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Sclerosi multipla: studio sul cerotto che rilascia proteine della mielina

15/07/2013

 

Un gruppo di ricercatori polacchi ha pubblicato sulla rivista JAMA Neurology uno studio pilota in cui è stata valutata l’efficacia della somministrazione di alcune proteine della mielina tramite cerotto applicato

 

Un gruppo di ricercatori polacchi ha pubblicato sulla rivista JAMA Neurology (pubblicata online in data 1 luglio 2013) uno studio pilota, in cui è stata valutata l’efficacia della somministrazione di alcune proteine della mielina (proteina proteolipidica PLP), proteina della mielina oligodendrocitica (MOG) e proteina basica della mielina e (MBP), tramite  cerotto applicato sulla cute di 30 persone con sclerosi multipla recidivante remittente.

 

Un precedente lavoro pubblicato nel 2007 aveva valutato l’applicazione di proteine della mielina sulla cute di alcuni animali ottenendo come risultato la soppressione della malattia. Inoltre, in un lavoro del 2010, lo stesso gruppo aveva testato la tolleranza immunitaria.

 

Nella presente ricerca le 30 persone partecipanti allo studio sono state suddivise in tre gruppi: a) 16 persone hanno ricevuto un cerotto contenente 1mg di un cocktail di 3 proteine della mielina, b) 4 persone hanno ricevuto un cerotto con 10mg dello stesso cocktail di proteine e c) 10 persone hanno ricevuto un cerotto inattivo (placebo).

 

L’obiettivo primario era verificare se il trattamento con cerotto riducesse l’attività di malattia valutata tramite risonanza magnetica, eseguita a inizio studio e ogni 3 mesi fino alla fine dello studio; l’obiettivo secondario invece includeva la valutazione di altri parametri sia di risonanza sia clinici, come per esempio la frequenza annuale di ricadute, e il numero di persone con SM libere da ricadute.
I ricercatori hanno osservato che per la dose da 1mg, l’attività di malattia evidenziata alla risonanza magnetica era ridotta in maniera significativa, riduzione che era stata osservata al terzo mese di trattamento. Inoltre la frequenza annua di ricadute era ridotta del 69.3% nel gruppo con cerotto da 1mg rispetto al placebo, e la percentuale di persone libere da ricadute era del 63% nel gruppo che aveva ricevuto 1mg di trattamento rispetto al 10% del gruppo che aveva ricevuto placebo.
Per quanto riguarda il gruppo B in trattamento con il dosaggio di 10mg, i dati di risonanza magnetica dimostravano una minor efficacia, ma il numero esiguo dei soggetti non ha consentito valutazioni statistiche.

 

Durante lo studio non si è verificato nessun evento avverso grave, ma è stata frequente una modesta reazione cutanea nella sede in cui era presente il cerotto: tale reazione regrediva spontaneamente quando il cerotto veniva rimosso. Le analisi ematochimiche non hanno mostrato particolari alterazioni né riguardo il numero di globuli bianchi, né riguardo i parametri di funzionalità epatica e renale.

 

In conclusione, il trattamento è risultato determinare una significativa riduzione dell'attività di malattia ed essere ben tollerato. Gli stessi ricercatori commentano che saranno necessari ulteriori studi condotti su una più ampia popolazione allo scopo di verificare le reali potenzialità di questa tipologia di trattamento.

 

Bibliografia
Transdermal Application of Myelin Peptides in Multiple Sclerosis Treatment
. Walczak A, Siger M, Ciach A, Szczepanik M, Selmaj K. JAMA Neurol. 2013 Jul 1:1-6. doi: 10.1001/jamaneurol.2013.3022

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