AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Home » Sintomi della sclerosi multipla: disfagia
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

Sintomi della sclerosi multipla: disfagia

Sintomi sclerosi multipla: disfagia

 

Il termine disfagia definisce la difficoltà a deglutire, e può riguardare i cibi solidi, in genere da impedimento meccanico (malattie della gola o dell’esofago) e quelli liquidi – la cosiddetta disfagia paradossa o neurogena tipica delle malattie a carico del sistema nervoso.

 

La deglutizione è una sequenza coordinata di contrazioni motorie, in parte automatiche e in parte volontarie, che consente il passaggio del cibo dalla bocca allo stomaco. Si distinguono una fase orale, una laringea e una esofago-gastrica. La corretta sequenza dell’attivazione muscolare consente al bolo di procedere verso lo stomaco con la chiusura della glottide che impedisce al cibo di cadere nelle vie aeree (polmoni).

 

Nella sclerosi multipla si stima una prevalenza del 30% ed è correlata alla disabilità, alla durata e al decorso di malattia (più frequente nelle forme progressive) anche se è stata riscontrata anche in persone con bassa disabilità.

 

La sclerosi multipla può influenzare la deglutizione in diversi modi causando difficoltà nella gestione di solidi o liquidi, frequente schiarimento della gola durante il mangiare o bere, la sensazione che il cibo sia bloccato in gola o la tosse o una sensazione di soffocamento quando si mangia o si beve.

 

A volte i farmaci prescritti per altri sintomi o condizioni possono causare secchezza della bocca che può rendere difficile la deglutizione, in particolare i cibi secchi o friabili. Una delle conseguenze più gravi è l'aspirazione del bolo alimentare nelle vie respiratorie che può causare una forma di polmonite chiamata polmonite ab ingestis oltre al rischio di sviluppare una condizione di malnutrizione. Tale disturbo può influenzare in maniera negativa la qualità di vita della persona determinano anche ripercussioni di tipo psicologico come per esempio vissuti emotivi di paura, ansia e depressione.

 

 

Disfagia nella sclerosi multipla. Diagnosi

La disfagia viene diagnosticata inizialmente con una visita e un esame neurologico dei muscoli coinvolti nella deglutizione. Talvolta viene richiesto di sottoporsi a un esame radiologico con pasto con mezzo di contrasto. Può essere richiesta anche una visita specialistica da un foniatra e ulteriori esami strumentali come per esempio la fibroscopia e la videofluoroscopia, allo scopo di visualizzare il meccanismo della deglutizione.

 

Disfagia nella sclerosi multipla. Trattamenti

Il trattamento della disfagia di solito consiste in consigli dietetici precisi e trattamenti riabilitativi. Nei casi più gravi si può procedere all'inserimento di sonde per l'alimentazione direttamente nello stomaco. Tra i trattamenti di riabilitazione riveste particolare importanza l'intervento del logopedista che lavora sulle parti maggiormente deficitarie dal punto di vista della motilità, della coordinazione, della forza o della sensibilità o su più aspetti contemporaneamente. Il trattamento comprende attività riabilitative mirate al rinforzo muscolare dei distretti interessati e al miglioramento della coordinazione motoria, alla stimolazione del riflesso deglutitorio, alla gestione del bolo nelle diverse fasi, alle manovre di detersione, alla coordinazione respirazione/deglutizione, all’attività di counselling.

 

Ultimo aggiornamento 3 febbraio 2022

 

Nella foto: un'immagine dal reportage Under Pressure - Living with MS in Europe. © 2011, Walter Astrada

Seguici sui social

  • Facebook
  • Twitter
  • Canale Youtube
  • Instagram