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Il Virus di Epstein-Barr e i geni associati alla SM

23/05/2013

 

Uno studio condotto dai ricercatori de La Sapienza Università di Roma pubblicato su PloS One e cofinanziato dalla FISM ha identificato un’interazione tra virus EBV e geni associati alla sclerosi multipla, importante nell’eziologia della malattia

 

Comprendere la cause della sclerosi multipla è fondamentale per iniziare a pensare a cure definitive. Recentemente, gli studi di associazione genetica "genome wide" (GWAS) stanno fornendo importanti dati sui fattori di rischio genetici associati alla sclerosi multipla (SM). In parallelo studi epidemiologici confermano sempre di più l’evidenza di una associazione fra fattori non ereditabili, come il virus di Epstein Barr (EBV) e la vitamina D, e il rischio di malattia. Tuttavia, non è possibile comprendere il reale ruolo di tutti questi fattori di rischio se non si prova a studiare come questi interagiscono. Studi di questi tipo però sono estremamente difficili da realizzare perché è necessario trovare un senso a una enorme quantità di possibili interazioni.

 

Grazie all'ideazione di un nuovo approccio a questo tipo di analisi, denominato “interattoma candidato”, è stato valutato l’arricchimento statistico dell’associazione di geni i cui prodotti sono noti per interagire fisicamente con fattori di rischio ambientali per la SM. Lo studio, cofinanziato dalla FISM, è stato condotto dai ricercatori de La Sapienza Università di Roma in collaborazione con l’International Multiple Sclerosis Genetics Consortium. La ricerca si è focalizzata sugli interattomi virali che ad oggi sono noti per essere potenzialmente rilevanti per la patogenesi della SM: EBV, virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus dell’epatite B (HBV), virus dell’epatite C, citomegalovirus, virus (CMV) HHV8 del sarcoma di Kaposi, virus dell’influenza H1N1, virus JC. Inoltre, vista l’influenza di EBV sulla risposta immunitaria sono stati inclusi due interattomi di importanza immunologica, l’interattoma dell’immunità innata per l’interferone di tipo I (hu-IFN) e il regolatore autoimmune (AIRE). Infine, i ricercatori hanno incluso gli interattomi del recettore della vitamina D e del recettore Aril idrocarbone (AHR) e un pannello di proteine che sono target di 30 specie di virus diverse.

 

Dei 13 analizzati i 3 interattomi virali EBV HIV e HBV hanno mostrato un arricchimento statistico di associazione. I dati epidemiologici supportano il ruolo di EBV nella patogenesi della SM, mentre mancano dati su HBV e HIV che sono risultati inaspettatamente associati. Inoltre, l’assenza di associazione di CMV e HHV8, entrambi herpesvirus che condividono con EBV il sito di latenza, rinforza i risultati sulla specificità di EBV.

 

I ricercatori suggeriscono che l’approccio dell’ “interattoma candidato” potrebbe diventare una strategia molto importante per interpretare i dati genetici alla luce delle acquisizione della epidemiologia e della patofisiologia, e concludono che questi risultati supportano un ruolo causale dell’interazione del virus di Epstein Barr con i prodotti delle varianti dei geni associati alla SM.

 

A "candidate-interactome" aggregate analysis of genome-wide association data in MS. Mechelli R, Umeton R, Policano C, Annibali V, Coarelli G, Ricigliano VA, Vittori D, Fornasiero A, Buscarinu MC; International Multiple Sclerosis Genetics Consortium; Wellcome Trust Case Control Consortium,2, Romano S, Salvetti M, Ristori G. PLoS One. 2013 May 16;8(5):e63300. doi: 10.1371/journal.pone.0063300. Print 2013.

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