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Il Commissario Manara e la Sclerosi Multipla

06/02/2009

A seguito della trasmissione della prima puntata de ‘Il Commissario Manara’ abbiamo ricevuto numerose lettere di protesta e richieste di precisazioni sui meccanismi della SM e in particolar modo sulla correlazione fra malattia e carrozzina.

E’ importante sottolineare come la sclerosi multipla non è direttamente correlata alla carrozzina: al contrario, la paura della carrozzina che spesso provano i neo diagnosticati non consente di farsi un quadro concreto di  ciò che comporta la diagnosi di SM, in un momento in cui sarebbe necessaria una corretta informazione per evitare di cadere in falsi allarmismi o negare quello che sta accadendo.

Nell’episodio in questione, andato in onda Giovedì 8 Gennaio su Rai 1, il Commissario Manara si trova ad indagare sul presunto suicidio di un professore sconvolto dalla diagnosi di sclerosi multipla: sul luogo del delitto è presente un medico, che conferma al Commissario come la malattia avrebbe ridotto l’uomo alla paralisi, su una sedia a rotelle.

Come conferma il neurologo dell’AISM, nel momento della diagnosi non è possibile prevedere il decorso della malattia: le persone con SM possono vivere una vita piena mantenendo una buona qualità di vita, e la possibilità di sviluppare deficit motori tali da impedire la deambulazione autonoma è in costante diminuzione grazie ai diversi trattamenti introdotti e alle nuove scoperte della ricerca.

Inoltre, come sottolinea una nostra lettrice, in una mail pervenuta dopo la trasmissione dell’episodio:

“E' un messaggio a dir poco raccapricciante, io sono malata da 10 anni di sclerosi multipla e non sono ancora su una sedia a rotelle! Che messaggio pensate di mandare? Io penso a un neo diagnosticato che deve accettare la malattia, cosa non facile, perché deve sentirsi dire che tanto finirà su una sedia a rotelle!... Ma dove sta scritto? Oltre che si avvalora il suicidio come conseguenza della malattia”.