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17/11/2009

Analisi del trattamento con interferone beta su uomini e donne con sclerosi multipla recidivante remittente

Alcuni studi clinici hanno sottolineato, anche se con risultati tra loro contrastanti, l’influenza che potrebbe avere il genere (maschile e femminile) nella risposta ai farmaci specifici per la SM. Nell’ambito di questo filone di ricerca si inserisce lo studio prospettico 'Analisi dell'inflluenza del genere nel trattamento con Interferone beta' della durata di 7 anni, coordinato dalla dottoressa Trojano dell’Università di Bari, eseguito in 15 centri italiani, ha coinvolto 2570 persone (796 uomini, 1174 donne) e pubblicato sulla rivista Journal of the Neurological Sciences Gli autori hanno effettuato un’analisi statistica dell’influenza del genere sull’attività della malattia e sulla progressione della disabilità. Il possibile ruolo del genere è stato esaminato considerando la differente origine demografica e le caratteristiche cliniche presentate dalle persone all’inizio del trattamento con interferone beta.

I risultati di questo studio hanno evidenziato che gli uomini con SM non rispondono allo stesso modo delle donne al trattamento con interferone beta. Gli uomini presentano un minor rischio di incidenza della prima ricaduta rispetto alle donne in particolare nel sottogruppo di persone che avevano una bassa attività di malattia al momento di inizio dei trattamenti farmacologici.
Mentre il rischio di progressione della disabilità è risultato maggiore, come già precedentemente dimostrato in altri studi, nelle persone anziane o con una maggior durata della malattia dall’inizio dei trattamenti con interferone beta e in particolare nelle persone di genere maschile.

I risultati sono in linea con quelli ottenuti da studi clinici randomizzati sul trattamento con interferone beta-1 in persone con SM secondariamente progressiva che hanno evidenziato un maggiore beneficio sul rallentamento della progressione delle disabilità nelle donne rispetto agli uomini.

Gli autori concludono il lavoro affermando che i risultati ottenuti sono da prendere con cautela essendo derivati da uno studio osservazionale ma che comunque possono essere utilizzati come ipotesi di partenza per studi clinici controllati e randomizzati. Infatti studi sui trattamenti per la SM, tenendo conto del genere, potrebbero portare a maggiori benefici per l’applicazione mirata del trattamento.

Post-marketing of disease modifying drugs in multiple sclerosis: an exploratory analysis of gender effect in interferon beta treatment.Trojano M, Pellegrini F, Paolicelli D, Fuiani A, Zimatore GB, Tortorella C, Simone IL, Patti F, Ghezzi A, Portaccio E, Rossi P, Pozzilli C, Salemi G, Lugaresi A, Bergamaschi R, Millefiorini E, Clerico M, Lus G, Vianello M, Avolio C, Cavalla P, Iaffaldano P, Direnzo V, D'Onghia M, Lepore V, Livrea P, Comi G, Amato MP; Italian Multiple Sclerosis Database Network Group. J Neurol Sci. 2009 Nov 15;286(1-2):109-13. Epub 2009 Jul 16.