AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Cerca la notizia

E.g., 13/08/2020
E.g., 13/08/2020
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

Covid-19: riattivazione delle attività ambulatoriali e dei ricoveri. La circolare del Ministero della Salute

Il 4 giugno 2020 sono state pubblicate le “Linee di indirizzo per la progressiva riattivazione delle attività programmate considerate rinviabili durante l’emergenza da COVID-19”. Le indicazioni sono rivolte sia alle strutture pubbliche che a quelle private.

08/06/2020
Dossier Coronavirus

 

Il ministero della Salute ha pubblicato le “Linee di indirizzo per la progressiva riattivazione delle attività programmate considerate differibili in corso di emergenza da Covid-19” per la riattivazione in sicurezza dei servizi socio-sanitari ridotti o sospesi a causa dell’emergenza COVID-19 ed al progressivo ripristino della totalità dei livelli essenziali di assistenza: le indicazioni in esse contenute per evitare la diffusione del virus SARS-CoV2 riguardano tutte le attività sanitarie, pubbliche (istituzionali e libero professionali), private, accreditate e non accreditate.

 

Le misure generali di prevenzione che possono essere assunte al fine di minimizzare e ridurre la diffusione del Virus SARS-CoV2 nelle strutture sanitarie in seguito alla progressiva riattivazione delle attività programmate, sono:

 

1. Controllo e regolamentazione degli accessi

Gli accessi alle strutture dovranno essere programmate attraverso la prenotazione delle prestazioni sanitarie. Inoltre, a tutti i soggetti verrà garantita la rilevazione della temperatura corporea, il controllo del corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (mascherine), l’igienizzazione delle mani. Al fine di limitare quanto più possibile l’affollamento delle strutture sanitarie, viene comunque raccomandata, ove possibile, il mantenimento delle modalità di erogazione a distanza delle prestazioni (teleconsulti, telemedicina).

 

2. Definizione di percorsi separati e controllo dei flussi

Al fine di evitare l’affollamento all’interno delle strutture di assistenza e di garantire il distanziamento sociale dell’utenza negli spazi comuni, viene raccomandata l’adozione di efficaci misure logistiche, organizzative e di prenotazione come la definizione di percorsi dedicati, con particolare attenzione a categorie di pazienti fragili e immunodepressi; l’utilizzo di modalità di gestione da remoto (telefoniche, telematiche) delle attività di prenotazione e di pagamento del ticket; la separazione dei percorsi in entrata ed in uscita dalle strutture; l’organizzazione e il controllo dei flussi di accesso e sosta nelle sale d’attesa; l’ampliamento degli orari di apertura dei servizi, con scaglionamento degli appuntamenti e maggiore distribuzione dell’utenza nell’arco della giornata.

 

3. Protocolli e procedure in merito all’osservanza delle misure igieniche, di prevenzione e di protezione

Al fine di mantenere alta l’attenzione degli operatori sulle misure di prevenzione della diffusione del virus SARS-CoV2 e di promuovere comportamenti adeguati e responsabili viene promosso l’aggiornamento e la capillare divulgazione delle procedure per il controllo delle infezioni; la promozione di attività di formazione continua del personale; l’adozione di adeguati protocolli igienici e di protezione ambientale. 

 

Le Linee di indirizzo dettano inoltre importanti indicazioni in merito alla riattivazione delle attività ambulatoriali e di ricovero programmato

 

La riattivazione delle attività ambulatoriali e di ricovero - si spiega nel documento - potrà prevedere un approccio progressivo, con riprogrammazione scaglionata delle prestazioni in base alla classe di priorità, come definite dal Piano nazionale liste d'attesa 2019-2021, nonché di tutte quelle attività eventualmente differite a causa dell’emergenza da Covid-19. Anche in questi casi, la riattivazione delle attività ambulatoriali e di ricovero dovrà essere subordinata all’osservanza delle misure igieniche, di prevenzione e di protezione. 

 

Il documento, infine, raccomanda l’adozione, da parte dei pazienti, di misure di riduzione dei contatti sociali o anche di isolamento domiciliare nelle due settimane antecedenti il ricovero, allo scopo di giungervi in condizioni di maggiore sicurezza dal punto di vista infettivologico.

Iscriviti alla newsletter