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Sclerosi multipla: identificata nuova causa alla base delle malattie infiammatorie e autoimmuni

02/04/2014

 

La ricerca, co-finanziata da AISM e la sua Fondazione e condotta presso l’Università di Verona, ha scoperto una nuova proteina (TIM-1) implicata nel processo infiammatorio delle malattie del sistema nervoso centrale. La pubblicaazione su Immunity

 

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Verona svela un nuovo meccanismo del sistema immunitario che sta alla base delle malattie infiammatorie ed autoimmuni, tra cui la sclerosi multipla. Il lavoro – co-finanziato da AISM e la sua Fondazione e dallo European Research Council - è stato curato dal team diretto da Gabriela Constantin, professore associato presso la sezione di Patologia Generale del Dipartimento di Patologia e Diagnostica dell’Ateneo veronese, e pubblicato sulla prestigiosa rivista statunitense Immunity.

In tutte le malattie infiammatorie si verifica una riposta immunitaria rappresentata dalla migrazione dei globuli bianchi (leucociti) dai vasi sanguigni nei tessuti dove si sviluppa il processo patologico. Nel caso di malattie infiammatorie non dovute ad infezioni, come la sclerosi multipla, il processo infiammatorio e la migrazione dei leucociti non hanno più un ruolo di difesa dell'organismo, ma un ruolo patologico critico, provocando un danno all’organismo. Di fatto, le malattie autoimmuni sono dovute a un “errore” del sistema immunitario, il quale danneggia tessuti propri anziché gli agenti infettivi.

Lo studio veronese si è focalizzato su una classe di leucociti chiamati linfociti T, fondamentali nell'induzione di malattie infiammatorie croniche ed autoimmuni. La scoperta ha identificato la TIM-1 (T-cell immunoglobulin and mucin domain molecule), una nuova glicoproteina presente sulle cellule T, in grado di mediare l'adesione dei linfociti alla parete dei vasi sanguigni e la successiva migrazione nei tessuti bersaglio. Il blocco della TIM-1 è stato in grado di impedire la formazione di focolai infiammatori e il conseguente danno tessutale.

In particolare, il nuovo meccanismo identificato è fondamentale per le malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale come la sclerosi multipla. All’infiltrazione dei linfociti nel tessuto cerebrale, infatti, è correlata la comparsa dei segni clinici e patologici di disfunzione del SNC tipici della SM. La migrazione dei linfociti all’interno del cervello studiata dal gruppo della professoressa Constantin rappresenta quindi un momento fondamentale per lo sviluppo della malattia e il suo blocco può costituire un approccio terapeutico molto potente. Per questo la scoperta dell'Ateneo veronese apporta un contributo importante nella conoscenza del funzionamento delle cellule del sistema immunitario, e quindi delle cause che scatenano patologie come la sclerosi multipla.

I componenti del gruppo di ricerca della prof.ssa Constantin che hanno partecipato allo studio sono: Stefano Angiari, primo autore dello studio e che ha contribuito maggiormente alla fase di sperimentazione, Tiziano Donnarumma, Barbara Rossi, Silvia Dusi, Enrica Pietronigro, Elena Zenaro, Simona Budui, Vittorina Della Bianca e Gennj Piacentino. La ricerca è stata condotta in collaborazione con altri ricercatori dell'Ateneo Veronese, dell'Università di Harvard, USA, dell'Università di Madrid e della ditta statunitense Biogen che hanno fornito reagenti non disponibili in commercio e alcune competenze specifiche.

Angiari et al., TIM-1 Glycoprotein Binds the Adhesion Receptor P-Selectin and Mediates T Cell Trafficking during Inflammation and Autoimmunity, Immunity (2014), http://dx.doi.org/10.1016/j.immuni.2014.03.004