AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Cerca la notizia

E.g., 27/02/2021
E.g., 27/02/2021
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

Prosegue la mobilitazione contro la Manovra correttiva

11/06/2010

 

Prosegue e si struttura sempre di più la Mobilitazione delle Associazioni contro la Manovra che colpisce pesantemente le persone con disabilità. AISM e FISH (Fondazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), che da subito avevano espresso la propria decisa preoccupazione ed in maniera immediata avevano preso posizione contro la Manovra e le dichiarazioni del ministro Tremonti, rispondendo a vari livelli all'onda di notizie e dichiarazioni che per giorni si erano riversati sulla stampa e sui media, proseguono la loro azione di pressione per ottenere la modifica della Manovra correttiva varata dal Consiglio dei Ministri, ora al vaglio della Commissione Bilancio del Senato.

 

La FISH ha ufficialmente richiesto un’audizione alla Commissione Bilancio per partecipare al dibattito sulla Manovra correttiva, al fine di sottoporre all’attenzione della Commissione ulteriori elementi di valutazione rispetto all’articolo 10 del D.L. n.78, che prevede l’innalzamento della percentuale di invalidità (da 74 a 85%) ai fini della concessione dell’assegno mensile di assistenza per gli invalidi civili parziali.

 

La Commissione Bilancio del Senato, senza produrre alcuna motivazione, ha rifiutato l’audizione. Ma FISH e le associazioni aderenti, audizione o no, proseguono con le azioni di mobilitazione.

 

In data 6 giugno 2010 il Consiglio Direttivo Nazionale FISH ha valutato il pesante attacco all’unico vero ammortizzatore sociale di inclusione per le persone con disabilità troppo gravi per veder riconosciute le loro potenzialità nel mercato del lavoro ma non sufficienti per accedere ad altri percorsi assistenziali. Inoltre ha valutato che si tratta di un pericoloso precedente: utilizzando la retorica dei falsi invalidi, si produce la conseguenza di ridurre le tutele alle persone con disabilità.

Per tali ragioni è stato deciso di portare avanti lo stato di mobilitazione.

 

 

 

Seguici sui social

  • Facebook
  • Twitter
  • Canale Youtube
  • Instagram