AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Cerca la notizia

E.g., 23/09/2020
E.g., 23/09/2020
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

Il futuro: i registri di malattia

21/11/2013

La Sclerosi Multipla è una malattia complessa con molte sfaccettature e l’arena terapeutica sta diventando sempre più complessa con un aumento del numero di possibili terapie. Così, i grandi database offrono la possibilità di capire l’efficacia e la sicurezza di differenti farmaci e possono aiutare a scegliere tra i possibili trattamenti proposti, e ci aiutano anche a ottenere maggiori informazioni sulle diverse forme di malattia

 

Registro MSBase: studio dell’incidenza di ricaduta e il rapporto dei sessi

I registri di malattia contengono un alto numero di dati su pazienti e si possono usare per ottenere ulteriori informazioni. In questo studio, utilizzando il Registro MSBase sono stati valutati i fattori che incidono sulle ricadute nella SM. I fattori del sesso, età e durata di malattia sono stati proposti come fattori determinanti dell’ attività ricaduta. Mentre nella SMRR le donne sono sovra-rappresentate nel rapporto di 3:1 rispetto agli uomini, nelle forme di SM primariamente progressiva (SMPP) entrambi i sessi sono rappresentati egualmente.

 

Le femmine sono predisposte ad una attività di ricadute maggiore rispetto ai maschi. Tuttavia, questo effetto legato al sesso non spiega come il rapporto femmina-maschio sia nettamente inferiore nella SMPP. Un calo dell'attività di  ricaduta nel tempo è più strettamente correlato all'età del paziente piuttosto che alla durata della malattia. Queste informazioni ci aiutano a capire meglio gli effetti del sesso e del tempo sull’incidenza della ricaduta e ci permette di definire la SMPP come un'entità distinta dalla SM a insorgenza con ricadute.

 

Relapse incidence in women and men throughout the course of multiple sclerosis: an MSBase cohort study

T. Kalincik, V. Vivek, V. Jokubaitis, J. Lechner-Scott, M. Trojano, G. Izquierdo, A. Lugaresi, F. Grand'Maison, R. Hupperts, C. Oreja-Guevara, R. Bergamaschi, G. Iuliano, R. Alroughani, V. Van Pesch, M.P. Amato, M. Slee, F. Verheul, R. Fernandez-Bolanos, M. Fiol, D. La Spitaleri, E. Cristiano, O. Gray, J. Cabrera-Gomez, V. Shaygannejad, J. Herbert, S. Vucic, M. Needham, T. Petkovska-Boskova, C. Sirbu, P. Duquette, M. Girard, P. Grammond, C. Boz, G. Giuliani, M. Rio, M. Barnett, S. Flechter, F. Moore, B. Singhal, E. Bacie Bacile, M. Saladino, C. Shaw, E. Skromne, N. Vella, T. Spelman, D. Liew, T. Kilpatrick, H. Butzkueven on behalf of the MSBase Study Group


Registro MSBase: studio degli effetti del passaggio da natalizumab a fingolimod

 

Alcuni studi recentemente pubblicati hanno descritto, in alcuni casi, una grave riattivazione della malattia che si verifica poco dopo l’inizio della terapia con fingolimod in coloro che erano precedentemente trattati con natalizumab. In questo studio i ricercatori si sono proposti di confrontare l'insorgenza di ricadute e predittori di prima recidiva dopo l’inizio della terapia con finfolimod in persone che passavano da natalizumab al fingolimod e in pazienti che sono passati al fingolimod da un qualsiasi farmaco di prima linea o che hanno utilizzato il fingolimod come primo trattamento.

I dati clinici e demografici sono stati ottenuti dal Registro MSBase. Il tasso di ricaduta per ogni gruppo di pazienti prima e durante la terapia con fingolimod sono stati calcolati e confrontati utilizzando un’analisi di  regressione binomiale negativa.

Il tasso di ricaduta dopo il passaggio a fingolimod era basso in tutti i gruppi di pazienti. Non sono state trovate prove di ripresa di malattia clinica in pazienti che passano da natalizumab a fingolimod come fenomeno generale. E’ stato visto che il più forte predittore indipendente di recidiva sul fingolimod era l’attività di ricaduta precedente. Gli autori consigliano un trattamento con un gap massimo di 2 mesi per il passaggio a fingolimod per diminuire il rischio di recidiva

Does switching to fingolimod from natalizumab result in short-term relapse exacerbation? V.G. Jokubaitis, V. Li, T. Kalincik, G. Izquierdo, S. Hodgkinson, R. Alroughani, J. Lechner-Scott, A. Lugaresi, P. Duquette, M. Girard, M. Barnett, F. Grand'Maison, M. Trojano, M. Slee, G. Giuliani, C. Shaw, C. Boz, J. Haartsen, D. Liew, H. Butzkueven on behalf of the MSBase Study Group