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Raccontare per cambiare

15/07/2010

 

Perché è importante raccontare e raccontarsi

  

Le storie digitali sono applicabili a contesti molto diversi: per condividere proprie esperienze, per tributi a persone che hanno dimostrato merito e dedizione, per il reclutamento di nuovi volontari, per comunicare i valori delle associazioni, e così via.

 

 

 

Sempre più spesso le storie che vengono raccontate riguardano l'identificazione delle persone in una comunità, oppure sono narrazioni della comunità stessa per poter essere conosciuta e sostenuta da un pubblico più ampio.


Il mondo del no profit è sempre più consapevole del potenziale delle tecnologie digitali per la narrazione e le associazioni per la lotta alla sclerosi multipla di diversi paesi non fanno eccezione.

 

 

Storie per il cambiamento 

 

La Foundation 5 million ha lanciato il progetto Living with MS che raccoglie contributi di persone con sclerosi multipla che raccontano la propria prospettiva personale, testimoniando la possibilità di una vita intensa e soddisfacente nonostante la malattia. La statunitense NationalMSSociety ha ideato We keeep moving: una serie di brevissimi video in cui i protagonisti, persone con sclerosi multipla, i loro familiari e ricercatori, raccontano le proprie esperienze di vita quotidiana, le speranze, le ambizioni con punti di vista autentici, a volte anche imprevedibili e persino divertenti.

 

Anche l’AISM vuole dare la possibilità alle persone di raccontarsi, nella convinzione che storie individuali raccontate in prima persona rappresentino una grande opportunità per creare comunità, far sentire le persone meno sole, informare e mobilitare attivisti, simpatizzanti e donatori. Esempi di digital storytelling li potete trovare sul sito www.aism.it, con i video di Senza copione - che trovi qui sotto - oppure anche sul canale di Youtube dell’Associazione.



 

> Guarda il video completo

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