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Sclerosi multipla: lo studio della microglia verso nuovi trattamenti

Un nuovo studio internazionale ha mappato per la prima volta un tipo di cellula immunitaria, la microglia, nel cervello umano e del modello sperimentale. Verso nuovi trattamenti mirati a contrastare la progressione della disabilità nella sclerosi multipla

27/06/2019
neuroni

 

Un nuovo studio internazionale ha mappato per la prima volta un tipo di cellula immunitaria, la microglia, nel cervello umano e del modello sperimentale. Si pensa che la microglia svolga un ruolo nella progressione della sclerosi multipla.Questa ricerca ha cambiato la comprensione di come funzionano queste cellule e ha importanti implicazioni per la conoscenza della SM.Si spera che una migliore comprensione della microglia si traduca in nuovi trattamenti mirati alla progressione della disabilità nella SM.

 

Nella sclerosi multipla le cellule immunitarie provenienti dal sangue invadono erroneamente il cervello e danneggiano la mielina che riveste le fibre nervose. In un cervello sano, le cellule immunitarie generalmente non passano dal sangue nel cervello, ma il cervello ha le proprie cellule immunitarie residenti, note come microglia.

 

Si ritiene che le microglia svolga un ruolo in numerose condizioni neurologiche, tra cui la sclerosi multipla, la malattia di Alzheimer e l'ictus. È noto che queste cellule svolgano un ruolo di supporto nel cervello e possono anche essere utili dopo la lesione dei tessuti, eliminando i detriti. Tuttavia, la loro attivazione può anche contribuire a danneggiare il cervello. Si è pensato che questo possa essere parte del processo che porta alla progressione della disabilità nella SM.

 

In precedenza, si riteneva che esistessero diversi sottotipi di microglia, ciascuno con un lavoro specifico. Ora, un nuovo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, ha dimostrato che esiste un solo tipo di microglia nel cervello, ma che queste cellule possono cambiare rapidamente le loro caratteristiche per adattarsi alla situazione in cui si trovano.

 

Utilizzando una tecnologia all'avanguardia, il gruppo di ricerca, guidato dal professor Marco Prinz dell'Università di Friburgo in Germania, ha esaminato e caratterizzato le cellule della microglia, una alla volta, nei modelli sperimentali e nel tessuto umano. Questa tecnica ha permesso di evidenziare caratteristiche dettagliate di queste cellule che non erano state evidenziate in precedenti analisi, che avevano esaminato le cellule della microglia tutte insieme e non singolarmente.

 

In modelli sperimentali sani, nel cervello, hanno analizzato 3.826 singole cellule della microglia, in diversi punti temporali durante lo sviluppo e in varie età. Hanno dimostrato che le caratteristiche della microglia cambiano nel corso dello sviluppo e in diverse regioni del cervello.

 

Gli scienziati hanno anche esaminato diversi modelli di malattia, tra cui un modello di malattia neurodegenerativa e un altro dove si verifica la perdita di mielina come nella SM. In questi due diversi stati patologici, la microglia cambiava in modi molto specifici e diversi. La microglia mostrava anche caratteristiche particolari in diversi stadi della malattia, come quando la mielina viene persa rispetto a quando era in fase di riparazione.

 

Il team ha poi esaminato la microglia nel tessuto cerebrale umano sano e hanno osservato che la microglia tendeva a trovarsi in uno di quattro stati evidenziati nel tessuto cerebrale umano sano. I ricercatori hanno poi esaminato 422 singole cellule microgliali dal cervello di cinque persone con sclerosi multipla attiva confermata. Hanno identificato, oltre ad una parte di microglia che si trovava in uno stato sano, anche cellule con caratteristiche specifiche trovate solo nel cervello con sclerosi multipla che non erano presenti nel cervello sano. Queste caratteristiche specifiche della malattia suggerivano che queste cellule possano giocare un ruolo nella regolazione della risposta immunitaria nel cervello della sclerosi multipla. Inoltre, sembravano simili alle caratteristiche osservate nel cervello del modello sperimentale di SM durante gli stadi della perdita della mielina e della riparazione della mielina.

 

Questa ricerca è un importante passo avanti nella comprensione fondamentale della microglia nel cervello e il modo in cui queste cellule rispondono alle malattie. A causa del legame intrinseco tra la progressione della sclerosi multipla e l'attivazione della microglia nel cervello, si spera che una migliore comprensione dei modi in cui la microglia funziona in diversi stadi della SM, in particolare durante la perdita e la riparazione della mielina, si tradurrà in nuovi trattamenti mirati a contrastare la progressione della disabilità nella sclerosi multipla.

 

Referenza

Titolo: Spatial and temporal heterogeneity of mouse and human microglia at single-cell resolution.

Autori: Masuda T, Sankowski R, Staszewski O, et al.

Referenza Nature. 2019 Feb;566(7744):388-392. doi: 10.1038/s41586-019-0924-x. Epub 2019 Feb 13

Doihttps://doi.org/10.1038/s41586-019-0924-x

 

Fonte: MSIF

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