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Parcheggi “blu”: ancora in cammino verso la gratuità per le persone con disabilità

Previsti incentivi economici per i Comuni che entro il 15 ottobre istituiscano la gratuità dei parcheggi “blu” (a pagamento) per le persone munite di contrassegno

14/09/2021
parcheggio blu

 

Novità sul parcheggio blu: il Decreto Legge 121 (così detto “Decreto infrastrutture”) ha posticipato al 15 ottobre la possibilità per i Comuni di richiedere e ottenere un contributo economico, a fronte dell’istituzione di parcheggi “blu” gratuiti per le persone disabili.

 

La legge di Bilancio del 2021 ha previsto un fondo di apposito di  3  milioni  di euro per l'anno 2021  e  di  6  milioni  di  euro  per  l'anno  2022, destinato all'erogazione, nei limiti delle  risorse citate, di contributi ai  Comuni che, con  ordinanza  adottata  entro  il  30  giugno, abbiano istituito  spazi di  sosta  gratuita  dei  veicoli  adibiti  al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria,  muniti di contrassegno speciale e alle donne in stato di gravidanza, nelle aree a pagamento. 

 

Il Decreto 121 ha poi prorogato il termine al 15 ottobre2021 ed ha specificato che la gratuità della sosta riguarda le aree di sosta o di parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli  stalli riservati ai disabili.

 

Aumentate anche le sanzioni per chi occupi abusivamente uno stallo riservato agli invalidi con contrassegno, comprese ora tra 168 e 672 euro.

 

Il tema dei parcheggi per persone con disabilità ha radici lontane: le norme hanno fissato l’obbligo di almeno un posto riservato alle persone disabili ogni 50 stalli predisposti, sia nei parcheggi gratuiti (“bianchi”), sia in quelli a pagamento (così detti a strisce “blu”), ma non ne istituiscono la gratuità. 

 

Nel 2006 una nota del Ministero dei trasporti chiariva che le persone disabili non dovevano pagare i parcheggi a strisce blu. La nota è stata poi resa inefficace dal TAR, nello stesso anno. Nel 2010  la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza di parere negativo, prevedendo il pagamento della sosta anche per le persone con contrassegno e riaprendo dunque il dibattito. 

 

Il Decreto 151/2012 ha re-introdotto la possibilità per i Comuni di decidere e gestire la gratuità : «Il Comune può inoltre stabilire, anche nell'ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento gestite in concessione, un numero di posti destinati alla sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno superiore al limite minimo […]  e prevedere, altresì, la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati».

 

Oggi quindi è ancora l’ente locale a decidere e il recente Decreto cerca di incentivare la creazione di posti gratuiti con l’erogazione di contributi specifici. Nel frattempo, dal primo settembre, è previsto l’avvio della piattaforma unica dei Contrassegni, che facilita il riconoscimento del diritto alla mobilità in tutta Italia. Il cammino verso la realizzazione dei diritti non si fermerà, neanche rispetto ai parcheggi.

 

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