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Due interventi che anticipano la finanziaria: la social card e il bonus famiglia.

06/02/2009

Il Governo ha istituito alcuni provvedimenti collegati alla finanziaria che hanno modificato la precedente programmazione economico finanziaria già a partire dalla seconda metà del 2008.
In Giugno infatti aveva approvato il Decreto legge 112/08 e di recente ha approvato il Decreto legge 185/08.
Queste due norme istituiscono due interventi di tipo assistenzialistico rivolti ai nuclei familiari a basso reddito:
- Il Decreto 112/08 convertito in legge 133/08 (art. 81) ha predisposto la distribuzione di una “social card” a partire da gennaio 2009
- Il Decreto 185 del 28/11/08 convertito in legge n° 2 al 28 gennaio 2009  istituisce invece per l’anno 2009 il “Bonus straordinario per famiglie, lavoratori pensionati e non autosufficienza”. Dovrà essere convertito in legge entro il entro il 28/1/09, pena la decadenza e la nullità degli interventi che predispone.
Si tratta senz’altro di due provvedimenti che toccano il cuore delle persone in difficoltà ma che difficilmente  potranno incidere sui nodi strutturali dei problemi della disabilità che necessità di interventi e progetti di ampio respiro. Si tratta infatti di provvedimenti "una tantum" e che in alcuni casi creano disparità fra cittadini: dal bonus famiglia, per esempio, rimangono escluse molte persone pur a bassissima disponibilità economica.
> Gravi disequità dal bonus "straordinario": la denuncia della FISH
> Comunicato FISH

LA SOCIAL CARD
Si tratta di una carta di pagamento elettronica simile al bancomat (con un codice PIN per usarla) che mette a disposizione del beneficiario 40 euro al mese, che vengono ricaricati bimestralmente presso le poste (80 euro ogni due mesi). Questo credito può essere utilizzato per il pagamento di bollette di luce, gas, etc.
Recentemente l’INPS, titolare per la sua attuazione, ha emanato il messaggio n°26673 del 28/11/08, nel quale specifica i soggetti beneficiari e l’iter per averla.

Soggetti beneficiari
A) Soggetti con età pari o superiore ai 65 anni.

• E’ necessario avere un reddito inferiore agli 8000 euro. In particolare per chi ha un’età fra i 65 ed i 70 anni (compresi) è necessario avere un reddito inferiore ai 6000 euro; per chi ha un’età superiore ai 70 anni invece avere un reddito inferiore agli 8000 euro.
• E’ inoltre necessario avere un reddito ISEE  valido, inferiore a 6000 euro.
- Occorre non essere (singolarmente o, se coniugato, insieme al coniuge):
- intestatario/i di più di un’utenza elettrica domestica;
- intestatario/i di utenze elettriche non domestiche;
- intestatario/i di più di un’utenza del gas;
- proprietario/i di più di un autoveicolo;
- proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
- proprietario/i con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non sono ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
- titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000.
• Occorre non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, per ricovero in istituti di cura di lunga degenza o detenzione in istituti di pena.
B) Soggetti con età inferiore ai 3 anni
In questo caso il genitore o tutore esercente la potestà che presenta la domanda deve dimostrare:
• di avere un ISEE, in corso di validità, inferiore a euro 6.000;
• di non essere:
- intestatari di più di un’utenza elettrica domestica;
- intestatari di più di un’utenza elettrica non domestica;
- intestatari di più di due utenze del gas;
- proprietari di più di due autoveicoli;
- proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;
- proprietario/i con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili che non sono ad uso abitativo o di categoria catastale C7;
- titolare/i di un patrimonio mobiliare, come rilevato nella dichiarazione ISEE, superiore a euro 15.000.

Come richiedere la social card
E' necessario presentare domanda su apposito modulo agli uffici postali, che rilasciano la carta entro 5 giorni dalla domanda e trasmetto all’INPS le richieste per le necessarie verifiche dei requisiti sopradescritti.
I moduli di domanda (modulo A001/08 per i soggetti con più di 65 anni e modulo B001/08 per i soggetti inferiori a tre anni) sono disponibili nella sezione dedicata alla Carta acquisti sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’INPS e presso gli stessi uffici postali.
Per sapere gli acquisti per i quali è utilizzabile la carta si può vedere ugualmente il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze: in genere la Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati al circuito Mastercard e presso i negozi che espongono il simbolo della social card.

Approfondimenti
> Social card e persone con disabilità, dal sito Handylex
> Invalidità civile: le nuove misure del Governo, dal sito Handylex

Il BONUS FAMIGLIA
Si tratta di un bonus una tantum (“una volta sola”) erogato alle famiglie a basso reddito che viene versato direttamente sulla busta paga o sulla pensione dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico. E’ cumulabile con la social card. 

Requisiti
Sono esclusi i singoli (nuclei familiari composti da una sola persona), a meno che non siano pensionati, i lavoratori autonomi e i nuclei familiari che superano i 20.000 euro di reddito all’anno.
Il limite di reddito sale a 35.000 euro all’anno per i nuclei con un figlio disabile grave a carico (il bonus in questo caso è di 1000 euro). Il bonus è corrisposto diversamente in base alla composizione del nucleo familiare e del reddito.

Come richiedere il Bonus famiglia
La domanda è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, che specifica anche alcuni aspetti per la sua presentazione (vedi Autocertificazione per la richiesta del bonus famiglia)
La domanda deve essere presentata al sostituto d’imposta, vale a dire al datore di lavoro o all’ente pensionistico (anche tramite l’aiuto di un patronato di fiducia) entro il 28 Febbraio 2009 (se si usano le dichiarazioni dei redditi del 2008 riferite ai redditi del 2007) o entro il 31 Marzo 2009 (se si usano le dichiarazioni dei redditi del 2009 riferite ai redditi del 2008).
Le istanze saranno soddisfatte nei limite dei contributi che il sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico) ha a disposizione; pertanto verranno pagate le richieste in ordine di presentazione e, terminati i fondi, il bonus non verrà pagato.