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Le persone con sclerosi multipla avranno diritto al part-time

24/02/2015

Grazie all’impegno di AISM il provvedimento è contenuto nel Decreto attuativo del Jobs Act. «Una norma di civiltà», ha detto il Ministro Poletti

Under Pressure - Martina Italia Lavoro
Nella foto: un'immagine dal reportage Under Pressure - Linving with MS in Europe. © 2012, Carlos Spottorno - UNDER PRESSURE


Da oggi le persone con sclerosi multipla avranno diritto al part-time, qualora lo richiedessero. Lo prevede il Decreto attuativo del Jobs Act approvato lo scorso 20 febbraio. Una norma molto importante per le persone con SM, fortemente voluta da AISM nel percorso di affermazione e tutela sancito dalla Carta dei diritti, che alla voce “Diritto al lavoro” dice: “tutte le persone con SM hanno il diritto e il dovere di essere parte attiva della società, con pieno accesso al mondo del lavoro sin da giovani e con il mantenimento dell’occupazione anche al variare delle condizioni determinate dall’evoluzione discontinua della malattia”.

 

Il provvedimento ha esteso la norma del diritto al part-time, già previsto per le persone con malattie oncologiche, anche a persone con gravi malattie cronico degenerative e ingravescenti, come la sclerosi multipla.

 

“Questo è un risultato fondamentale per tutte le persone con Sclerosi Multipla che avranno modo di vivere quotidianamente la propria condizione di vita e di lavoro oltre la SM. Tale successo si pone inoltre nella cornice dei principi espressi nel Piano di Azione Biennale delle persone con Disabilità, frutto del lavoro delle principali associazioni rappresentative delle persone con disabilità e delle loro reti, tra cui in primis FISHUn impegno, quello dell’Associazione, che va a beneficio non solo delle persone con SM ma della più ampia comunità delle persone con patologie cronico degenerative e, più in generale, delle persone con disabilità», ha dichiarato Roberta Amadeo presidente Nazionale AISM”.

 

Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie ad un costante dialogo con le Istituzioni fin dall’iter della Legge delega sul Jobs Act. L’Associazione, infatti, ha portato all’attenzione della Commissione Lavoro della Camera proposte per il riconoscimento normativo di questo diritto. Ne è derivato un Ordine del Giorno con cui il Governo si è impegnato a portare avanti queste proposte, giudicate meritevoli di essere valutate in sede di decreti attuativi.

 

L’impegno è stato portato a termine dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che in conferenza stampa ha dichiarato: «Abbiamo introdotto una norma che io considero di civiltà. Quando una persona si trova in questa difficile situazione non può essere messa di fronte all’alternativa: stai a lavorare o vai a casa. Deve avere la possibilità di decidere, se vuole, di vivere il lavoro compatibilmente con le proprie condizioni. Se questo significa lavorare part-time deve avere il diritto di sceglierlo. Non una facoltà, dunque, ma un diritto di chi è in tale situazione. Mi sembra una cosa sacrosanta».

 

Il provvedimento passerà ora al Parlamento per i pareri delle Commissioni e tornerà quindi all’esame dell’Esecutivo per la definitiva adozione ed entrata in vigore.

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