AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Cerca la notizia

E.g., 01/08/2021
E.g., 01/08/2021
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

Fiamma Satta: «una civile indignazione»

29/11/2012

 Fiamma Satta

Raccontare l'inciviltà dilagante per provare a cambiarla. ecco come l'esperienza della sclerosi multipla ha spinto la giornalista a scrivere "Diario - Diversamente affabile". L'intervista completa sul numero 6 di SM Italia, bimestrale d'informazione dell'AISM

 

Quando la incontri, non ne esci indenne. Ma, di sicuro, ti ritrovi riscaldato. Più brillante. Acceso. Un po’ scottato, magari. E decisamente più vivo, nonostante tutto. Come la brace. Del resto lei è Fiamma. Di nome e di fatto.

 

Per il suo recente Diario – diversamente affabile (2012, Add Editore), Fiamma Satta, giornalista, nota autrice e conduttrice radiofonica, non a caso ha scelto una copertina arancione, «perché nasce dal rosso e dal giallo, i colori della fiamma». Rosso e arancione sono anche i colori dell’AISM. «Siamo in piena sintonia. Insieme, come colori che si fondono. Nessuno è un’isola, o si vive insieme o non si vive».

 

Come ti è venuta l’idea di questo libricino, garbato e pungente nel suo voler essere civile a ogni costo?
«Ho la sclerosi multipla dal 1993. In quegli anni ero già protagonista in programmi di successo su Radio 2. Quando mi sono resa conto che la sclerosi multipla era per me diventata una lente di ingrandimento, mi sono detta: «Ce l’ho. Che ne faccio? La uso per fare sapere agli altri come sto male?”. No – ho pensato – bisogna rendere il mondo migliore, non appesantirlo. Vedevo il mio parcheggio sotto casa sempre occupato abusivamente da chi non è disabile. Una situazione surreale. Allargando lo sguardo, ho visto un’inciviltà dilagante. Allora, ho pensato che, con ironia e leggerezza, bisognasse raccontarla, per provare a cambiarla».

 

Preferisci chiamarci abilioni o abilioti?
«Siamo quasi tutti abilioti. L’abilione è l’abile che è consapevolmente incivile. Sa che in quel certo posto non si parcheggia, vede il cartello per i disabili, ma se ne frega. E ci gode pure. L’abiliota è un incivile inconsapevole. Non nota il cartello, è distratto. Può essere redento».

 

Giuseppe Gazzola

 

Puoi leggere l'intervista completa nella versione pdf della rivista SM Italia 6/2012, disponibile a breve in scaricamento su questo sito.

Seguici sui social

  • Facebook
  • Twitter
  • Canale Youtube
  • Instagram