AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Cerca la notizia

E.g., 27/02/2021
E.g., 27/02/2021
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

Il movimento scende in piazza a Roma

06/07/2010

 

Il movimento per i diritti delle persone con disabilità si unisce in piazza Montecitorio. Una delegazione delle associazioni in mobilitazione incontrerà Gianni Letta

 

Niente su di noi, senza di noi: questo il motto del movimento che si unisce - mercoledì 7 luglio 2010 a Roma, in piazza Montecitorio - in nome dei diritti delle persone con disabilità, contro il testo della manovra correttiva del Governo che intende innalzare la percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell'assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali e contro l'attacco ancor più brutale alle indennità di accompagnamento. Durante la mattinata una delegazione ristretta in rappresentanza delle due Federazioni incontrerà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta per portare le istanze del movimento. AISM sarà presente nella delegazione con il proprio Presidente Nazionale, Agostino D’Ercole.

Anche sui Social Network ci si mobilita: da alcune ore è attiva la petizione online per l’abrogazione del testo della manovra, che ha già raccolto migliaia di firme.

Niente su di noi, senza di noi. Unisciti al movimento: mercoledì 7 luglio scendi in piazza a Roma!

 


05/07/2010
Fino a ieri (mercoledì 30 giugno 2010) sembrava che lo stato di mobilitazione, promosso dalle Associazioni di persone con disabilità in maniera unitaria, avesse portato il Governo ad una abrogazione delle inique ed improprie disposizioni che prospettavano tagli alle provvidenze e sostegni in favore delle persone con disabilità; questo primo risultato, che sembrava ad un passo dall’essere confermato, aveva portato alla sospensione della manifestazione di piazza del 1 luglio.

 

Ma la soglia di attenzione restava alta e nella giornata di ieri, con estremo sconcerto, abbiamo dovuto assistere ad un sostanziale voltafaccia del Governo che addirittura ha peggiorato l'apparato normativo originario andando anche ad attaccare in modo particolarmente grave l'istituto dell'indennità di accompagnamento da cui vengono ad essere escluse persone con disabilità gravissime.

 

In particolare, l’emendamento presentato, in accordo con il Ministero dell’economia, dall’Onorevole Azzollini – il quale precedentemente aveva rassicurato in merito all’abrogazione dell’articolo che prevedeva l’innalzamento della soglia percentuale per percepire l’assegno mensile di assistenza dal 74 all’85% - è non solo deludente ma largamente preoccupante ed in contrasto con qualsiasi interlocuzione avvenuta e impegni assunti.

 

Continua a persistere nel testo l’innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed indigenti e c’è di peggio: a questa disposizione l’emendamento introdurrebbe una “correzione” ulteriormente iniqua creando una discriminazione fra le persone affette da una sola minorazione (che manterrebbero il diritto all’assegno con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie (che per avere diritto all’assegno dovranno raggiungere nella valutazione complessiva almeno una percentuale dell’85% se le diverse patologie, singolarmente valutate, corrispondono nelle tabelle a percentuali inferiori al 74%).

Ma ancora più brutale è l’intervento che modifica le condizioni medico-legali per l’accesso all’indennità di accompagnamento. L’emendamento governativo limita le future concessioni soltanto a chi è immobilizzato o che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche, escludendo ad esempio da tale beneficio persone con deficit della deambulazione compensabili, anche parzialmente, con ausili quali mezzi di appoggio, protesi o ortesi (la persona che si sposta lentissimamente con l’aiuto di un tripode ne rimarrebbe ad esempio esclusa).

Rimangono i controlli sulle “false invalidità” che sono talmente tanti che, si prevede, per eseguirli l’INPS potrà chiedere aiuto anche alle Commissioni ASL.

 

Sul sito www.handylex.org potete leggere una disamina degli emendamenti proposti.

 

A FISH e FAND - le due Federazioni che raggruppano le maggiori e più significative associazioni italiane rappresentative di persone con disabilità e loro familiari – non resta che inasprire la propria mobilitazione, promuovendo una Manifestazione straordinaria a carattere nazionale e unitaria.

AISM aderisce fortemente all’iniziativa e assicura una propria significativa presenza alla manifestazione indetta unitariamente da FISH e FAND a Roma per il giorno 7 luglio, ore 10, nella piazza antistante Montecitorio, nel tentativo di far ritirare l’emendamento dal Governo o di farlo bocciare dal Parlamento.

Seguici sui social

  • Facebook
  • Twitter
  • Canale Youtube
  • Instagram