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Integrazione lavorativa delle persone con disabilità nella Pubblica Amministrazione. Un passo avanti

11/04/2018

Nasce la Consulta Nazionale, tra i compiti l’elaborazione di linee di indirizzo e la verifica di attuazione delle tutele. «Ora attendiamo le linee guida sul collocamento delle persone con disabilità previste dal Jobs Act».

Nell’ambito della Riforma del testo unico del pubblico impiego nasce la Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità. Il decreto attuativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

Tra i principali compiti della Consulta vi è l’elaborazione di piani e linee di indirizzo per garantire un’integrazione efficace delle persone con disabilità in base alla legge n. 68/1999. La Consulta potrà proporre iniziative e misure innovative per migliorare l’occupazione e per valorizzare le capacità e le competenze dei lavoratori con disabilità. Potrà anche prevedere interventi straordinari per l’adozione degli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro.

 

 

La Consulta ha inoltre il compito di verificare la corretta applicazione delle disposizioni a tutela e sostegno della disabilità da parte delle amministrazioni. Verrà monitorata l’esistenza di eventuali bandi di concorso per specifici profili professionali per i quali non è previsto il solo requisito della scuola dell'obbligo, ma sono riservati ai soggetti idonei secondo la legge 68/1999 o secondo le convenzioni citate nell'articolo 11 della legge stessa.

 

La Consulta è formata da 12 componenti tra cui figurano rappresentanti delle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali, dei sindacati maggiormente rappresentativi e delle associazioni di categoria, tra cui anche FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) di cui AISM è tra i fondatori.

 

«AISM esprime apprezzamento per l’istituzione della Consulta, che nasce dalle modifiche al testo unico approvate lo scorso maggio 2017 dal Consiglio dei Ministri – afferma Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM – anche con riferimento alla composizione, che vede una rappresentanza del mondo associazionistico e di FISH in particolare. Si tratta di un organismo che contiamo possa contribuire all’effettività del diritto al lavoro per le persone persona con disabilità in un settore, come quello pubblico, in cui si registrano ancora forti scoperture della legge 68. La Consulta viene a collocarsi in un percorso complessivo di attenzione al tema dell’occupazione delle persone con disabilità nella PA che prevede, tra l’altro, l’istituzione della figura di responsabile dell’inserimento mirato nelle amministrazioni con più di 200 dipendenti. Ora attendiamo le nuove linee guida sul collocamento delle persone con disabilità previste dal Decreto Legislativo 151/2015, il Jobs Act che potranno certamente concorrere all’ulteriore rilancio della Legge 68».

 

SM e lavoro nell'Agenda della SM 2020

Il tema del diritto al lavoro per le persone con sclerosi multipla è centrale nell’Agenda della SM 2020, che raccoglie gli obiettivi concreti da realizzare nei prossimi anni da tutti gli attori coinvolti nella SM. Tra questi si trovano proprio la promozione di forme di flessibilità e di conciliazione vita, cura, lavoro anche a livello normativo, nonché percorsi di inserimento e mantenimento al lavoro delle persone con SM.
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