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Controlli straordinari e linee guida sull'accompagnamento: ancora colpiti i 'veri invalidi'

29/10/2010

 

L'azione avviata per svelare i truffatori rischia di creare sprechi e disagi. Ecco perché

 

Non a caso viene chiamato “movimento delle persone con disabilità”; mai così in  “movimento” come quest’anno, che ha messo il mondo della disabilità a dura prova, a partire dai tagli ai fondi dedicati ai servizi sociali fino alla discussione della Manovra Correttiva di giugno che a più riprese paventava l’approvazione di provvedimenti penalizzanti per le persone con disabilità.

 

Ricordiamo in proposito la manifestazione romana del 7 luglio, espressione del movimento, che con successo bloccò l’ipotesi, prevista dalla bozza di manovra, di colpire provvidenze quali le indennità di accompagnamento e l’assegno mensile agli invalidi civili. 

 

Rischio sventato, la “Manovra correttiva” (L. 122/2010) ha comunque previsto il tanto annunciato Piano straordinario di verifica sulle invalidità civili, che ha preso avvio con 100.000 verifiche previste nel 2010 e altre 500.000 nel biennio 2011-2012, nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile, sordità e cecità civile.

 

Molte persone con SM risultano coinvolte nei controlli, che prendono avvio con una lettera dell’INPS in cui si invita la persona ad attestare il proprio stato di invalidità attraverso documentazione medica e, successivamente, a presentarsi a visita diretta qualora la situazione non sia definibile sulla base dei documenti.

 

L’INPS con Circolare 76 del 22/06/2010 ha stabilito i destinatari dei controlli:

 

- titolari di indennità di accompagnamento e comunicazione, di età compresa tra 18 e 67 anni compiuti, la cui prestazione è stata riconosciuta in data anteriore 1° aprile 2007;

- titolari di assegno mensile, di età compresa tra 45 e 60 anni compiuti, con prestazione riconosciuta antecedentemente al 1° aprile 2007.

 

In caso di impossibilità a definire agli atti lo stato invalidante, l’INPS può richiedere documentazione aggiuntiva o convocare la persona a visita diretta. Se la situazione risulta definibile agli atti e si ravvisano i requisiti di cui al D.M. 2 agosto 2007, INPS comunica alla persona che non dovrà essere sottoposta alla visita né a controlli e revisioni successive.

 

Ricordiamo che i controlli sono stati avviati nell’intento di individuare i “falsi invalidi”: nulla da dire sulla validità di un’azione che individui i truffatori e di cui FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e le associazioni aderenti condividono gli intenti, ma le modalità individuate stanno colpendo soprattutto le persone realmente invalide che si trovano a dover subire più volte accertamenti anche in situazioni ingravescenti o irreversibili ed a vedersi talvolta ridurre ingiustamente la percentuale di invalidità e revocare le prestazioni percepite, utili – anche se lo sappiamo, insufficienti – a garantire la propria assistenza quotidiana. Facile ipotizzare un esponenziale aumento del contenzioso per i ricorsi che le persone saranno costrette ad intraprendere.

 

Condividiamo la sensazione di rabbia, impotenza, unite a senso di umiliazione per i tanti veri invalidi coinvolti dagli indiscriminati controlli, che hanno portato tra l’altro alla luce la scarsa tutela da parte delle ASL dell’integrità/reperibilità dei dati sensibili degli utenti; la ASL, interpellata da INPS per la tempestiva messa a disposizione dell'Istituto dei fascicoli sanitari dei soggetti selezionati per le verifiche, ha risposto – dati risultanti ad agosto 2010 - solo nel 3% dei casi. Un dato inammissibile che fa sorgere spontanea la domanda: che fine hanno fatto i fascicoli?

 

Contemporaneamente, con note interne, l’INPS caldeggia l’esecuzione di routine delle doppie visite di controllo, anche quando la Commissione ASL (all’interno della quale comunque c’è un medico nominato dall’INPS) si sia espressa in modo unanime. Oltre allo spreco di risorse pubbliche, questo creerà notevoli disagi a molti cittadini con disabilità e contrasta con l’intento iniziale di prevedere la presenza del medico INPS in commissione di prima istanza proprio per evitare, in caso di valutazione unanime, il passaggio alla commissione superiore di verifica.

 

Infine, per completare il già preoccupante quadro, il  20/09/2010 INPS emana una circolare rivolta ai Dirigenti regionali INPS contenente Linee guida per la valutazione delle condizioni che danno luogo al riconoscimento dell’indennità di accompagnamento; linee particolarmente restrittive, che avranno effetto di notevole entità, costituendo il nuovo riferimento operativo a cui i medici INPS, incaricati dell’accertamento definitivo dell’invalidità, si dovranno attenere nella valutazione. Le nuove indicazioni, che tra l’altro non appaiono sufficientemente corroborate da basi normative o giurisprudenziali, se interpretate letteralmente potrebbero addirittura escludere dall’accompagnamento coloro che, pur usando una sedia a ruote, si spostano generalmente senza l’aiuto di terzi. Con delusione rimarchiamo come queste indicazioni ricalchino in gran parte quanto era stato paventato – e poi ritirato grazie alla massiccia mobilitazione del movimento delle persone con disabilità - dalla  manovra correttiva in giugno.

 

Anche qui, ipotizzabile una ulteriore nuova ondata di costosi, sia in termini di tempo che di denaro, contenziosi.

 

Sulle linee guida INPS, FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) hanno promosso immediatamente una sensibilizzazione presso i Parlamentari più attenti e ciò ha provocato la presentazione – alla Camera e al Senato – di alcune interrogazioni ai Ministri competenti. La questione è stata inoltre formalizzata ai ministri Sacconi, Tremonti e Brunetta, chiedendo un intervento a tutela dei diritti civili dei veri invalidi e senza escludere possibili nuove mobilitazioni.

 

Sul nostro sito verrà data informazione sulle evoluzioni delle azioni avviate. Il nostro numero verde 800.803028 è a disposizione per chiarimenti e per raccogliere segnalazioni sulle problematicità che le procedure avviate stanno comportando alle persone con SM.

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