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Il Premier Mario Draghi: «Tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità: priorità assoluta del Governo»

Ieri, alla sesta Conferenza Nazionale sulle Politiche per le disabilità, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Ministro Stefani, i rappresentanti delle associazioni, si sono ritrovati d’accordo: abbiamo un’occasione storica di cambiamento per le politiche di inclusione delle persone con disabilità.

14/12/2021
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi

 

Abbiamo sei miliardi di ragioni per ritenere che, da oggi, la tutela e la promozione dei diritti delle persone con disabilità sia «una priorità assoluta del Governo», come ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento di ieri alla Conferenza Nazionale delle Politiche per le disabilità.

 

I sei miliardi sono quelli che il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha stanziato per le politiche per la disabilità: PNRR, occasione storica e cambiamento, non per caso, sono state probabilmente le parole più ricorrenti nella Conferenza di ieri.

 

Lo stesso Mario Draghi ha spiegato perché possiamo e dobbiamo credere al miglioramento delle politiche e dei diritti reali per tutte le persone con disabilità: c’è stato e c’è un impegno del Governo, delle Regioni, dei Comuni a garantire i diritti anche in un tempo di emergenza, come questo, ma soprattutto fa da guida l’intenzione di «andare oltre la gestione della crisi e progettare interventi di lungo periodo, per migliorare in modo permanente la vita delle persone con disabilità in Italia».

 

I sei miliardi del PNRR serviranno per migliorare l'accessibilità ai trasporti e ai luoghi della cultura, abbattere le barriere architettoniche, potenziare l'assistenza di comunità, l'assistenza domiciliare, la telemedicina, garantire tutte le cure necessarie in un contesto autonomo e socialmente adeguato.

 

E la sicurezza che i soldi verranno spesi bene, per «fare in modo – come ha detto lo stesso Premier - che le persone con disabilità abbiano servizi efficienti, spazi pubblici ospitali, un'assistenza adeguata ai loro bisogni e alla loro aspettativa di vivere pienamente la propria vita, i propri sogni, le proprie speranze», è data dal fatto che noi per primi, noi associazioni come AISM, noi federazioni come FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap – siamo totalmente in campo, protagonisti di un percorso condiviso di scelte, progetti e azioni: «voglio anche ringraziare le associazioni, per il contributo determinante che forniscono alla programmazione e al miglioramento delle politiche per le disabilità», ha affermato Draghi.

 

Il Presidente Mario Draghi e il Ministro Erika Stefani a colloquio con il Presidente FISH Vincenzo Falabella (primo a destra di spalle)
Images made available under licence CC-BY-NC-SA 3.0 IT

 

Il Ministro Erika Stefani, che ha voluto e organizzato questa Sesta Conferenza delle Politiche per la disabilità – l’ultima era stata nel 2016 – ha sottolineato come sia importante la meta ma anche la strada e, soprattutto, come siano importanti i compagni di viaggio e il camminare insieme per arrivare fino in fondo: «così si raggiungono i risultati: ci sediamo insieme, facciamo rete con tutti, con le Regioni, i Comuni, le federazioni, le associazioni, perché il futuro disabilità è nel coordinamento di tutti i protagonisti».

 

Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali-Advocacy di AISM commenta: «l’Associazione direttamente e attraverso la FISH ha voluto dare un consistente contributo ai lavori della Conferenza, a partire dalla partecipazione alla consultazione pubblica che l’ha preceduta. Abbiamo poi concorso alla messa a punto delle proposte dei gruppi di lavoro dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, e costruito assieme con le altre organizzazioni della FISH un corposo documento presentato dalla stessa Federazione in Conferenza, che costituisce una piattaforma strategica e un piano d’azione concreto per costruire una società inclusiva, in piena coerenza con il percorso della nostra Agenda 2025».

 

Tra le proposte avanzate da FISH, cui ha contribuito la nostra associazione, trovano spazio la necessità di un maggiore coordinamento tra le politiche sanitarie, socio-sanitarie e sociali, «l’urgente aggiornamento dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria, al fine di assicurare ai beneficiari progetti di riabilitazione individualizzati, un’efficace ed effettiva integrazione socio-sanitaria, la continuità di assistenza tra ospedale e territorio, compresa la necessità di semplificare i sistemi di approvvigionamento e fornitura alle persone con disabilità delle protesi e degli ausili, l’adozione dei LEPS, i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, da realizzare attraverso la ricomposizione complessiva della spesa corrente».

 

Il Presidente FISH, Vincenzo Falabella conclude: «È il tempo di passare dalle parole ai fatti. Serve un nuovo welfare inclusivo e di comunità».

 

Una comunità come quella di AISM è e intende essere attore protagonista del cambiamento in atto, come spiega il Presidente Nazionale AISM Francesco Vacca: «Oggi si è parlato di ripresa e di resilienza. Noi di AISM, noi persone con SM siamo esperti di resilienza, che non è aspettare passivamente che le cose vadano bene, ma fare qualcosa noi per primi perché le cose migliorino, perché la vita di tutti abbia un nuovo respiro. Il nostro impegno per costruire, insieme a tutti gli attori coinvolti, la nuova Agenda 2025 della Sclerosi Multipla va in questa direzione, è il nostro contributo partecipato alla costruzione di un piano nazionale di ripresa e resilienza e di una società più inclusiva».

 

 

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