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JobLab Day: Digital Talk percorsi di inclusione e occupabilità delle persone con disabilità

Venerdì 19 giugno si è tenuto il dibattito conclusivo e la restituzione dei risultati del progetto di FISH dedicato ai percorsi di inclusione e occupabilità delle persone con disabilità. Guarda il video.

22/06/2020
JobLab

 

Per AISM, così come per la Fondazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH), è fondamentale favorire la conoscenza sui diritti, i servizi e gli strumenti per l’inclusione lavorativa.

 

A tal fine l’Associazione sta mantenendo il suo impegno congiunto con FISH anche attraverso il coordinamento del gruppo di lavoro su lavoro e disabilità ed ha partecipato venerdì 19 giugno  al dibattito conclusivo di restituzione dei risultati del progetto JobLab di FISH, dedicato ai percorsi di inclusione e occupabilità delle persone con disabilità.

 

ll progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha messo in campo un insieme articolato di azioni di formazione e animazione, di promozione di reti, di ricerca e indagine, di diffusione e comunicazione che hanno portato ad importanti risultati. Quest’ultimi sono stati condivisi al JobLab Day: digital talk,che ha visto interventi di figure chiave per l’inclusione lavorativa di persone con disabilità quali Gianfranco Zucca e Luca Proietti - IREF; Pietro Barbieri - CESE, Comitato Economico e Sociale Europeo; Nina Daita, Responsabile disabilità CGIL Nazionale; Alberto Fontana, Direttore di Spazio Aperto, Paolo Bandiera, Responsabile “Gruppo Lavoro” FISH, Silvia Stefanovichj, Responsabile disabilità CISL Nazionale, Carlo Giacobini, Responsabile del progetto JobLab – Agenzia E.Net, Daniele Viola, Consorzio SiR – Anffas Milano; Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Vincenzo Falabella, Presidente FISH (per maggiori informazioni https://www.fishonlus.it/progetti/joblab/).

 

Guarda il video del dibattito

 

L’incontro di oggi si è basato su tre filoni: dati e fatti, ricavati dalle indagini e attività di ricerca promosse dal progetto; storie e persone, racconti di vita di persone con disabilità e spunti significativi che hanno fornito ulteriore materiale di confronto tra gli interlocutori; scenari e strategie, ovvero condivisione di buone prassi e strategie volte al miglioramento dell’intero sistema di inclusione occupazionale di persone con disabilità.

 

Oltre alla presentazione dei dati della realtà del lavoro delle persone con disabilità, si è riflettuto su temi quali l’importanza della qualità del lavoro e del grado di soddisfazione lavorativa, quest’ultima basata fondamentalmente sul coinvolgimento e sulla partecipazione attiva alle strategie decisionali della propria azienda e/o del proprio specifico settore di occupazione.

 

Si è, inoltre, largamente discusso del tema dell’inserimento, percepito non più come un’obbligo aziendale, bensì come un investimento evolutivo ed uno slancio culturale dell’azienda verso un futuro molto più smart oltre che del disability management, visto non soltanto come ruolo aziendale ma come funzione, processo attraverso il quale si possano analizzare e attuare, congiuntamente a tutte le figure inserite nel processo inclusivo, percorsi, strategie e strumenti creativi ed al tempo stesso innovativi per la ‘gestione’ della disabiltà in azienda.

 

A conclusione della giornata si è discusso di alcune delle ‘buone prassi’ attivate a livello governativo per l’inclusione lavorativa, quali ad esempio l’incentivo dell’uso dello smartworking, con la speranza che vengano mantenute ma sono stati messi anche in luce i rischi che questo periodo emergenziale ha fatto e farà emergere, quali il sentito timore per lo sblocco dei licenziamenti e le relative domande ‘che ne sarà del mio posto di lavoro? Potrò mantenerlo?’ oppure il lento e macchinoso rientro nel circuito del mondo del lavoro per le persone con disabilità che spesso si sono sentite costrette, per paura del contagio, a lunghi momenti di blocco lavorativo, così come la preoccupante mancata riapertura delle attività dei centri per l’impiego. Il dibattito ha fatto emergere probabili soluzioni a queste preoccupazioni che – purtroppo – non possiamo classificare come estremamente remote e lontane dalla realtà che ci circonderà in questo immediato futuro.

 

Durante la tavola rotonda, Paolo Bandiera ha introdotto tematiche di interesse quali le line guida del Ministero del Lavoro sulla legge 151, il nodo relativo ai lavoratori autonomi, la necessità della messa a punto di un quadro di regole post-emergenza, l’attuazione del programma governativo della Convenzione Onu e la garanzia di informazione continuativa per un supporto costante alle persone.