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16/02/2020

Osservatorio sui costi della sclerosi multpla. Focus Regionale di AISM e CEIS Tor Vergata sui dati INPS

 

Sapevate qual è la Regione in cui nel 2015 sono state accolte più domande per invalidità previdenziale legata alla sclerosi multipla? È la Sardegna, con 9,2 domande accolte ogni 100.000 abitanti. Seguono Molise (8,94), Umbria (7,82) e Liguria (7,2), mentre le Regioni con il minor numero sono la Sicilia (3,32) e la Campania (3,41).

 

E ancora: quali sono le professioni per cui queste domande vengono effettuate? I lavoratori con sclerosi multipla che hanno fatto richiesta di pensione per invalidità previdenziale per la maggior parte (29%) erano occupati in professioni esecutive nel lavoro d’ufficio (dunque impiegati addetti alla gestione amministrativa, a lavori di segreteria, ecc.), mentre la seconda categoria con maggiori domande è rappresentata da artigiani, operai e agricoltori (22%), seguita dalle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (ad es. addetti alle vendite, camerieri ecc.).

 

È un quadro utile a conoscere sempre meglio la realtà della sclerosi multipla quello che emerge dalla nuova analisi effettuata dall’Osservatorio sui costi della Sclerosi Multipla.

 

Curato da AISM e Economic Evaluation and HTA – CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, questo approfondimento è stato realizzato sui dati di tipo previdenziale forniti dalla banca dati di INPS per il periodo 2005-2015 in relazione alle domande di assegni ordinari di invalidità e pensioni di inabilità. L’analisi in questione, inoltre, si riferisce anche a dati assistenziali, forniti sempre da INPS per il periodo 2011-2015, relativi a indennità di accompagnamento per sclerosi multipla, pensione di invalidità, gravità dello stato di handicap accertato in base alla Legge 104/92.

 

Questo "Focus regionale sui dati INPS" evidenzia significativi cambiamenti e tratti di continuità che caratterizzano il periodo di osservazione: da una parte, per esempio, si osserva come siano pervenute circa 33.600 richieste di assegni ordinari di invalidità, con un totale annuo di domande in crescita, dalle 2.200 presentate nel 2005 alle oltre 3.600 nel 2015, con un significativo incremento pari a circa il 65%. In totale viene accettato il 72% delle domande ricevute.

 

Al contrario, viene accolto solo il 25% delle richieste pervenute per le pensioni di inabilità.

 

«Sinora – spiega Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM - avevamo pubblicato sul Barometro della Sclerosi Multipla un’analisi dei costi della sclerosi multipla svolta a livello nazionale con un focus sui livelli provinciali. Questo nuovo tassello delle nostre ricerche, in attesa di ricevere da INPS i dati più recenti, fornisce un valore oggettivo su diversi aspetti del costo di malattia nelle diverse realtà regionali e contribuisce a chiarire ulteriormente il “peso” (burden) della sclerosi multipla che, chiaramente, è ben più ampio e contiene tutti i costi diretti e indiretti legati alla patologia e alla sua gestione. Queste analisi possono diventare sin da ora un prezioso elemento di cui tenere conto nei processi di programmazione e pianificazione sanitaria regionale. Le stesse osservazioni forniscono un’ulteriore bussola di riferimento all’ azione che AISM svolge per l’inserimento e il mantenimento del posto di lavoro da parte delle persone con SM».

 

In questo modo l’Osservatorio sui costi della SM continua a dare realizzazione agli obiettivi dell’Agenda della SM 2020 e a mettere a disposizione delle istituzioni elementi solidi per dare risposte adeguate ai diritti delle persone con sclerosi multipla di tutta Italia.

 

La ricerca e la pubblicazione sono state rese possibili grazie al contributo incondizionato di Biogen Italia srl.