un ente privato no-profit punta non solo a raggiungere risultati scientificamente rilevanti ma ad unire le forze per il raggiungimento di un obiettivo complesso che necessita di competenze e risorse diversificate: il passaggio da una ricerca di base ad uno sviluppo di tipo traslazionale, che porti cioè concrete possibilità di miglioramento delle condizioni del malato.  La partnership tra Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) e Università degli Studi di Milano (UNIMI) costituisce in questo senso un esempio virtuoso, basato sulla condivisione di progetti di ricerca e sulla gestione integrata delle azioni di valorizzazione finalizzate al trasferimento all’industria di opportunità di realizzazione di nuove terapie.

 

E’ in questo scenario che si colloca la storia del Progetto GPR17, recentemente confluito in un Brevetto depositato congiuntamente da Università degli Studi di Milano e AISM.

 

GPR17 è un recettore individuato in una serie di studi condotti tra 2006 e 2011 da ricercatori delle Università di Milano, Pisa, Torino e del CNR. I ricercatori, guidati dalla Professoressa Maria Pia Abbracchio (del Dipartimento di Scienze Farmacologie e Biomolecolari dell’Università di Milano), hanno evidenziato come, in seguito ad insulti cerebrali quali ictus, trauma o lesioni della guaina mielinica (l'involucro che riveste i nervi e assicura la comunicazione veloce fra le cellule cerebrali),  GPR17 si comporti da "segnalatore” del danno, attivando meccanismi finalizzati al rimodellamento e alla riparazione della zona lesa. GPR17 rappresenta quindi un nuovo target per lo sviluppo di terapie innovative per malattie caratterizzate da demielinizzazione come la sclerosi multipla. Si tratta di risultati potenzialmente applicabili alla definizione di nuove terapie, ottenuti grazie alla forte sinergia tra istituzioni di ricerca e FISM, che ha sostenuto la prosecuzione della ricerca e consentito l’avvio di un'ulteriore fase di sviluppo.

 

Grazie ad un sofisticato sistema di simulazione virtuale del legame al recettore di composti potenzialmente attivi su GPR17 (sistema sviluppato dal ricercatore milanese Ivano Eberini, che si è di recente aggiunto al team) e ad un’analisi originale di FISM sulla brevettabilità delle famiglie di molecole così individuate, Unimi e FISM hanno quindi proceduto congiuntamente a proteggere la proprietà intellettuale di tale scoperta, depositando il brevetto. Questo rappresenterà la base di partenza per ulteriori studi, finalizzati ad individuare, all’interno di queste famiglie chimiche, i prototipi di una nuova classe di molecole ri-mielinizzanti.  FISM e Università di Milano continueranno nei prossimi anni nel lavoro di validazione dei risultati raggiunti e nel successivo sviluppo.

 

Il Professor Alberto Mantovani, Prorettore alla Ricerca dell’Università degli Studi di Milano ha commentato: “La collaborazione Università-FISM costituisce un modello di interazione virtuosa pubblico-privato no-profit, incentrata su una ricerca fortemente innovativa  al servizio della salute dei pazienti”.

 

Il Prof. Mario Alberto Battaglia – Presidente FISM dichiara: “L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, attraverso la sua Fondazione, rappresenta il principale finanziatore della ricerca sulla sclerosi multipla e investe sulla migliore ricerca italiana, dedicando priorità ed attenzione alla ricaduta  dei finanziamenti in progressi concreti per le persone con malattia e promuovendo network di eccellenza di ricercatori”.