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Invalidità civile: il punto sulle nuove procedure

23/03/2011

 

 

Per far fronte alle novità introdotte per le invalidità civili nel 2010, AISM è impegnata attivamente – sia direttamente come Associazione, sia congiuntamente alla Federazione Nazionale per il superamento dell’handicap – in un'azione di pressione e informazione a tutela dei diritti delle persone con disabilità. Adesso anche i medici legali dell'INPS sostengono le nostre sollecitazioni e in una lettera aperta alla FISH e ad altre Associazioni denunciano una procedura che non funziona e i disagi gravi causati ai cittadini.

 

L’anno 2010 non verrà certo ricordato come uno dei migliori per le persone con disabilità: ratificata la Convenzione ONU nel 2009, durante l’anno appena trascorso sono stati molti i segnali di questo disinteressamento nei confronti dei diritti delle persone con disabilità.

 

È in particolare con la Manovra Correttiva di Giugno 2010 che il Governo vara provvedimenti penalizzanti per le persone con disabilità. Molti nel corso dell’anno i controlli a tappeto per colpire i “così detti” falsi invalidi che hanno avuto molte ripercussioni: oltre al rischio di mistificazione delle persone disabili, hanno fatto registrare molti disagi:

 

- Ritardi pari o superiori alla precedente gestione del sistema di riconoscimento e di verifiche (ordinarie e straordinarie) delle invalidità 

  

Inapplicazioni della legge 80/06 con conseguente aggravio sulle finanze pubbliche

  

- Inefficienza e rischio di collasso del sistema di gestione delle invalidità dell’INPS

 

Proprio per far fronte alle novità introdotte per le invalidità civili nel 2010, AISM è quindi impegnata - sia direttamente come Associazione, sia congiuntamente alla Federazione Nazionale - in un'azione generale di informazione, pressione e protesta.
In particolare, nel mese di febbraio 2011, la FISH ha rivolto una Interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali per rilevare  i ritardi e i disagi del nuovo sistema di gestione dell’INPS ed avere una risposta in merito.


Osservazioni peraltro sostenute recentemente dalla stessa Associazione dei medici INPS (ANMI – FeMEPA) che - in una lettera aperta alla FISH  e ad altre Associazioni  e alla massima dirigenza INPS - denuncia una procedura che non funziona, gli ordini di servizio contraddittori, la mole gigantesca di lavoro generata nell’ultimo anno e i disagi gravi che vengono causati ai Cittadini: “È nostro dovere, a questo punto, fotografare la gravità della situazione a tutela non solo dei cittadini, ma anche dei Medici dell’Istituto, nei confronti dei quali si tende, sempre di più, a scaricare la responsabilità di un disservizio che vede ben altre responsabilità”.

 

Non solo dunque il nuovo sistema informatico dell’INPS non è riuscito a snellire i tempi di risposta per le invalidità civili, ma si sono verificati una serie di altre conseguenze e disagi per i cittadini.

 

Ecco alcuni esempi concreti che ci sono stati segnalati attraverso il nostro Numero Verde:

 

- Sono chiamate alle verifiche anche persone con l'accompagnamento, perfino tetraparaplegiche e allettate; a nulla è servito inviare i documenti sanitari per attestare che sono esentabili dalle visite di verifica, in base alla loro gravità a norma della legge 80/06 ed la DM 2 Agosto 2007.  

 

-  È stata ridotta le percentuale d'invalidità a persone con situazioni riconosciute stabilizzate o ingravescenti.

 

-  Una persona può essere chiamata alla visita di verifica ordinaria, per scadenza del verbale, e contemporaneamente a breve distanza di tempo, può essere richiamata a visita per la verifica straordinaria, con gravissimo disagio della stessa, ma anche grave spreco di soldi pubblici.

 

In questo contesto, l’INPS ha diffuso, in diversi comunicati stampa e articoli, per tramite del suo Presidente Mastrapasqua, alcuni dati relativi ai risultati delle verifiche effettuate: i controlli avrebbero prodotto nel 23% dei casi (non si è ben compreso se si parla dei controlli del 2009 o del 2010) la revoca delle provvidenze economiche, a riprova di come tali provvidenze  fossero state concesse indebitamente.

 

Anche in questa occasione, la FISH è intervenuta per chiedere trasparenza sui dati che interessano i Cittadini e il bilancio dello Stato sottolineando come l’INPS, nel fornire questi dati, abbia per esempio omesso che ha cambiato le regole per riconoscere l’indennità di accompagnamento in corso d’opera e che per levare le provvidenze economiche basta abbassare la percentuale di un punto, facendo cadere nella rete dei “falsi invalidi” inevitabilmente anche persone alle quali è stata abbassata la percentuale di invalidità in ottica di contenere le spese e non di verificare realmente le loro condizioni.

 

Sono oltre 800.000 cause relative all’invalidità civile, giacenti in tribunale all’inizio del 2011, e si prevede che aumenteranno esponenzialmente, gravando non solo sulle finanze pubbliche e addirittura sul sistema giudiziario italiano, ma soprattutto sulle persone con disabilità.

 

Per questo motivo le associazioni da diversi mesi stanno anche cercando di incontrare, oltre ai medici INPS, anche la Direzione dell’istituto e di portare, ad essa ed al Governo, le istanze a tutela delle persone con disabilità.

 

Auspichiamo quindi di arrivare il prima possibile a una soluzione che consenta di applicare concretamente i diritti delle persone disabili, senza negare naturalmente l’interesse pubblico collettivo e generale all’individuazione degli sprechi e ad un’oculata gestione delle finanze pubbliche. Arrivare dunque a quello che nell’articolo 2 della Convenzione ONU delle persone disabili è definito come un “accomodamento ragionevole”: “le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e libertà fondamentali.”

 

 

 

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