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Riabilitazione motoria dell’arto superiore e possibili cambiamenti nella sostanza bianca cerebrale nei pazienti affetti da sclerosi multipla

03/10/2013

Marco Bove - Laura Bonzano
Nella foto: Marco Bove e Laura Bonzano, al centro, mostrano l'attestato del RIMS Poster Award appena ricevuto al Congresso di Copenhagen. Con loro altri due ricercatori di casa AISM, Giampaolo Brichetto (a sinistra) e Andrea Tacchino (a destra)

 

07/10/2013
Lo studio Motor rehabilitation impacts the white matter microstructure of corpus callosum in patients with multiple sclerosis, presentato al RIMS (Rehabilitation in Multiple Sclerosis) - network europeo per le best practice e per la ricerca riabilitativa nella SM che quest'anno si è svolto dal 2 al 5 ottobre a Copenhagen in concomitanza con ECTRIMS - ha vinto il premio come miglior poster. Si tratta di un riconoscimento importante per lo studio e un'ulteriore conferma dell'eccellenza della ricerca promossa da AISM e dalla sua Fondazione.
Ha ritirato il premio Marco Bove, che abbiamo intervistato nell'ambito dello Speciale ECTRIMS 2013. A lui e al team di ricerca vanno le congratulazioni di tutta l'Associazione. Potete leggere sotto l'intervista che descrive lo studio
.  

 

03/10/2013

In occasione di ECTRIMS 2013 abbiamo intervistato Marco Bove che presenterà a Copenhagen il suo ultimo progetto, finanziato da AISM e la sua Fondazione. La ricerca valuta l’impatto della riabilitazione motorio sulla sostanza bianca cerebrale

 

Si svolge a Copenhagen (Danimarca) dal 2 al 5 ottobre 2013 ECTRIMS uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per la ricerca sulla sclerosi multipla, che riunisce migliaia di scienziati provenienti da tutto il mondo. È un momento fondamentale anche per le persone con SM perché in queste occasioni emergono le linee guida della ricerca, si possono trarre informazioni utili, nuove conoscenze sulla malattia e indizi di future terapie. Abbiamo perciò intervistato i ricercatori italiani che presenteranno i propri studi ad ECTRIMS, i cui progetti sono sostenuti da AISM e la sua Fondazione, dando così una panoramica su alcuni dei tantissimi argomenti in discussione all’evento.

 

Il dottor Marco Bove del Dipartimento di Medicina Sperimentale -. Sezione di Fisiologia Umana dell’Università di Genova ha condotto le sue ricerche  nel campo della neurofisiologia.

 

Negli ultimi  anni, si è focalizzato sullo studio della neurofisiologia sia in persone sane che affette da diverse patologie tra cui la sclerosi multipla, con un interesse specifico per l'integrazione sensorimotoria, l'organizzazione del controllo dei riflessi spinali discendenti, il controllo posturale e i movimenti volontari. Tali ricerche hanno impiegato diverse tecniche quali l’elettrofisiologia, la stimolazione magnetica transcranica della corteccia motoria, la risonanza magnetica e le tecniche di analisi del movimento.

 

Lo studio che presenta all’ECTRIMS è stato finanziato con il Bando FISM 2011.

 

Ci può descrivere la ricerca che presenta ad ECTRIMS?
«Deficit motori a livello dell’arto superiore possono verificarsi in pazienti con sclerosi multipla colpendo in modo significativo attività della vita quotidiana. La crescente compromissione motoria osservata durante il corso della malattia potrebbe essere dovuta principalmente alla progressione del danno della sostanza bianca a livello cerebrale come ad esempio nel corpo calloso che costituisce il più esteso fascio mielinizzato e che permette la comunicazione tra aree omologhe dei due emisferi cerebrali.
È stato recentemente dimostrato che a seguito dell’apprendimento di un compito motorio è possibile osservare dei cambiamenti nell'architettura della sostanza bianca in soggetti sani e pensiamo che questo possa applicarsi anche nei pazienti affetti da sclerosi multipla nel momento in cui si sottopongono ad un trattamento riabilitativo.
Quest’anno presenteremo i risultati di uno studio che mira a dimostrare l’efficacia di un trattamento di riabilitazione motoria dell’arto superiore sia a livello comportamentale, attraverso misure della performance motoria, sia come sistema protettivo della sostanza bianca cerebrale, attraverso tecniche radiologiche avanzate quali il tensore di diffusione».

 

Quale obiettivo si pone il suo studio?
«L’obiettivo di questo studio è quello di comprendere la relazione tra i miglioramenti della performance motoria a livello dell’arto superiore indotti da un trattamento riabilitativo motorio e i possibili cambiamenti microstrutturali a livello della sostanza bianca del corpo calloso, struttura che è stata dimostrata essere danneggiata in pazienti affetti da sclerosi multipla anche nella fase precoce di malattia».

 

Se dovesse darle un titolo divulgativo al suo studio quale sarebbe?
«L’impatto del trattamento riabilitavo motorio sulla sostanza bianca cerebrale».

 

Quale pensa possa essere un giorno il risultato per le persone con SM?
«I risultati di questo progetto potrebbero costituire un passo in avanti per la possibilità di progettare protocolli riabilitativi specifici capaci di indurre modificazioni funzionali motorie e strutturali a livello cerebrale allo scopo di ottenere un efficace adattamento del cervello alle varie fasi della malattia».

 

Da dove trae la motivazione e lo stimolo per fare il suo mestiere? E Quali emozioni le dà?
«La motivazione e lo stimolo derivano dal fatto che quando mi alzo la mattina so che vado a fare uno dei mestieri più belli del mondo, ovvero il ricercatore. Le emozioni più forti sono quando guardi i dati che hai ottenuto dopo mesi di acquisizioni e analisi e capisci che puoi dire qualcosa di veramente nuovo e fare un passo avanti, anche se piccolo, nel mondo della ricerca e con la possibilità di trasferire tali conoscenze in ambito clinico ed avere quindi una ricaduta nel mondo reale. Oppure discutere a fine giornata su ricerche visionarie con amici e ricercatori con cui collabori da molti anni e vedere nei loro occhi il tuo stesso immutato entusiasmo».

 

Motor rehabilitation impacts the white matter microstructure of corpus callosum in patients with multiple sclerosis           
L. Bonzano, A. Tacchino, G. Brichetto, L. Roccatagliata, P. Feraco, A. Bisio, G. Mancardi, M. Battaglia, M. Bove (Genoa, IT)

 

RIMS - Bove
Nella foto: Marco Bove durante la presentazione orale avvenuta dopo il Premio come miglior Poster al RIMS (Rehabilitation in Multiple Sclerosis) 2013 

 

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