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25/06/2017

Un nuovo studio approfondisce il rischio di sviluppare la sclerosi multipla dalla CIS

Uno studio olandese ha analizzato il liquor di 77 persone con CIS. Un marcatore di attivazione delle cellule immunitarie è risultato associato ad un maggior rischio di sviluppo della patologia

 

Le persone che hanno avuto un primo attacco simile a quello osservato nelle persone con sclerosi multipla sono diagnosticate con sindrome clinicamente isolata (CIS). Chi riceve tale diagnosi non svilupperà necessariamente SM, ma è importante individuare - tra questi - chi ha più rischio maggiore di conversione a SM per poter pianificare trattamenti appropriati. Per farlo vengono cercati "segnali", chiamati biomarcatori, che indicano una maggiore propensione.

 

In uno studio condotto dal Centro da ErasMUS MS a Rotterdam, Paesi Bassi, i ricercatori hanno analizzato campioni di liquor di 77 persone con CIS, scoprendo che un marcatore di attivazione delle cellule immunitarie (CD27 soluzione) era associato ad un più alto rischio di sviluppare la sclerosi multipla, durante il periodo di follow-up (circa 54 mesi) e, inoltre, era anche associato ad un numero maggiore di attacchi nei soggetti con diagnosi di sclerosi multipla.

 

Il liquor, o liquido cerebrospinale, è in contatto con il sistema nervoso, in particolare con il cervello, durante la circolazione. Pertanto, campioni di liquido cerebrospinale possono fornire informazioni sull'infiammazione del cervello rispetto a campioni provenienti da altre parti del corpo, ad esempio come i campioni di sangue.

 

RM van der Vuurst de Vries et al.
Soluble CD27 Levels in Cerebrospinal Fluid as a Prognostic Biomarker in Clinically Isolated Syndrom.

JAMA Neurol 74 (3), 286-292. 2017 Mar 01

 

Fonte: MSIF