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E.g., 25/06/2020
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AISM

Terapie approvate per la sclerosi multipla: Natalizumab

21/11/2013

Al 29° congresso ECTRIMS, che si è svolto dal 2 al 5 ottobre 2013 a Copenhagen, sono stati illustrati gli studi più significativi nell’ambito della ricerca scientifica sulla SM. Ecco uno degli highlights presentati durante l'evento

 

NATALIZUMAB

-Natalizumab: impatto sulle ricadute

Lo studio AFFIRM di fase 3 aveva dimostrato come il natalizumab riduce il tasso annuo di ricadute del 68% rispetto al placebo.

In questo studio è stato valutato se il natalizumab agisce sulla gravità della ricaduta o sul recupero. Gli effetti del natalizumab sono stati analizzati valutando il cambiamento del punteggio EDSS (Expanded Disability Status Scale) prima di una ricaduta e alla ricaduta; la disabilità residua indotta dalla ricaduta, definita da un aumento del punteggio EDSS di almeno 1 punto dopo la ricaduta, e il tempo per completare il recupero dalla ricaduta.

Si è visto che il natalizumab diminuiva la gravità della ricaduta come misurato dai cambiamenti nella scala EDSS durante la ricaduta, inoltre, Il farmaco era particolarmente effettivo nel ridurre la gravità della ricaduta nelle persone con un punteggio EDSS basale minore di 3, suggerendo che un trattamento precoce con natalizumab può portare a maggiori benefici clinici.

Natalizumab reduces the disabling amplitude of multiple sclerosis relapses and improves post-relapse residual disabilityF. Lublin, G. Cutter, G. Giovannoni, C. Polman, D. Paes, R. Patel, J. Sun, S. Belachew (New York, Birmingham, US; London, GB; Amsterdam, NL; Weston, US)

 

-Natalizumab: somministrazione subcutanea versus intravenosa

La terapia con natalizumab intravenoso è un trattamento approvato per la SM. E’ stata sviluppata una formulazione del farmaco sottocutanea (SC) ed è stato testato come alternativa alla somministrazione intravenosa (IV). La saturazione di alfa-4 integrina è un marcatore farmacodinamico primario stabilito per valutare l’attività biologica del natalizumab. Questo studio ha valutato la farmacocinetica del marcatore primario, la sicurezza e la tollerabilità del natalizumab SC verso quello IV con diversi dosaggi in persone con SM. Nonostante alcune differenze nei profili farmacocinetici tra le somministrazioni IV e SC di natalizumab, le concentrazioni minime di natalizumab e il marcatore primario, dopo somministrazioni di dosi singole e multiple con natalizumab SC e IV, erano simili. Inoltre, la frequenza di sviluppo di anticorpi anti-Natalizumab era simile per entrambe le somministrazione e non si sono verificati eventi inattesi relativi alla sicurezza suggerendo che la somministrazione sottocutanea è una valida alternativa alla somministrazione endovenosa. Questi dati supportano l'avvio di studi di efficacia sul natalizumab somministrato sottocute.

Comparative pharmacokinetics and pharmacodynamics of subcutaneous and intravenous administration of natalizumab J. Woodworth, P. Duda, E. Fox, N. Lucas, T. Plavina (Weston, Round Rock, US)