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Ritratto degli adolescenti di oggi

01/08/2013

  
Nella foto: Gustavo Pietropolli Charmet

 

Hanno fame di affermazione ma fuggono le esperienze difficili. Il loro rapporto con le relazioni è più pratico e stanno male se pensano di essere brutti. Sono i giovani descritti da Gustavo Pietropolli Charmet in ‘Fragili e spavaldi’. L'abbiamo intervistato

 

Hanno fame di affermazione ma rifuggono le esperienze che potrebbero vederli sconfitti. Il loro rapporto con le relazioni è più pratico e stanno male se pensano di essere brutti. Sono i giovani descritti da Gustavo Pietropolli Charmet in Fragili e spavaldi (Laterza). «Se la cavano bene nella complessità sociale e virtuale e questo consentirà loro di cambiare il futuro». Gustavo Pietropolli Charmet è da molti anni una sorta di guru, di patriarca dell’educazione, della comprensione e dell’accompagnamento di adolescenti e giovani. Siamo entrati nel suo osservatorio privilegiato per cercare un ritratto dei ‘ragazzi di oggi’: chi sono, come vivono l’amore, che futuro avranno?

 

Fragili e spavaldi è il titolo di un suo libro che offre un ritratto degli adolescenti oggi. Che significa?
«Ragazzi, adolescenti e giovani hanno una grande fame di affermazione, affetto, riconoscimento. Tutto li spinge a essere vincenti e ad avere successo. Ideali alti. Troppo alti per una gran parte di loro. Per questo sono fragili. Per questo alcuni diventano spavaldi: negano di sentirsi intimoriti da esperienze di umiliazione e mortificazione, tendono a fuggire da tutte le esperienze che potrebbero vederli sconfitti, perdenti, non belli o famosi».

 

E gli adulti cosa devono fare perché i giovani trovino la propria strada?
«Ci vuole una forte mobilitazione generale degli adulti. Le presentazioni mediatiche della crisi economica e delle sue ricadute sulla possibilità di realizzazione dei giovani sono pessime profezie, creano angosce insensate. Gli adulti devono aiutare i ragazzi e i giovani a sentirsi protagonisti di quello che indubbiamente sarà il loro compito: studiare e gestire un nuovo progetto di sviluppo, che salvi il pianeta, la nostra cultura e dia vita a un mondo positivo. Un compito importante e molto gratificante per i giovani».

 

 In questo compito quali sono i punti di forza dei genitori di oggi?
«I genitori attuali hanno fatto un grande sforzo, hanno osato una relazione col proprio cucciolo molto diversa da quella che hanno vissuto da figli. Hanno scelto di farsi obbedire per amore piuttosto che per paura del castigo. Perciò abbiamo una generazione di bambini e adolescenti molto competenti socialmente. Se la cavano bene nella complessità sociale e in quella del mondo virtuale. È questa la leva che consentirà loro di cambiare il futuro».

 

L'intervista completa a cura di Giuseppe Gazzola è disponibile sulla rivista SM Italia 4/2013, che sarà scaricabile a breve su queste pagine.