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Emergenza Coronavirus e Decreto Cura Italia: le novità sul lavoro (Avv. Flamingo)

18/03/2020

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Cura Italia, che include importanti misure in tema di lavoro, cerchiamo di affrontarle brevemente.

 

Innanzitutto il numero di giornate di permesso retribuito (legge 104) è stato aumentato di ulteriori 12 giornate, complessivamente fruibili tra i mesi di marzo e aprile 2020. Ciò significa che i lavoratori portatori handicap grave (articolo 3 comma 3, legge 104) e i lavoratori famigliari di portatori di handicap grave, hanno diritto in aggiunta ai 3 giorni utilizzabili a marzo e i 3 giorni utilizzabili ad aprile, a poter utilizzare ulteriori 12 giorni di permesso retribuito.

 

Resta da capire se queste 12 giornate siano complessive, o possano essere godute 12 nel mese di marzo e 12 nel mese di aprile. Siamo in attesa di chiarimenti sul punto.

 

Nelle linee guida dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato specificato che i giorni di permesso sono estesi a 18 totali per i mesi di marzo e aprile 2020.

 

C’è da precisare che per il personale sanitario la fruizione di queste ulteriori 12 giornate di permesso è subordinato alla compatibilità della fruizione con le esigenze aziendali nell’affrontare l’emergenza coronavirus.

 

Sono state inoltre attribuite altre 15 giornate di congedo parentale, che potranno essere utilizzati da genitori di bambini fino a 12 anni.

 

Fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilita' con connotazione di gravita' ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita - che dovrà essere rilasciata dagli organi sanitari competenti (su questo punto siamo in attesa di chiarimenti) avranno diritto ad assentarsi dal lavoro, l’assenza sarà equiparata al ricovero ospedaliero.

 

Infine, il diritto al lavoro agile. Tutti i lavoratori portatori di handicap grave (articolo 3 comma 3 legge 104) o i lavoratori che abbiamo nel proprio nucleo famigliare un soggetto portatore di handicap grave, hanno diritto a richiedere e ottenere il lavoro agile, compatibilmente con lo svolgimento dell’attività con questa modalità. Mentre per i lavoratori che siano affette da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa, vi è una priorità nell’accoglimento della relativa domanda di lavoro agile.

 

Ultimo aggiornamento 3 aprile 2020

 

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