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Mononucleosi

13/02/2009
Virus di Epstein-Barr (EBV) e la mononucleosi

Il virus di Epstein-Barr (EBV), appartiene alla famiglia degli Herpes virus e causa  una infezione che spesso decorre  in maniera del tutto asintomatica. Questa malattia è molto diffusa tra soggetti giovani e bambini che condividono ambienti comuni, la diffusione avviene  tramite particelle di saliva, direttamente per contatto bocca a bocca (malattia del bacio) o attraverso oggetti contaminati. L'incubazione dura in media 30-50 giorni, terminato questo periodo, compaiono i primi sintomi come febbre, malessere generale, scarso appetito, dolori muscolari, brividi e mal di testa; a cui seguono mal di gola, ingrossamento dei linfonodi (collo, ascelle, inguine) e della milza, alterazione dei valori ematici, aumento del numero di globuli bianchi.  
Il test diagnostico più affidabile è la ricerca di anticorpi specifici, in generale la presenza del virus provoca infatti una risposta immunitaria con la conseguente comparsa di IgM e di IgG anti capside e di antigeni nucleari del virus Epstein-Barr (EBNA). Le IgM persistono nell'organismo per un periodo limitato (generalmente dalle quattro alle otto settimane) e sono quindi un indice di un'infezione primaria piuttosto recente mentre le IgG permangono per tutta la vita e sono quindi generalmente indicative di un'infezione pregressa.
Non esiste una terapia farmacologica per la mononucleosi. Nella maggior parte dei casi, con un adeguato periodo di riposo a letto, la guarigione avviene spontaneamente. Nei casi più impegnativi vengono prescritti dei farmaci, per esempio cortisonici, analgesici e antipiretici, per controllare dolore e febbre. E' stato ipotizzato che, dopo la guarigione, il virus rimanga latente nei linfonodi. Non esiste nessun vaccino che protegge contro la prima infezione del virus e non ci sono farmaci antivirali da usare per contrastare la infiammazione acuta o per attaccare il virus quando è latente nell'organismo
Normalmente, la mononucleosi non sviluppa complicazioni ma, in alcuni casi, l'infezione può portare a ittero, epatite, encefalite, paralisi facciale, meningite. Il decorso della malattia può essere più o meno lento, e variare da poche settimane fino a circa sei mesi.