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Mantenere il lavoro in condizioni di sicurezza: una buona notizia dall’impegno di AISM per tutelare i lavoratori più fragili

Grazie all'impegno di AISM e FISH, è stato approvato un emendamento che consente sino a fine febbraio ai lavoratori più fragili di poter assentarsi dal lavoro con l’equiparazione dell’assenza al ricovero ospedaliero. Dovrà essere confermato  in sede di approvazione finale della legge di bilancio, prevista entro la fine dell’anno.

22/12/2020
Foto di Alice Abbate, Convegno "Il mondo del lavoro e le persone con disabilità" Milano 2017

 

L’Associazione, nei giorni scorsi, ha presentato una serie di proposte di emendamenti al “Decreto Ristori” e alla prossima “Legge di Bilancio” per garantire a tutte le persone in situazione di fragilità, nel contesto della pandemia, il diritto al lavoro faticosamente conquistato negli anni, oltre che su altri temi di interesse delle persone con SM, con disabilità, con gravi patologie e in generale per la realtà del terzo settore.

Dalla tutela dei lavoratori fragili temporaneamente inidonei alla mansione, alla tutela del diritto ad assentarsi dal lavoro per esigenze di protezione dal rischio di contagio, fino al diritto di accedere al lavoro agile come accomodamento ragionevole per le persone con disabilità: AISM continua a lavorare con le istituzioni perché, in questi tempi complicati, non si perda di vista nessuno.

 

Dentro questo percorso, impegnativo e complesso, registriamo oggi una buona notizia: la Commissione Bilancio della Camera ha concluso l’esame del "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023", raccogliendo due emendamenti proposti anche da AISM insieme a FISH.

 

Si prevede, anzitutto, la proroga fino al 28 febbraio della validità dell’articolo 26 comma 2 del Decreto Cura Italia, riconoscendo in tal modo per i lavoratori in possesso della certificazione di handicap con connotazione di gravità, ai sensi della Legge  104/1992, e anche per i lavoratori con certificazioni attestanti una condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche e dallo svolgimento delle relative terapie salvavita, la possibilità di assentarsi dal lavoro in quanto maggiormente vulnerabili al contagio da Coronavirus.

In questo caso l’assenza viene equiparata alla degenza ospedaliera e non si somma al periodo massimo di assenza annuale dal lavoro, noto come periodo di “comporto”, esaurito il quale si va incontro al licenziamento.

 

Firma la Carta dei diritti

 

Una notizia fortemente attesa, che consentirà a tanti lavoratori di non vedere compromesso il diritto a non dover scegliere tra salute e lavoro per continuare ad essere risorse attive in una società inclusiva.

 

Come evidenzia Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali e Advocacy di AISM «i diritti al lavoro sono una delle grandi conquiste delle persone con disabilità e non devono arretrare di un centimetro neanche durante un’emergenza lunga come questa. Anzi, ci sono diritti che, nati per garantire le persone più fragili durante la pandemia, potranno e dovranno essere adeguatamente regolamentati per entrare nella legislazione e nella prassi comune, anche a emergenza finita. L’impegno è ora quello di fare in modo che questo emendamento rimanga all’interno del testo finale della legge di bilancio, in approvazione entro fine anno».

 

Nel campo delle buone notizie, segnaliamo inoltre che il “Decreto Ristori” (n° 149/2020) ha destinato, per il 2021, una somma pari a 70 milioni di euro al “fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo Settore” dotati dei necessari requisiti, a riconoscimento del lavoro svolto dal Terzo Settore anche in tempo di pandemia. Il “Decreto Ristori”, già approvato dal Senato, sarà discusso e approvato definitivamente dalla Camera il 27 dicembre, si ipotizza senza significative modifiche.

 

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